Amministrazione comunale, nominati due nuovi assessori

I segretari di Viva e Sel in carica pro tempore nell' attesa di risolvere la crisi con il PD
Poche ore fa il sindaco Davide Carlucci ha nominato due nuovi assessori. Si tratta di Francesco Longobardi, 49 anni, funzionario architetto del MiBact, e Lino Romanelli, impiegato Telecom e già consigliere comunale di Rifondazione Comunista per nove anni, rispettivamente segretari politici di Viva e Sel.
A dare l’annuncio della nomina è proprio il sindaco che sulla sua pagina Facebok scrive: “Abbiamo ricostituito la nuova giunta comunale per andare avanti e deliberare una serie di atti urgenti e richieste di finanziamento da presentare al più presto. Ma proprio per sottolineare il carattere temporaneo di questo esecutivo, che può essere completo solo con la presenza dei rappresentanti del Partito Democratico, in attesa di un chiarimento politico, il ruolo degli assessori dimissionari Luca Dinapoli e Antonia Sardone è stato ricoperto dai segretari politici di Viva e di Sel”. “Questo passaggio”, prosegue il primo cittadino, “si è reso necessario sia per ridare operatività alla nostra Amministrazione sia per facilitare e rasserenare il dialogo all’interno della nostra maggioranza, nella speranza di una ricomposizione in tempi brevi. In qualsiasi momento sarà raggiunta l’intesa, i nuovi assessori sono pronti a rimettere le deleghe loro assegnate. Per questo motivo si è scelto di non procedere all’individuazione di nuove figure di tecnici o di altre personalità di lungo termine estranee alla maggioranza e non concordate con il Pd.”
Da quanto si apprende, dunque,i due nuovi assessori ricopriranno una carica pro tempore per lasciare aperta la strada di una ricomposizione con il Partito Democratico.
Nelle scorse ore, infatti, nonostante i tentativi del primo cittadino di far rientrare gli assessori Sardone e Dinapoli in Giunta e senza che il loro partito ne indicasse di nuovi, si è reso necessario individuare dei loro sostituti. Trattandosi però di una soluzione solo transitoria, in vista di una ricomposizione della crisi e di un rientro a pieno titolo in maggioranza del Partito Democratico, si è scelta una soluzione tecnico-politica. Longobardi assorbirà le deleghe lasciate da Antonia Sardone. Sarà lui ad occuparsi di Cultura e Istruzione. Romanelli, invece, sarà assessore al Bilancio e alle Attività Produttive. Due assessori al prezzo di uno, si potrebbe dire. I due segretari, infatti, hanno già annunciato che non lasceranno il loro attuale lavoro, percependo così metà dell’indennità prevista dalla legge per lo svolgimento delle funzioni assessorili.
Lino Romanelli sottolinea la valenza strettamente politica delle nomine fatte dal sindaco Carlucci: “Non potendo prevedere i tempi necessari alla risoluzione delle controversie con il Partito Democratico e augurandoci che una ricomposizione possa giungere nel più breve tempo possibile, ci assumiamo la responsabilità di gestire questa fase di transizione”. E Francesco Longobardi commenta: ““Il nostro è un sacrificio necessario a garantire il prosieguo di importanti atti amministrativi lasciati in sospeso a seguito della fuoriuscita del PD dalla Giunta” .





Commenti
Il sindaco non me ne voglia ma, dopo trent’anni di malgoverno, dichiarazioni di circostanza come quelle sopra riportate non servono assolutamente a niente. L’ultimo comizio del sindaco e il passaggio protocollare sopra descritto non salveranno la sua amministrazione. Carlucci sarebbe stato molto più costruttivo se avesse denunciato gli errori fatti e i condizionamenti subiti dal PD, cui ha sempre fatto allusioni senza mai parlare in modo chiaro. Se, in passato, ogni sindaco “bruciato” da PD e soci avesse denunciato chiaramente i condizionamenti subiti e gli errori fatti, sicuramente gli elettori la volta successiva avrebbero scelto meglio e la partitocrazia locale avrebbe avuto meno agio nel tiranneggiare Acquaviva. La tradizionale omertà osservata da tutti i sindaci giubilati ha solo spianato la strada ai soliti noti. E Acquaviva continua e continuerà a languire.