Carlucci: “Questa crisi è brutta perdita di tempo. Continuiamo a lavorare per il bene del paese”

© T.T.
Il video integrale del comizio del sindaco
La crisi di governo approda in piazza. Sabato sera il sindaco Davide Carlucci ha tenuto un pubblico comizio per spiegare alla cittadinanza cosa agita le forze di maggioranza in questi giorni e qual è la sua posizione. “I rapporti con il Partito Democratico non sono idilliaci“, ha esordito Carlucci. O meglio con una parte di esso, una parte minoritaria che – a detta del sindaco – “sfrutta il Partito come cavallo di Troia per realizzare altri piani che non avvantaggiano la città”.
Nei giorni scorsi il PD aveva deciso di ritirare i propri assessori dalla Giunta, accusando le liste civiche di aver ritratto il PD come un intralcio all’azione amministrativa, e di offrire un appoggio esterno al resto della coalizione, valutando cioè di volta in volta i provvedimenti da votare.
L’appoggio esterno però non sembra convincere affatto il sindaco e gli altri gruppi politici, che vedono in questa soluzione ibrida il preludio della caduta dell’ennesima amministrazione di centrosinistra. In caso di caduta, infatti, si verificherebbe quella che Carlucci ha definito “la maledizione del centrosinistra“, per la quale le amministrazioni non riescono a portare a compimento tutti e cinque gli anni di mandato. Il caso più recente è sicuramente quello di Francesco Squicciarini: alcuni progetti giunti in fase esecutiva nei mesi scorsi, infatti, erano stati avviati sotto la guida del sindaco precedente. “Ed è proprio questo il punto“, ha sottolineato Carlucci, con alcuni progetti “stiamo proseguendo l’opera che un sindaco di centrosinistra aveva faticosamente avviato e che in modo del tutto irresponsabile lo stesso centrosinistra ha mandato all’aria, impedendone o procrastinandone la realizzazione”. E ha chiarito: “Amministreremo fino all’ultimo minuto, ma è giusto che i cittadini sappiano che il sottoscritto ha già una carriera avviata (giornalista di Repubblica dal 2000 e autore di libri d’inchiesta, ndr) e non ha certo bisogno della politica per vivere e per realizzarvi. Se sarà necessario ce ne andremo a casa anche noi”.
Il primo cittadino, giunto a metà mandato, ha colto l’occasione per fare il punto dell’attività amministrativa, passando in rassegna i risultati conseguiti finora da ogni assessorato e i progetti in cantiere. Nei giorni scorsi, il Partito Democratico aveva anche proposto di riaprire il dialogo azzerando l’intera Giunta. Ma il sindaco ha dichiarato che “disfare questa squadra non avrebbe alcun senso“.
Carlucci ha dunque invitato il Partito Democratico a confrontarsi sui temi, piuttosto che sulle persone che compongono la squadra di governo, perché mantenere questa giunta “non significa che non si vuol cambiare, non significa che non ci siano autocritiche o modifiche da fare al nostro agire, non significa eludere i problemi che ci sono ad Acquaviva e criminalizzare il dissenso“. E invita le forze di maggioranza a varare un patto di rilancio dell’azione amministrativa basata su obiettivi e questioni ancora aperte.
Come andrà a finire questa crisi sembra ancora presto per dirlo. “Una ricomposizione la stiamo cercando e la cercheremo ogni giorno. Ma non a tutti costi, non al prezzo della nostra dignità”, ha tuonato Carlucci dalla Cassarmonica. E ha aggiunto: “Mi scuso nei confronti della città. Perché non è uno spettacolo esaltante quello che stiamo offrendo. Perché ancora una volta stiamo perdendo tempo in litigi, quando dovremmo andare avanti”. Chiede chiarezza, Carlucci, che in conclusione del suo discorso si rivolge direttamente al PD: “Devono dirci se stanno dentro o fuori la maggioranza. E se non vorranno più il sottoscritto, allora dovranno votare in consiglio contro di me. Alzare la mano e dire: torna a casa, Davide, non ti vogliamo più. E io tornerò a fare quello che facevo prima. Ma a testa alta e con la schiena dritta!”.





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