Vavalle: “Nessun problema politico, solo incomprensioni personali. Torniamo a collaborare”

L'invito dell'assessore Vavalle al PD a riprendere il progetto comune
Dopo le vicende dei giorni scorsi, in seguito alle quali il PD aveva chiesto le dimissioni di Annamaria Vavalle(qui), è proprio l’assessore ai servizi sociali a tornare sull’argomento, ribadendo la volontà di far rientrare la crisi e tornare a collaborare per il bene della comunità come fatto in passato.
Pubblichiamo di seguito il comunicato integrale.
In merito alle polemiche degli scorsi giorni che hanno portato il PD locale a chiedere al Sindaco le mie dimissioni, vorrei spiegare ai cittadini il mio punto di vista, attraverso una breve ricostruzione dei fatti.
Innanzitutto, sento la necessità di scusarmi con Giovanni Nettis, segretario del Partito Democratico, se certe mie affermazioni, proferite peraltro in un contesto nel quale non ero l’unica ad esprimermi in maniera accesa, possano averlo offeso. Tengo quindi ad esplicitare pubblicamente quanto detto al Segretario privatamente per far comprendere a tutti quanto vi fosse di leale e trasparente in ciò che ho detto.
Ammetto di aver dubitato di un alleato, a seguito di notizie gravi riferitemi da terzi. Non è sicuramente bello mettere in discussione la lealtà di un membro della colazione di cui faccio parte, ma ho ritenuto che riferirgli quanto appreso fosse un atto doveroso da parte mia, in qualità di amministratore della cosa pubblica. In secondo luogo, non le ho mandate a dire ma sono stata diretta, dando così al mio interlocutore la possibilità di chiarire i miei dubbi. Sono abituata a parlare senza nascondermi dietro atteggiamenti diplomatici e capisco che questa mia modalità possa essere scambiata per sfrontatezza. Al contrario, io cerco sempre di rispettare l’intelligenza di chi mi sta di fronte, dicendo esattamente quello che penso, se pur con un pizzico di sarcasmo che, d’ora in avanti, alla luce di questa spiacevole esperienza, eviterò di utilizzare.
Le mie scuse, quindi, servono a sgomberare il campo da ogni sospetto in merito a mie presunte diffidenze nei confronti dell’intero Partito rappresentato da Nettis e nei confronti dello stesso, nel ruolo che copre. A riprova di questo mio atteggiamento di fiducia sincera nei confronti del PD vi sono numerosi atti amministrativi che testimoniano ciò. Sul piano umano e personale, invece, gradirei che con la stessa umiltà che mi porta a ridimensionare l’intera faccenda, l’uomo Giovanni Nettis, possa rendersi conto che interloquendo con me ha di fronte a sé una donna, una madre di famiglia e una amministratrice infaticabile e appassionata.
Ne approfitto per esprimere profondo rammarico per le dimissioni dei miei colleghi Antonia e Luca, con i quali ho condiviso percorsi comuni di entusiasmante e proficuo lavoro.
Invito tutti a riflettere sul fatto che anche nelle squadre più affiatate sorgono delle incomprensioni e si dicono cose che non si pensano, specialmente quando si lavora strenuamente, affaticandosi non poco, per il bene della collettività.
La cittadinanza, oltretutto, non comprende quali siano i motivi di questi attriti. Dal punto di vista politico, almeno per quel che mi riguarda, non ve ne sono. La mia fiducia in Luca, Antonia e Giovanni è immutata. Adesso però, mettiamo al centro delle nostre discussioni i tanti progetti avviati, nel mio come nel settore degli altri assessori. Se però queste mie scuse non dovessero bastare a placare gli animi, sono disposta a rimettere la mia delega nelle mani del Sindaco. Lo farei senza alcun problema dal punto di vista personale. Lo farei con minore serenità, invece, in qualità di assessore, perché verrei meno ad un impegno preso con la comunità. Non è attaccamento alla poltrona il mio, vista anche la difficoltà del ruolo e la possibilità di riprendere il mio lavoro a tempo indeterminato, dal quale mi sono messa semplicemente in aspettativa per dedicarmi al bene della collettività. Penso, invece, agli obiettivi verso i quali sono concentrata, all’emergenza abitativa nella quale versano centinaia di cittadini che aspettano una risposta da me. Penso ai progetti di inserimento lavorativo avviati e da avviare, ai bisogni e ai progetti da proseguire in favore dei disabili, dei minori, di chi versa nella malattia e di chi è solo.
Annamaria Vavalle





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