El sistema Abreu, il potere educativo della musica!

Approvato in giunta, da qualche giorno, il progetto ‘’Musica in gioco” proposto dall'assessore ai Servizi Sociali Annamaria Vavalle.
‘’Musica in gioco’’, un progetto didattico sperimentale ispirato al sistema educativo del venezuelano Antonio Jose Abreu, musicista ex ministro della cultura, e al suo desiderio di dare la possibilità ad ogni bambino di imparare a suonare uno strumento. Un sistema d’apprendimento che inizia da quello che normalmente è il traguardo di un musicista: l’orchestra. I bambini, senza conoscere nulla della musica, degli strumenti che toccano e scelgono in totale libertà, iniziano a suonare, a crearla la musica, con le loro mani o con il loro fiato o con il loro corpo grazie alla body percussion.
Sembra utopistico e senz’altro all’inizio lo è sembrato anche al suo fondatore, ma questo metodo ha cambiato la vita a migliaia di bambini al mondo e continua a farlo. La musica, così, dimostra tutto il suo potere rendendo, ragazzi con difficoltà di apprendimento e/o problematiche sociali (che rappresentano il 90% dei ragazzi finora coinvolti), dei veri e propri musicisti, oltre che individui capaci di condividere, in un gruppo eterogeneo, la loro esperienza di vita; esperienza che in maniera indolore, anzi divertente e gioiosa, inevitabilmente li cambia in meglio.
L’impegno, la dedizione, l’emozione crescente, la sfida con se stessi funge da deterrente, tenendo lontane le insidie sociali che colpiscono con più facilità chi non ha ‘’gli anticorpi giusti’’ e la musica è proprio questo, un modo per rendere più forte il proprio mondo interiore.
Approvato da qualche giorno in giunta, su proposta dell’assessore ai servizi sociali Annamaria Vavalle, tutto questo, da novembre a giugno prossimi, sarà una realtà anche per 45 ragazzi acquavivesi. Un uragano di emozioni sarà teatro di vita per tutti, oltre che per i ragazzi, perché, come dice Abreu, ‘’l’orchestra rappresenta la società ideale, che permette lo sviluppo personale e sociale a chiunque’’ e, vederne i risultati educativi, relazionali e musicali sarà un profondo esempio di propositività da emulare nella vita individuale ma, anche e soprattutto, collettiva.
Il progetto sarà portato in essere nell’edificio dell’ex asilo di Via Fani messo a disposizione dalla parrocchia Sant’Eustachio e l’associazione Theotokos nelle ore pomeridiane; edificio che la mattina ospita disabili adulti nelle attività laboratoriali del progetto ‘’Porta bella’’, una sorta di risposta alle esigenze dei disabili non più ospitabili nel centro educativo Granelli di Senape (ora sito accanto la cattedrale) che si occupa dei disabili minorenni. Sarà, inoltre, devoluta una borsa di studio di 2000 euro, intitolata al compianto Gianfranco Giorgio, per l’acquisto degli strumenti musicali mentre l’amministrazione ha stanziato 5000 euro come compenso per i professori del progetto.
Per ulteriori informazioni e donazioni visitare il sito: www.musicaingioco.net
Per la borsa di studio ‘’Gianfranco Giorgio’’, è possibile partecipare versando un contributo.
IBAN: IT88 C084 6041 3000 01002 332
Intestato a: parrocchia Sant’Eustachio
Causale: borsa di studio ‘’Gianfranco Giorgio’’





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