Osservatorio Astronomico, un ponte “dalla terra all’universo”.

A colloquio con Paolo Minafra, responsabile organizzativo dell'osservatorio astronomico comunale
L’osservatorio astronomico comunale, struttura realizzata negli anni ‘80 sulla via perSanteramo, punto di riferimento scientifico astronomico per tutta la regione, inattivo dal 5 ottobre 2013, per via dei termini raggiunti dalla convenzione con l’associazione Hertzsprung Russell che ne ha seguito la gestione ininterrottamente dal 1985, ha ripreso a vivere il 7 maggio di quest’anno.
La nuova gestione, biennale, affidata tramite bando alla The Lunar Society Italia e Società Astronomica Pugliese, è stata battezzata dall’astronauta siciliano Luca Parmitano. Abbiamo incontrato il responsabile organizzativo dell’Osservatorio, Paolo Minafra, già presidente della SAP (Società Astronomica Pugliese) nata ufficialmente il 23 aprile 2014 ma in un certo senso, prolungamento della The Lunar Society – Italia.
Qual è la sua personale storia che l’ha portata fin qui?
”Io nella vita faccio il commercialista, non sono un astronomo professionista. Sono semplicemente un appassionato anche se, a dire il vero, non mi rispecchio nel termine che in Italia utilizziamo per indicare chi ha la passione per gli studi astronomici, astrofilo. Preferisco più il termine francese ‘’astronome amateur’’ o comunque in italiano sarebbe meglio ‘’astronomo dilettante’’ o ‘’astronomo non professionista’’, insomma chiunque abbia costruito una conoscenza astrofisica. Il fascino che da osservare una stella attraverso il telescopio, l’atmosfera, il silenzio, sono cose che porto dietro da quando ero un ragazzino, una passione per il cielo e i suoi abitanti, che purtroppo o per fortuna non ho approfondito; ma con gli anni ho sentito il desiderio di promulgarmi per la divulgazione delle magie dello spazio”.
Prendere le redini della più importante struttura di osservazione pubblica in Puglia, potente strumento di attività divulgative e di ricerca, per la The Lunar Society e la SAP, è stato sicuramente un traguardo importante.
”In realtà la Società Astronomica Pugliese nasce dalla scissione dalla SAIt (Società italiana sezione Puglia) e si unisce alla riconosciuta esperienza divulgativa della The Lunar Society Italia nella partecipazione al bando per la gestione dell’Osservatorio Astronomico Comunale di Acquaviva. Ovviamente, poter usufruire di una struttura come l’Osservatorio, ci consente di continuare le nostre attività avendo più risonanza, dandone allo stesso tempo anche ad Acquaviva dalla quale ci aspettiamo una risposta crescente alle attività organizzate. Anche grazie all’attività di promozione dello IAT, i visitatori dell’osservatorio vengono da fuori Acquaviva ma spero che gli acquavivesi si avvicinino a questa realtà che ha comunque una fama internazionale, non solo per via del Premio Internazionale Federico II e i Poeti tra le Stelle. Premio seguitissimo in Italia ma anche all’estero e che ormai raccoglie, di anno in anno, molti partecipanti dall’estero e ospiti di rilievo internazionale quali Paolo Nespoli (che nel 2017, a sessant’anni, tornerà sulla stazione spaziale, prossimo astronauta italiano dopo Samantha Cristoforetti); Patrizia Caraveo (dirigente di ricerca dell’INAF – Istituto nazionale di astrofisica- premiata per meriti scientifici dal Presidente della Repubblica nel 2010); Massimo Della Valle (astronomo internazionale, direttore dell’osservatorio di Capodimonte) fino a Tito Stagno (giornalista entrato nella storia della televisione grazie alla telecronaca dello sbarco sulla luna il 20 luglio del 1969)”.
La programmazione dell’osservatorio, per quanto riguarda gli eventi e i corsi divulgativi, le visite guidate e i progetti di ricerca, è sempre molto ricca e offre al pubblico una pronta occasione di informazione oltre che di formazione. A breve, infatti, avrà inizio il corso di ”astronomia per tutti” che permetterà ai partecipanti di camminare su un ponte ideale ‘’Dalla terra all’universo’’.
”In realtà ci aspettavamo una maggiore affluenza ma possiamo considerare 50 partecipanti comunque un inizio, che spero sia destinato a crescere perché è un peccato che un mezzo di conoscenza così importante rimanga sconosciuto alla maggior parte dei cittadini che lo custodiscono. In ogni modo, il corso sarà tenuto anche nei licei, una decina per il momento, tra cui l’IISS ‘’Colamonico-Chiarulli’’ di Acquaviva che, pur non essendo un istituto scientifico, per il secondo anno, sta dimostrando interesse per il tema”.
La convenzione che avete siglato il 27 gennaio 2015 vi concede la gestione biennale dell’ente. Quali progetti e quali obiettivi vi siete posti di raggiungere nell’arco di questi due anni. Avete delle novità in serbo?
”Organizzeremo una spedizione in Indonesia per l’eclissi totale di sole che ci sarà il 29 marzo, le cui iscrizioni si chiuderanno a dicembre. La spedizione sarà supportata molto probabilmente da un team televisivo regionale, che produrrà un reportage e che sarà il secondo, nella specie. Il primo è stato realizzato nel 2004 in Cile dove un gruppo di astrofili provenienti da tutto il mondo, ha potuto assistere al raro fenomeno offerto dalla presenza contemporanea di due comete visibili ad occhio nudo. A Gennaio, poi, avremo Maurizio Cheli e vedremo di coinvolgere altri ospiti importanti nel panorama astronomico nel ciclo di incontri ‘’Puglia incontra l’Universo’’ che l’anno scorso si è concluso con l’astronauta Luca Parmitano, il primo italiano ad effettuare un’attività extraveicolare (EVA), con 7 ore e 39 minuti di passeggiata spaziale”.





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