Dopo l’exploit dei #PugliaOpenDays Acquaviva inizia un percorso nuovo per la sua valorizzazione.

La Pro Loco Curtomartino, capofila dello IAT, verso nuovi orizzonti. Dalla promozione della cipolla rossa di Acquaviva alla promozione del nostro paese nell’ambito del turismo dell’entroterra.
141 visitatori, 13 appuntamenti, tanti giovani volontari Pro Loco, 4 guide turistiche</strong>; il bilancio consuntivo dell’avventura #PugliaOpenDays iniziata il 4 luglio scorso, che di sabato in sabato, ha reso sempre più tangibile il sogno di fare di Acquaviva una meta turistica.
Risulta ancora strano a dirsi ma qualcosa in questo senso è finalmente cambiato, o meglio, grazie al circolo virtuoso venutosi a creare tra la Pro Loco Curtomartino, la nascita dello IAT (Ufficio Informazione ed Accoglienza Turistica) di cui la Pro Loco stessa è capofila nella gestione delle attività, in collaborazione con l’associazione Archeoclub, aderendo all’iniziativa regionale di PugliaPromozione, in collaborazione con ANCI Puglia (Associazione nazionale Comuni italiani, Regione Puglia) e UNPLI Puglia (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), la Pro Loco porta a casa un successo che pone le basi per un lavoro più impegnativo ma obbligato: fare di Acquaviva attraente agli occhi di turisti più esigenti e alla ricerca di luoghi custodi di storia e tradizioni da raccontare e mostrare.
‘’Analizzando i dati dell’afflusso dei visitatori dei Puglia Open Days, abbiamo riscontrato un graduale aumento dei visitatori nel corso di questo progetto, con una grande affluenza nel mese di agosto e, soprattutto variegata quanto a provenienza. Ben 17 erano esteri e questo è un risultato particolarmente gratificante’’. A parlare è Alessandro Macchia, socio Pro Loco e referente amministrativo dello IAT. Acquaviva, quindi, è entrata in punta di piedi nel cosiddetto turismo dell’entroterra e gli acquavivesi nel ‘’turismo stai da te’’.
Il nostro paese ha delle peculiarità che possono renderlo un degno luogo di attrazione turistica: l’enogastronomia tipica, le grotte di Curtomartino (che non hanno nulla da inviare a quelle di Castellana), i monumenti quali la Cattedrale e la cripta recentemente ristrutturata, o la Cassarmonica in grado di evocare la tradizione bandistica di Acquaviva. ‘’Cassarmonica che abbiamo troppo spesso dissacrato -interviene Domenico Ieva, Presidente Pro Loco e Rappresentante legale dello IAT- coi bambini che arrivavano anche a giocarci dentro a pallone, o coi dibattiti politici fatti in un luogo, uno dei pochi in Italia, che storicamente è servito a divulgare la musica popolare, lì, proprio a due passi dal Teatro dove la musica era d’elite’’.
Quindi, dopo la dedizione e la passione che ha fatto della Pro Loco, uno dei protagonisti principali della promozione della cipolla rossa d’Acquaviva, quest’anno con l’esilarante ‘’kit di sopravvivenza’’ ideato per ironizzare e rompere gli indugi di chi non se faccia ancora ammaliare; e dopo aver tratto le somme del salto nel buio targato Puglia Open Days, buio che si è subito rischiarato, mostrando una strada allettante da percorrere, i membri Pro Loco stanno volgendo le loro risorse e capacità verso un obiettivo più ambito.
‘’Il rifacimento del centro storico -conclude Ieva- ci restituirà un ottimo salotto in cui ospitare turisti e ci auguriamo che i lavori vengano estesi a tutto il centro storico per ridarne definitivamente valore. Crediamo altresì di aver ormai consolidato un metodo, grazie alla promozione della cipolla rossa, e siamo determinati a fare di Acquaviva un paese turistico. Tutto questo, però, passa attraverso la mentalità da cambiare e le progettualità di tutti, andando oltre le amministrazioni, cercando di lavorare insieme verso un traguardo che ci ripagherà dell’impegno’’.





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