Distorsioni Sonore Festival 2015. L’evento.

Dopo l’enorme successo della prima edizione, si respira grande fermento in attesa di vivere un nuovo viaggio culturale. Intervista a Stefania Caforio, membro del direttivo Arci Urlo e presentatrice per l’occasione.
L’evento dell’estate acquavivese ormai alle porte, tre serate di musica e arte ideate per offrire alla collettività, non solo acquavivese, una superba occasione di condividere una manifestazione che coinvolge artisti nazionali e locali in un mix geniale.
Il Distorsioni Sonore Festival è organizzato da Arci Urlo, associazione culturale nata nel 1999 volta ad offrire riparo ad artisti, fuorilegge, pazzi e tutti quanti abbiano voglia di “urlare” la loro sete d’arte, e Felice Casucci, direttore ArgoJazz di Pisticci. Abbiamo intervistato, per l’occasione, Stefania Caforio, membro del direttivo dell’Arci Urlo e presentatrice dell’evento.
Il vostro motto, come associazione culturale è ‘’urlare’’ qualsiasi forma espressiva dell’arte per salvarci dall’aridità culturale, come è nata l’anno scorso, l’idea del festival?
Credo che “Urlo” sia ormai una pietra miliare fra le realtà associative che popolano il nostro paese: nasce più di 15 anni fa per iniziativa di un gruppetto di giovani attivisti. Nel tempo ha cambiando pelle, sede, è diventata affiliata del circuito ARCI, ma ha mantenuto sempre la medesima anima, quella di una missione sociale votata alla promozione e alla rivitalizzazione culturale della comunità. Questi obiettivi, che sono alla base della nostra visione del mondo, ci hanno portato negli anni ad interrogarci su quali potessero essere le forme migliori per coinvolgere nelle nostre attività i giovani e, in generale, la popolazione acquavivese. Durante la stagione invernale organizziamo sempre un calendario di eventi musicali all’interno della nostra sede: ospitiamo giovani band emergenti, gruppi locali, artisti pugliesi e non solo; la nostra programmazione artistica negli anni ha coinvolto alcune fra le band indipendenti che oggi calcano i palchi di tutta Italia.
Un paio di anni fa abbiamo organizzato una piccola rassegna musicale, all’interno della quale abbiamo avuto il piacere di ospitare Hugo Race, un’icona rock internazionale, e la cosa ha riscontrato un buon successo; così, l’anno scorso, abbiamo pensato di strutturare un’idea di offerta musicale estiva e, grazie anche alla collaborazione di Felice Casucci è nato il festival Distorsioni Sonore.
La prima edizione ha chiamato a raccolta un pubblico di circa 2000 spettatori, un ottimo risultato per voi.
La piazza era piena, il pubblico era eterogeneo e della buona riuscita ha beneficiato non solo l’associazione ma anche i locali commerciali del quartiere. Un risultato che ci ha riempito di orgoglio e soddisfazione e ci ha dato la sensazione di essere stati importanti per la comunità e soprattutto di aver imboccato la giusta direzione per gli eventi futuri. Distorsioni Sonore è quindi diventato il nostro evento dell’estate e ci siamo prefissati l’obiettivo di portarlo mano a mano a livelli sempre più alti di qualità e popolarità.
Quali le novità di quest’anno?
La seconda edizione di Distorsioni Sonore sarà ospitata in una sede provvisoria, ma non meno suggestiva, rispetto al luogo inizialmente deputato alla manifestazione (piazza dei Martiri, oggi in fase di riqualificazione e ristrutturazione). Il festival si svolgerà all’interno della sede del Comune, fra l’atrio del Palazzo de Mari, l’ala nord e l’adiacente piazzetta Maria Santissima di Costantinopoli. Uno scenario storico molto affascinante che speriamo piaccia anche al pubblico che ci apprestiamo ad accogliere.
Anche quest’anno l’Associazione Urlo si avvale dell’enorme contributo offerto da Felice Casucci, co-organizzatore dell’evento in particolare per la serata del 1 agosto. Assieme a Felice, durante questo inverno, abbiamo ideato un festival che potesse confermare l’importanza della musica, ma che ampliasse gli orizzonti ad una concezione di cultura diffusa, abbracciandone le sue diverse forme. È nato quindi un programma più ricco e inclusivo, che racchiude al suo interno due rassegne artistiche: Corti Distorti e Distorsioni Visive.
Come prenderanno forma i due ‘’figli’’ del festival?
Corti Distorti si terrà a partire dalle 19.30 del 30 luglio all’interno dell’ala nord del Palazzo de Mari; sarà proiettata – a cura del cinema Seven Cineplex di Gioia del Colle – una selezione di cortometraggi d’autore che hanno partecipato alle selezioni dell’Étranger Film Festival, festival internazionale del cortometraggio sulla diversità (vi invitiamo a prendere visione del programma).
Distorsioni Visive, invece, prenderà il via dal giorno successivo, 31 luglio, e fino al 1 agosto, ospitando all’interno dell’ala nord, esposizioni ed arti visive. Studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Bari e professionisti del settore porteranno in mostra opere che abbracciano numerosi ambiti, come la pittura, la scultura, la computer art e la video art, cosı̀ come installazioni, fotografia, grafica e disegno.
Per quanto riguarda la musica, che resta la colonna portante del vostro Festival, avete ideato un programma artistico a tutto tondo.
Abbiamo puntato a nomi di rilevanza nazionale e avremo l’immenso piacere e onore di offrirvi le esibizioni live di Roberto Dellera (dagli Aftehours), de Il Pan del Diavolo e di Francesco Tricarico. Ben due ex sanremesi e uno fra i gruppi rivelazione della scena rock italiana degli ultimi anni. Uno degli obiettivi, nel disegno di questo festival, è l’inclusività e il coinvolgimento giovanile: non abbiamo mai dimenticato di chiamare a raccolta i talenti locali, le giovani promesse, proprio come facciamo anche durante la programmazione invernale. Dal palco alla mostra, accanto ai nomi di rilevanza nazionale, abbiamo fortemente voluto la presenza di quelli che contribuiscono a creare cultura a livello locale e che possono diventare – perché no – gli headliner di domani. Saliranno, quindi, sul palco i baresi Mondegreen e gli acquavivesi Il Pasto Nudo, rispettivamente nelle date del 30 e 31 luglio.
Gli eventi del festival sono completamente gratuiti, come siete riusciti a mettere su un così ben rodato motore attrattivo per il paese, senza alcun contributo da parte dei visitatori, e di conseguenza, quanto vi gratifica poter offrire alla collettività una nutrita esperienza culturale?
Le difficoltà ci sono state, non lo nascondo, ci saranno sempre ma non costituiranno mai per noi motivo di disfatta. Siamo un gruppo di giovani attivisti molto affiatato, legato da una passione comune e rafforzato dalla presenza al suo interno di professionalità solide. Il lavoro per il festival è iniziato con il 2015, abbiamo presentato anzitutto un progetto di finanziamento al Comune di Acquaviva delle Fonti, vincendolo e ottenendo così un contributo importante alla realizzazione dell’evento. Colgo infatti l’occasione per ringraziare il Sindaco Davide Carlucci, il vice sindaco e tutti gli assessori che in un modo o nell’altro ci stanno affiancando nella quotidianità della macchina organizzativa del festival.
Le vittorie di ogni giorno, le ore piccole delle ultime settimane, ma anche i problemi quotidiani, ci stanno rendendo più forti, più esperti, sono per noi occasione di crescita, di confronto e di consolidamento. Possiamo contare sull’appoggio dei nostri associati, sul contributo dei ragazzi che con noi condividono ansie e aspettative e che non mancheremo di rendere partecipi delle nostre gioie, a fine percorso.
Crediamo in maniera convinta nella gratuità di questo evento e facciamo di essa un vessillo: stiamo investendo a nostre spese nella riuscita di un progetto che rappresenta un valore aggiunto per la città e per la sua offerta artistica estiva. Raggiungere questo obiettivo non è stato semplice: ci è voluta una campagna di fundraising, abbiamo coinvolto diversi sponsor tecnici e commerciali, che non smetteremo mai di ringraziare per aver creduto in noi.
Siete ragazzi umili e determinati e questo è sicuramente il vostro punto di forza per arrivare lontano.
Ognuno di noi si è messo in gioco in questi mesi dedicando tanto tempo, molto sudore, anima e cuore alla realizzazione di un sogno, quello di lanciare Distorsioni Sonore ad alti livelli di attrattività, puntando a raggiungere e richiamare un pubblico ampio a livello provinciale: ci aspettiamo una risposta numerosa, ci crediamo profondamente e questa resta l’ultima scommessa da vincere per quest’anno; a partire dalla buona riuscita dell’evento saranno poste le fondamenta per l’organizzazione del festival dell’anno prossimo e degli anni a venire, con l’obiettivo di rendere – passo dopo passo – Distorsioni Sonore importante e noto a livello regionale, sulla buona via di molti altri eventi oggi largamente conosciuti e i cui primi passi furono identici a quelli che oggi stiamo percorrendo noi.
Dedizione e costanza, sacrifici e tanta voglia di fare, siamo certi che anche quest’anno sarà un’evento da ricordare e che restituirà ad Acquaviva l’immagine di una cittadina in cui l’arte è considerata un bene prezioso e da valorizzare, in tutte le sue forme.





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