I Carabinieri fermano “baby-gang”: in carcere due minori, entrambi cassanesi, autori di sette rapine

I colpi avvenivano quasi sempre in pieno giorno, vittime alcuni studenti bloccati nei pressi di scuole, piazze, fermate di autobus o a bordo di mezzi pubblici
Sono stati identificati i due baby rapinatori che, unitamente ad altri complici in corso di identificazione, si erano specializzati nel rapinare smartphone di ultima generazione ad altri coetanei, principalmente a Cassano delle Murge e ad Acquaviva delle Fonti.
Si tratta di un 15enne e di un 17enne, entrambi di Cassano delle Murge, arrestati dai Carabinieri della locale Stazione in esecuzione di unordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale dei Minorenni di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica. I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata, tentata estorsione e lesioni personali commesse tra il 4 gennaio ed il 31 marzo di questanno.
Sette le rapine a loro contestate di cui quattro avvenute a Cassano delle Murge (il 4, 16, 23 gennaio e 31 marzo) e 3 avvenute ad Acquaviva delle Fonti (il 17, il 20 e 22 gennaio). I colpi avvenivano quasi sempre in pieno giorno, a breve distanza temporale gli uni dagli altri, e in concorso almeno con altri soggetti, anche maggiorenni, che avvicinavano i giovani studenti, colti da soli nelle immediate adiacenze di scuole, piazze, fermate di autobus o a bordo di mezzi pubblici, minacciandoli, talvolta aggredendoli e rapinando loro i cellulari.
Talvolta le ignare vittime, avvicinate col pretesto di fare una telefonata urgente, consegnavano ai malfattori il cellulare che poi non ritornava più nella loro disponibilità. Altre volte con inaudita violenza, accerchiavano in gruppo i giovani studenti e dopo averli minacciati, ingiuriati e percossi li costringevano a consegnare lo smartphone intimandogli di non denunciare laccaduto poiché sarebbero incorsi in più gravi ritorsioni. In una circostanza dopo aver rapinato il cellulare ad un ragazzino hanno intimato alla fidanzatina dello stesso di consegnargli del denaro al fine di ottenere la restituzione del telefonino.
Le denunce delle vittime hanno consentito ai militari di iniziare lattività investigativa che ha poi consentito di raccogliere sul conto dei due numerosi elementi di responsabilità in merito ai sette colpi. Tratti in arresto, su disposizione della competente A.G. il 15enne ed il 17enne sono stati collocati presso lIstituto Penale Minorile di Bari.





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