Esploriamo il paesaggio urbano abbandonato

La Redazione

Una campagna di mappatura collaborativa degli spazi in abbandono a cura del gruppo di ricerca SMALL e MITO-Lab del Politecnico di Bari con il patrocinio del Comune di Acquaviva

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Il Festival itinerante sul riuso del paesaggio in abbandono Conversion+ (a cura del gruppo di ricerca SMALL – Soft Metropolitan Architecture & Landscape Lab) e l’Osservatorio per il Risparmio di Suolo (MITO-Lab del Politecnico di Bari) promuovono una campagna di mappatura collaborativa degli spazi in dismissione, abbandono e sottoutilizzo ad Acquaviva delle Fonti.

La campagna è una forma di sensibilizzazione degli abitanti verso la riappropriazione di quegli spazi urbani espulsi più o meno recentemente sia dalla memoria collettiva, sia dalla dimensione di beni comuni.
Riscoprendo i luoghi dell’abbandono, i partecipanti sveleranno nuove possibili geografie per la rigenerazione territoriale, avviando un processo di condivisione dal basso che può riorientare le strategie di trasformazione della città e del territorio comunale.

Le attività di esplorazione, prevedono un attraversamento dello spazio urbano a piedi o in bicicletta. Il camminare nella città non sarà un’operazione completamente alla “deriva” – intesa in senso situazionistico – ma la flânerie sarà orientata dall’attenzione ai fenomeni di abbandono che interessano il paesaggio urbano. L’esploratore coinvolto è inteso come un “flâneur dotato di talento”, meticoloso pellegrino attento alle tracce di vita – passata e presente – incastonate nelle pieghe dello spazio urbano.

Ogni partecipante dovrà essere munito di un dispositivo mobile (tablet o smartphone) con una connessione di rete dati attiva e (preferibilmente) un sistema GPS. La metodologia impiegata e già sperimentata nelle precedenti edizioni di Conversion+ è quella della “deriva-orientata”: quattro luoghi “ex” (Macello comunale, Oleificio Casalini, Cantina sociale e Ricovero di mendicità – assieme a Villa Perrone), visitabili per l’occasione, costituiranno altrettante tappe intermedie di questa “deriva-orientata”.

Ciascuno spazio in dismissione, abbandono o sottoutilizzo incontrato nel percorso potrà essere mappato da tablet o smartphone con la app dedicata “Ushahidi”, disponibile per le principali piattaforme mobili.
Ogni segnalazione dovrà essere corredata di titolo, descrizione (anche breve) e localizzazione del bene – per cui le app utilizzate mettono a disposizione diverse opzioni. È possibile inserire anche una o più fotografie e collegamenti a risorse multimediali online.
La mappa prenderà forma in tempo reale, e sarà accessibile e ulteriormente modificabile attraverso i siti di Conversion+, del MITO-LAB di Bari, e del Comune di Acquaviva delle Fonti.

L’esplorazione partirà alle ore 17,30 dal vecchio plesso dell’Istituto I.P.S.I.A.N. Chiarulli, in Via Einstein 6, dove l’amministrazione comunale metterà gratuitamente a disposizione dei partecipanti delle biciclette. Per compiere l’attraversamento in bicicletta è necessario un documento di identità valido. Dopo la registrazione ci si muoverà a piedi o in bici in maniera libera, passando facoltativamente dai quattro luoghi che segneranno le tappe intermedie del percorso.

Al termine dell’esplorazione, a partire dalle ore 20,30, è previsto un raduno in Piazza Maria Santissima di Costantinopoli, per condividere le suggestioni e i materiali generati durante la mappatura collaborativa, disponibili in tempo reale grazie alla navigazione su schermo della piattaforma web.

La giornata è organizzata con il patrocinio del Comune di Acquaviva delle Fonti e dell’Istituto Nazionale di Urbanistica – Sezione Puglia, e la collaborazione di una rete di associazioni.

Durante l’esplorazione sarà sempre possibile ricevere assistenza tecnica chiamando il 366 3771830, inviando una mail a esplorazioneacquaviva@gmail.com o scrivendo sulla pagina facebook dell’evento.

Info e dettagli sull’esplorazione sono disponibili alla pagina facebook:
Esplorazione del paesaggio urbano abbandonato – Acquaviva delle Fonti

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