Le opere di Hajnal ad Acquaviva

Paola Giove

Domenica 28 giugno, il prof. Giacomo Martielli illustrerà i mosaici del grande artista ungherese presenti a S. Benedetto e S. Agostino

4 commenta

Non tutti sanno che la mente e la mano che hanno dato vita alle vetrate della facciata del Duomo di Milano e dell'Aula Paolo VI in Vaticano e al mosaico di San Leone Magno nell'omonima Chiesa romana (per fare solo alcuni esempi) sono la stessa mente e la stessa mano che hanno prodotto i mosaici e le vetrate presenti nelle Chiese acquavivesi di San Benedetto e Sant'Agostino. Non tutti sanno che quella mano e quella mente appartengono ad uno dei maggiori mosaicisti del XX secolo, Janos Hajnal (Budapest  1913 – Roma 2010), e non tutti sanno che proprio il primo mosaico in Italia frutto di quella brillante mente è custodito ad Acquaviva delle Fonti. Bene, se prima non lo sapevamo, ora abbiamo la possibilità di "rifarci", cogliendo l'opportunità offerta dall'Archeoclub "Sante Zirioni" di Acquaviva, che ha invitato una guida d'eccezione. Il prof. Giacomo Martielli, recentemente insignito della Civica Benemerenza dal Comune di Acquaviva, illustrerà i mosaici di Hajnal, raccontando aneddoti e osservazioni contenuti nel manoscritto di Don Vito Spinelli, parroco di S. Benedetto e S. Agostino, scomparso 25 anni fa. Fu proprio Don Vito a commissionare la realizzazione dei mosaici e delle vetrate, che tuttora decorano le due Chiese, all'artista ungherese, quando questi era ancora all'inizio della sua carriera. Il mosaico della Madonna del Carmelo, sull'altare principale della Chiesa di San Benedetto, nel cuore del centro storico di Acquaviva, rappresenta, dunque, il primo mosaico realizzato in Italia da Hajnal, che di lì a poco diventerà un artista di fama internazionale. L'appuntamento è per domenica 28 giugno alle ore 19 a San Benedetto, da cui ci si sposterà a Sant'Agostino intorno alle ore 20. Ricordiamo che l'evento è completamente gratuito.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!