Il Miulli in missione per il Madagascar

La Redazione

Tre presidi sanitari e assistenza specialistica complessa per una popolazione di 900 mila abitanti priva di adeguate strutture sanitarie.

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L’Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti, in collaborazione con l’associazione Il Vaso di Pandora, sostiene un progetto di cooperazione sanitaria a favore del Madagascar. Al fine di raccogliere fondi a beneficio della meritoria iniziativa, per il prossimo mercoledì 17 giugno è in programma una cena di beneficenza nella sala ricevimenti “La Valle di Pietraluna”, a Cassano delle Murge.

Il progetto si articola su più fronti. Sono tre, infatti, i presidi sanitari che vedranno coinvolti i missionari italiani: l’ospedale Henintsoa – Vohipeno; il preventorio materno infantile di Ifatsy e l’ospedale San Francesco di Belo Sur Tsiribihina. Quella prestata sarà un’assistenza specialistica complessa, per una popolazione di circa 900mila abitanti, in zone rurali normalmente prive di strutture sanitarie all’altezza delle esigenze.

Le azioni della missione prevedono una cooperazione dei volontari nell’attività diagnostica e chirurgica, la formazione del personale del luogo e la fornitura di acqua, indispensabile per favorire migliori condizioni igieniche e prevenire il diffondersi di malattie infettive. Diversi i partner della benemerita iniziativa, fra cui le Suore Ospedaliere della Misericordia, coordinati dal cappellano del Miulli, don Tommaso Lerario.
 
“Aiutare chi vive in condizioni al limite della sopravvivenza è un nostro dovere, così – dichiara il sacerdote – pratichiamo la virtù della carità. Siamo felici di tornare laggiù per offrire a quelle popolazioni il nostro fattivo contributo”.
La presidente dell’associazione Il Vaso di Pandora, Severina Bergamo, ricorda che l’iniziativa è coerente con l’impegno nel sociale profuso dai soci in quasi un anno di attività: “Siamo lieti di essere al fianco di don Tommaso per questa nobile causa. La nostra associazione oltre agli impegni culturali, sin dalla sua costituzione, è da sempre attenta al sociale”.

“Infatti – sottolinea la presidente – in questa ottica si inquadrano le visite calendarizzate ad alcune case di riposo di Bari, i vari eventi  promossi per i detenuti  della Casa Circondariale di Bari tra cui – aggiunge – è proprio di questi giorni la costituzione di un gruppo teatrale composto da 15 detenuti, senza dimenticare il ‘Pranzo solidale di Pasqua’ per 400 senza tetto presso la Fiera del Levante”.

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