“PEPERUNCINO, piccanti e solidali”

Con un contributo di 8 euro si potrà ricevere in omaggio una piantina di peperoncino peruviano presso il ristorante "La falda de la negra" e contribuire a portare dottori e cure mediche a 4mila metri di altezza in Perù.
Da domani e fino a domenica 7 giugno Apurimac Onlus colorerà l’Italia e Acquaviva di rosso con l’iniziativa “PEPERUNCINO – Piccanti e Solidali“, per portare cure mediche e dottori alle popolazioni che vivono nelle isolate regioni andine peruviane a 4000 metri di altezza.
Il 5 e 6 giugno presso il ristorante “La falda de la negra”, in piazza Kolbe, con un contributo di 8 euro si potrà ricevere in omaggio una piantina di peperocino chupetinho. Per l’occasione lo chef Nestor Adrianzen proporra’ una degustazione di prodotti tipici peruviani. L’iniziativa continuerà anche domenica 7 giugno sul sagrato della Cattedrale.
Inoltre domani, a partire dalle 20.00 in Piazza dei Martiri, e dopodomani, dalle 18.00 in Piazza Vittorio Emanuele, Apurimac sarà presente con un mercatino di artigianato equo e solidale.
APURIMAC Onlus è una Organizzazione non governativa fondata nel 1992 e riconosciuta idonea alla cooperazione dal Ministero degli Affari Esteri. L’Associazione è nata con lo scopo di affiancare i missionari agostiniani italiani che, dal 1968, operano nella regione peruviana da cui ha preso il nome: Apurimac. Realizza iniziative di cooperazione allo sviluppo, di promozione e di tutela dei diritti umani, di emergenza e di
informazione. Oggi, Apurimac Onlus, è presente in Perù con programmi sanitari e in Nigeria con progetti di peacebuilding.
In Italia favorisce percorsi di sensibilizzazione, di volontariato e promuove una cultura di pace e dialogo attraverso campagne nazionali di comunicazione e sensibilizzazione.
Da maggio 2004 Apurimac ha sviluppato un programma sanitario che ha previsto la costruzione di un ospedale, il poliambulatorio “Lucia Vannucci Maiani” a Cusco, e l’avvio del servizio di Campagne Sanitarie Itineranti con cui portare assistenza sanitaria nei villaggi più isolati delle Ande. Nel 2014 sono state portatate cure mediche e dottori a 6000 persone tra donne, uomini e bambini che, ancora oggi, vivono una grave condizione di isolamento geografico e sociale che non gli consente di accedere ai servizi basilari come ospedali, acqua e luce.
Per farlo sono state realizzate cinque campagne sanitarie e sono stati inviati quattordici volontari in missione.





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