Vendola e Barbanente: “Quattro milioni di euro per la riapertura del Teatro Comunale”

A confermarlo in un'intervista ad AcquavivaLive il presidente Vendola e da Angela Barbanente, in visita oggi al Teatro Comunale di Acquaviva.
Mostre fotografiche, di pittura, esibizioni musicali e teatrali. Questa mattina Piazza Vittorio Emanuele è stata il palcoscenico della creatività dei ragazzi degli istituti scolastici superiori cittadini.
In questo contesto hanno fatto visita ad Acquaviva il presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e la vice presidente, Angela Barbanente, in una delle loro ultime uscite pubbliche ufficiali prima del passaggio di consegne della Regione Puglia. L’occasione è stata fornita dall’inaugurazione nel Foyer del Teatro Comunale della bella ed interessante mostra sulle arti e i mestieri antichi, curata da Achille Signorile. Ad un anno di distanza Vendola torna ad Acquaviva con una promessa mantenuta, quella della riapertura del Teatro Comunale.
Presidente, siamo agli ultimi giorni del suo mandato, lei torna ad Acquaviva avendo mantenuto una promessa fatta alla nostra comunità…
…sono felice perchè uno dei temi che la politica deve affrontare è la morte delle città, la crisi delle forme di comunità, lo svuotamento dei centri storici. Dobbiamo avere invece la consapevolezza di quanto le città e il territorio circostante fondino l’identità italiana. La buona vita, in buoni contesti urbani, è anche promessa di buona economia, di un’altra idea di produzione della ricchezza. Per me non c’è niente di più bello di immaginare una idea di comunità che non si riconosce soltanto attorno ai propri monumenti, ma anche attorno ai suoi beni culturali, soprattutto se diventano incubatori di conoscenza, di stimoli, di curiosità, di creatività.
Acquaviva aspettava i finanziamenti necessari alla ristrutturazione del Teatro da molto tempo.
Una città bella come Acquaviva, che ha questa ambizione di ricostruire il proprio teatro, andava incoraggiata, perchè un teatro è sempre lo strumento di formazione di una opinione pubblica, di un pubblico più colto. Un teatro è la cassarmonica della dignità di un territorio. Devo dire che da quando Davide Carlucci è diventato sindaco di Acquaviva il mio telefonino è bollente. Davide è energia rinnovabile, ha mille idee al giorno e ce ne propone diecimila. Devo dire che rappresenta le esigenze della comunità con un trasporto, con una passione… quasi da stalker! Ma va bene cosi, perchè riesce a guadagnare attenzione e ad aprire porte ad Acquaviva per riuscire a farle fare avanzamenti concreti.
La settimana scorsa abbiamo dato notizia di un finanziamento regionale di un milione e mezzo di euro circa, oggi, invece, i milioni sono cresciuti a quattro, con 500 mila euro di cofinanziamento comunale. Abbiamo quindi chiesto maggiori informazioni al vice presidente e assessore all’urbanistica regionale, Angela Barbanente, che ha seguito da un punto di vista operativo l’iter di approvazione del finanziamento.
Noi come Regione Puglia – afferma la Barbanente – abbiamo intercettato una istanza comunale legata ad una forte determinazione da parte dell’Amministrazione Comunale nel riportare alla fruizione del teatro. Le posso assicurare che non c’è niente che garantisca di più il buon uso di fondi pubblici di una comunità motivata, forse ancor piu della qualità del progetto, perchè un progetto si può sempre aggiustare, ma la motivazione, invece, non si costruisce.
Ci può descrivere le fasi di questa procedura?
Noi stiamo attuando una procedura in due fasi: la prima fase ha visto negoziare la Regione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali in relazione ai progetti che la Regione aveva acquisito e Acquaviva si è aggiudicata questa prima fase. La seconda fase è sempre una procedura negoziata, questa volta tra Regione e Comune. Il Comune ha mostrato ancora una volta capacità e progettualità e quindi Acquaviva è riuscita a superare anche questa seconda fase.
A che punto siamo adesso?
Adesso dobbiamo assumere una decisione congiunta. perchè noi abbiamo un intervento che deve andare in appalto entra il 30 dicembre 2015, pena la revoca del finanziamento. Pertanto è importantissimo, e questa è la fase in corso, decidere se realizzare uno stralcio del progetto o il completamento dell’intero Teatro. Dobbiamo decidere se farlo in una unica tranche oppure in due fasi.
Di quanti soldi stiamo parlando?
Quattro milioni di euro. La settimana prossima ci reincontriamo per definire i dettagli alla luce dell’aggiornamento progettuale che l’ing. Fuzio sta effettuando in questi giorni. Mi permetta di dire che il paradosso italiano è che ci lamentiamo per la carenza di risorse ma quando ci sono non riusciamo a calibrare i tempi per non perderle. Noi con Acquaviva stiamo lavorando con grande condivisione e senso di responsabilità, con l’obeittivo, nel piu breve tempo possibile, di restituire il Teatro alla fruizione pubblica.





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