Clessidra.. letture senza pubblico, da due anni anche ad Acquaviva..

Clessidra nasce da PoesiaInAzione , un progetto inventato nel 2005 da Silvana Kuhtz ( ricercatrice e poetryperformer ) per ampliare l’ accesso alla creatività e seminare la poesia anche là dove meno ce la si aspetta.
Un gioco, Clessidra, che unisce gli amanti della lettura. Una sorta di salottino letterario, sensazioni sempre nuove ma con un comune minimo denominatore: la voglia di perdersi dentro il significato delle parole, di staccare dal mondo fuori da lì e godere l’ intensità della lettura condivisa. Una volta al mese viene stabilito un ‘ tema ‘ , una parola di cui prendersi cura, da cui partire per una riflessione tramite brani di un libro, una poesia, una canzone, un video, scene di un film, una danza o qualsiasi cosa si abbia in mente per sottolinearne il significato. Una volta al mese, avendo qualcosa a tema, o anche volendo portare qualcosa di completamente libero, ci si iscrive tramite mail a marcella@poesiainazione.it e solo allora si riceve notizia del luogo dove l’ incontro avverrà: un bar, l’ ufficio di un libero professionista, la sala yoga di una delle partecipanti, il foyer del Luciani.. Ogni volta si cambia luogo permettendo all’ amore per la lettura di impregnare nuovi muri. Per l’ ingresso è richiesto un piccolo contributo di partecipazione alle spese, sì, perché il tutto avviene mentre si sorseggia del buon vino e si manda al diavolo il dietologo, stuzzicando gli snack più disparati. Dopo un breve momento legato alle presentazioni, Clessidra ha inizio ed ognuno dei partecipanti ha a disposizione 7 minuti per il suo intervento, al termine del quale non sono previsti applausi non trattandosi di performance ma solo di condivisione. Lo scandire del tempo, interrotto solo dallo squillo di un campanello, è gestito dal ‘ clessidroforo ‘ della serata, colui che avrà cura di girare la clessidra allo scadere del tempo fino all’ ultimo dei partecipanti. Nessuno è escluso perché regola inderogabile del gioco è che tutti debbano partecipare attivamente anche per molto meno del tempo a disposizione.
Ieri sera l’ atmosfera magica, intima, di una villa appena fuori Acquaviva, illuminata da luci bianche di un bianco freddo, luci che illuminavano l’ angolo di lettura, ha reso questa Clessidra già subito gioviale tra le presentazioni e le regole da ricordare. Il tema: nodo; Clessidra di maggio ha inizio.
Quindici anime guidate dalle voci alternate, dalle musiche scelte, dalle immagini, dalle emozioni ferme.. prima di prendere forma. ‘’ Il nodo ‘’ di Raf apre la danza emozionale della serata, poi iniziano le letture. Le voci si rompono per l’ imbarazzo, per l’ emozione di essere lì tra gente che non conosci se sei nuovo, o che conosci solo come abituale partecipante di Clessidra. Le voci dominano l’ atmosfera e le parole emesse nell’ aria, creano nelle menti un’ immagine diversa a seconda della propria indole, un’ immagine che solo essendo lì, può venirsi a creare. Si passa da ‘’ Babbo Natale in giacca e cravatta e perfetto nodo Regimental ‘’ di Pavel ad aforismi sul nodo, alla definizione di nodo gordiano, a ‘’ L’ Amore ‘’ di Pablo Neruda o ‘’ Andrà tutto bene alla fine. E se non andrà bene, non sarà la fine. ‘’ di Raquel Martos.. per giungere al momento clou della serata quando una partecipante propone il free hugs. Lei prende posto seduta al centro, per terra, e aspetta che qualcuno dei presenti le si avvicini per abbracciarla e decidendo, poi, di scrivere la prima parola che gli venga in mente o rimanere anch’ egli lì, in attesa. Gli occhi si incrociano tutti in un attimo, increduli, timidi, estasiati, determinati; poi il tempo scade e la Clessidra va avanti con altre letture che chiudono il cerchio di maggio!
E torni a casa felice di essere stato lì a riacquistare il tuo peso specifico.. per sentirti presente e vivo in mezzo a gente che sì, non conosci, ma che ti arricchisce ad ogni parola in più!





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