Maiulli denuncia Carlucci per diffamazione. Il pm chiede l’archiviazione ma il direttore si oppone

La Redazione

La vicenda riguarda una frase postata su facebook nel 2013, quando il sindaco chiedeva di non strumentalizzare la scelta di celebrare i funerali per la vittima di un infortunio sul lavoro

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Il sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, è a processo per diffamazione a Bari. L'udienza preliminare si è svolta ieri nel Tribunale: il giudice Gianluca Anglana si è riservato la decisione in merito alla richiesta di opposizione all'archiviazione formulata dal pm per una denuncia per diffamazione presentata nei confronti del primo cittadino da Gino Maiulli, direttore dell'Eco di Acquaviva e dell'emittente televisiva Telemajg.

Carlucci è sotto accusa per questo post su facebook del 14 novembre 2013: "L'Eco di Acquaviva strumentalizza la morte di un lavoratore per attaccarmi. Scrivono che si è trattato di un evento di natura "privatistica", si arrogano il diritto di conoscere verità che altri devono accertare, tirano in ballo un bambino morto vent'anni fa. Tutto questo mi dà il voltastomaco. Criticatemi quanto volete, ma non coinvolgete chi ha subito un lutto". Il riferimento del sindaco era all'infortunio sul lavoro che una settimana prima, il 6 novembre, aveva provocato la morte di Giuseppe Ripa, 56enne acquavivese scomparso mentre era impegnato nello sgombero di un autosalone sulla via per Gioia. Subito dopo l'episodio – sulle cui dinamiche sono tuttora in corso indagini da parte della magistratura – Il Comune di Acquaviva aveva deciso di proclamare il lutto cittadino. L'Eco di Acquaviva, tuttavia, aveva criticato questa scelta, ritenendola non necessaria per un evento giudicato di natura "privatistica", e aveva contrapposto questo evento alla morte di Filippo Di Bello, il bambino di otto anni morto folgorato da un cavo scoperto nel luna park di piazza Garibaldi nel 1993, che secondo il giornale locale non sarebbe stato sufficientemente onorato dall'amministrazione comunale.  

Secondo la procura, la frase postata su facebook dal sindaco rientrava nella normale dialettica della vita sociale e politica del Comune di Acquaviva: non essendoci reato, bisognava archiviare la querela. Maiulli, però, non ha accettato il pronunciamento del magistrato e si è opposto alla richiesta di archiviazione. Carlucci, assistito dall'avvocato Domenico Conticchio, ha presenziato all'udienza di ieri mattina e ha fatto mettere verbale alcune dichiarazioni sui continui attacchi subiti da Maiulli fin dalla campagna elettorale 2013.  Il giudice scioglierà la riserva nei prossimi giorni su questo processo atipico, nel quale non è, come spesso succede, il politico che accusa il giornalista per diffamazione ma, al contrario, è il primo cittadino a finire sul banco degli imputati per una risposta alle critiche di un giornalista.  

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