“Un comitato contro i barbari delle campagne”

Vito Giorgio

Leonardo Giorgio ha affidato a una manifesto il suo grido di dolore contro la distruzione di un ulivo secolare

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"Propongo a tutti gli amici, danneggiati e non di unirci in un comitato per avere più forza nel reagire tutti insieme per la difesa delle nostre campagne, coinvolgendo ancora di più tutte le forze dell'ordine e le istituzioni d'ogni ordine a collaborare". Si chiude così il manifesto redatto da Leonardo Giorgio, un coltivatore che ha voluto far sentire il suo grido di dolore per il barbaro danneggiamento subito da un ulivo secolare di sua proprietà. "Dedica a un meraviglioso albero d'ulivo ultrasecolare, piantato forse nel XV/XVI secolo e distrutto nel XXII secolo", si intitola il manifesto. Di seguito il commento: "In foto vi è il ceppo di un albero di ulivo che la natura per secoli ha tramandato con tanti benefici, e che da solo si è difeso con l'aiuto benevolo della mano degli uomini nei secoli da tutte le avversità climatiche e atrmosferiche terrestri: ma nulla ha potuto contro la mano violenta di un UOMO MISERABILE e animale e BARBARO MALEDETTO che con atto vandalico in pochissimi minuti è riuscito a distruggere questo bell'esemplare di ulivo di cui il terreno, la nostra natura e gli uomini che ne hanno avuto cura nei secoli. Una meraviglia per le migliaia di persone che ogni anno e nei secoli hanno frequentato questa strada".  Queste parole erano state riportate su una targa appesa all'albero danneggiato. Ma anche la targa è stata imbrattata. "In seguito, come potete notare da questa foto, l'uomo indemoniato ha voluto infangare con vernice la sua vergogna e anche la memoria della pianta, nonché il dispiacere delle tante persone che hanno anche pianto per l'avvenuta barbara distruzione". 

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