Il Comune mette a bando la gestione dei beni confiscati alla criminalità

Un immobile di via Sannicandro di 50 metri quadrati saranno messi a disposizione di associazioni ambientaliste, cooperative sociali o altre organizzazioni di volontariato
Il Comune di Acquaviva ha pubblicato il primo avviso pubblico per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Si riferisce a un locale commerciale di cinquanta metri quadrati in via Sannicandro, il cui valore presunto è di 65.500 euro, da cinque già nella disponibilità della comunità acquavivese. La richiesta di concessione potrà essere presentata da organizzazioni, enti, associazioni o comunità iscritte nel registro generale delle organizzazioni di volontariato, le Onlus, le Ong, le associazioni di protezione civile iscritte nell'apposito registro. Tra i soggetti che possono candidarsi al bando anche le associazioni iscritte al bando per le politiche di genere, le associazioni ambientaliste, le cooperative sociali e le comunità terapeutiche. Chi vorrà partecipare dovrà presentare un progetto di gestione che riguardi la tutela e la valorizzazione del territorio, con il coinvolgimento di categorie sociali in condizione di fragilità e di fasce giovanili della popolazione, ad esempio per la promozione delle tradizioni enogastronomiche locali, turismo, sviluppo urbano e rurale, eccetera. Le proposte possono riguardare anche l'inserimento lavorativo e la creazione di imprese che coinvolgano categorie sociali in condizioni di fragilità e l'inclusione sociale e la cittadinanza attiva. Le candidature saranno poi valutate da una commissione che si avvarrà della collaborazione dell'associazione "LIbera Puglia". Il bene sarà concesso a titolo gratuito per sei anni. A breve saranno messi a bando anche gli altri beni confiscati alla criminalità.





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