“Valorizzare i piccoli produttori agricoli” Ad Acquaviva i principi della Carta di Milano per Expo

Francesco Daddabbo

Il documento, che sarà presentato martedì a Milano, contiene indicazioni per migliorare la qualità dell'agricoltura e dell'accesso al cibo nel territorio

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Considerare l'attività agricola "fondamentale non solo per la produzione di beni alimentari ma anche per il suo contributo a disegnare il paesaggio, proteggere l'ambiente e il territorio e conservare la biodiversità". Ritenere inaccettabile che "le risorse naturali, inclusa la terra, possano essere utilizzate in contrasto con i fabbisogni e le aspettative delle popolazioni locali". Impegnarsi, in quanto membri della società civile, a "valorizzare i piccoli produttori locali come protagonisti di una forma avanzata di sviluppo e promuovere le relazioni dirette tra produttori, consumatori e territori di origine". Promuovere, in quanto imprese, "innovazioni che informino i consumatori su tempi di consumo compatibili con la natura, qualità e modalità di conservazione degli alimenti". "Introdurre o rafforzare nelle scuole e nelle mense scolastiche i programmi di educazione alimentare, fisica e ambientale con strumenti di salute e prevenzione, valorizzando in particolare la conoscenza e lo scambio di culture alimentari diverse, a partire dai prodotti tipici, biologici e locali". Sono alcuni dei principi enunciati nella "Carta di Milano", che sarà presentata martedì a Milano come "eredità di Expo 2015". Ieri sera alcuni passaggi del documento sono stati anticipati dal sindaco Davide Carlucci durante l'incontro "Primavere e Liberazioni", organizzato dall'amministrazione comunale in piazza Vittorio Emanuele. 

Alla manifestazione ha partecipato anche Tommaso Di Ciaula, lo scrittore che nel 1977, con il romanzo autobiografico "Tuta Blu", diventò il primo caso editoriale pugliese della storia della letteratura italiana. Tuta blu, tradotta in più lingue e trasporta anche in cinema e teatro, era la testimonianza del passaggio di un'intera generazione dalla "magia" della civiltà contadina all'impersonalità meccanica del mondo della fabbrica. "All'epoca – commenta oggi Di Ciaula – ricevetti critiche perché rimpiangevo un paradiso perduto. Oggi, invece, vedo che il ritorno alla terra è auspicato da tutti come possibilità di sviluppo per le nuove generazioni". Presenti anche Mimmo Ferrulli, organizzatore dei corsi per potatori che si sono svolti ad Acquaviva, Cassano e Sannicandro, Vito Novielli, sindaco di Sannicandro, e Antonella Milella e Dolores Spinelli, che hanno presentato il progetto del "Puglia food film festival", una rassegna delle produzioni cinematografiche che tematizzano il cibo e l'agricoltura e che si svolgerà tra la Puglia e la Lombardia. Nel corso della manifestazione, inoltre, sono stati proiettati anche i video del concorso "Viaggio nel Cuore della Puglia", organizzato dall'associazione di 39 Comuni di cui Acquaviva è capofila. 

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