L’Amor che move il sole e le altre stelle

Ultima lezione-conferenza tenuta dal Prof. Trifone Gargano per l'Università della Terza Età di Acquaviva.
Si è tenuta presso la scuola media Giovanni XXIII ieri sera, dalle 18, 30 alle 19, 30, l’ ultima lezione del corso di Letteratura curato dal professore Trifone Gargano, docente di Lingua e Letteratura italiana al Liceo Don Milani e di Lettere all’ Università degli studi di Foggia. Professore eclettico e pieno di idee e aneddoti che si intrecciano nella lezione, ha tenuto gli occhi della platea attaccati alle slide durante la lettura e la parafrasi del canto XXXIII del Paradiso, le orecchie rapite dalla voce del Branduardi in ‘’ C’è una sala in Paradiso’’ e dalla sua di voce quando ha terminato la lezione leggendo tratti del libro ‘’ Scusi , prof, ho sbagliato romanzo’’ di Alessandro Banda ( Guanda, Milano 2006). Impossibile non riportare i versi salienti, letti dal professore, su cui è versa la lezione e che hanno nutrito la sete di conoscenza degli spettatori, amanti della letteratura e ammaliati dalla sua eloquenza.
Vinca tua guardia i movimenti umani:
vedi Beatrice con quanti beati
per li miei prieghi ti chiudon le mani!”. 39
‘’ Dante – spiega Gargano – giunge alla fine del suo viaggio verso Dio accompagnato da San Bernardo che termina così la sua retorica preghiera alla Madonna, unico mezzo attraverso il quale Dante potrà vedere Dio triangolandone gli occhi. ‘’
ma non eran da ciò le proprie penne:
se non che la mia mente fu percossa
da un fulgore in che sua voglia venne. 141
‘’ In una sorta di rapimento mistico, Dante giunge, quindi, ad appagare il suo desiderio ma non sa parlarne adeguatamente come un uomo che sogna e, pur conservandone la forte impressione, non ne conserva memoria per decantarla. Così come la neve al sole ‘’ disigilla’’ e sciogliendosi porta via con sé ogni impronta. ‘’
Di seguito alla parafrasi del canto, il professore fa ascoltare ai presenti ‘’ C’ è una sala in Paradiso’’ canzone dal ritmo vibrante, in cui Branduardi col suo dire da menestrello, parla della ricerca di Dio ritenuto così lontano eppure così vicino a noi.
‘’ Ti ho cercata in un’ immagine, ti ho trovata accanto a me, uno specchio così fragile di ciò che ho dentro me. In un tempo senza tempo, il mio tempo insieme a te. ‘’ recitano gli ultimi versi emblematici della canzone.
La lezione termina con la lettura di tratti del libro ‘’ Scusi, prof, ho sbagliato romanzo ’’
in cui l’autore, Alessandro Banda, parla dell’amore estremo di Dante per Beatrice rivisitandolo in chiave contemporanea, in cui Dante veste un personaggio al limite di un moderno stalker che segue ovunque la sua amata e, una volta conosciuta, dopo soli nove anni dalla sua prima visione, la riempie di lettere d’amore seguite a lettere in cui spiega e sottolinea l’ importanza di ogni parola utilizzata nelle precedenti. La storia di uno schizofrenico che crede di essere la reincarnazione di Dante e importuna, anche se corrisposto da momenti di inspiegabile appagamento, la sua Beatrice, in realtà Gina. Una storia che sottolinea quanto l’ Amore possa dirsi tale solo se corrisposto.. l’ Amor che move il sole e le altre stelle!





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