Flash mob ad Acquaviva come in tutta Italia.

L’Italia unita per protestare contro la lenta agonia della scuola pubblica.
Ieri sera, alle 20,30, in piazza Vittorio Emanuele ad Acquaviva, docenti del 2° Circolo Collodi, del 1° Circolo De Amicis, della Lucarelli, della Giovanni XXIII, del Don Milani, dell’ I.T.C. C. Colamonico e del Comprensivo Ruffo di Cassano, hanno protestato come in tutte le piazze italiane contro il Ddl “ Buona scuola” di Renzi. I docenti hanno aderito e organizzato la manifestazione in maniera autonoma a mezzo WhatsApp e Facebook. Presenti in piazza cinque minuti prima dell’ora in programma, vestiti tutti di nero con in mano un cero da cimitero acceso per simboleggiare la morte imminente della scuola e un fiocco celeste a gridare “ la buona scuola siamo noi!”. Il sistema scuola viene messo in ginocchio grazie alla contrazione degli organici tra le altre cose, l’aumento del numero di alunni per classe e della riduzione delle ore curriculari, senza contare il potere assoluto messo nelle mani dei dirigenti a cui viene data carta bianca in materia economica e di carriera per i docenti.
La protesta è durata cinque minuti, un silenzio partecipato che ha parlato a Renzi in maniera contemporanea ad impatto rapido dalle piazze d’ Italia. Una protesta che è solo all’inizio e che prevede per la giornata di oggi una manifestazione davanti al Parlamento dalle 15,00 alle 18,00 dove giungeranno i docenti di tutta Italia mentre davanti al Miur manifesteranno i lavoratori Ata. E’ anche a rischio la prima prova degli Invalsi prevista per il 5 Maggio, già proclamata giornata di sciopero da Flc- Cigl, Cisl, Uil, Snals e Fgu. La scuola sta cambiando e continuerà a cambiare.





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!