Verso un’Acquaviva cardioprotetta

Antonella Lerario

Il paese si mobilita per ridurre la possibilità di infarti

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Parte ad Acquaviva il progetto "Città Cardioprotetta". Da oggi, 17 aprile, sono iniziati, infatti, i corsi di formazione per agenti di polizia locale, insegnanti e cittadini interessati all'uso del defibrillatore automatico cittadino, prossimamente posizionato in piazza Madonna di Costantinopoli  .
Lo scopo è quello di divulgare una cultura orientata alla gestione tempestiva delle emergenze, con l'obiettivo di ridurre le morti extraospedaliere.
Un ringraziamento all'Associazione"Progetto Rianimazione-tecniche e tecnologie" di Acquaviva delle Fonti, riconosciuta dalla Regione Puglia come scuola di formazione, il cui impegno ci permetterà di concretizzare questo obiettivo. "La sensibilizzazione dell’opinione pubblica – spiega l'assessore ai servizi socialiAnnamaria Vavalle –  verso l’importanza di un intervento celere, efficace e con mezzi idonei salvavita è l’unica possibilità per aumentare la sopravvivenza nell’arresto cardiaco a breve, medio e lungo termine". Ogni novanta secondi, infatti, nel mondo muore una persona per arresto cardiaco. In situazioni dove vi sia questo rischio, l'intervento di personale addestrato secondo le tecniche della BLSD (Basic Life Support and Early Defibrillation , in italiano sostegno di base alle funzioni vitali e precoce defibrillazione )  ha esito positivo nell'80% dei casi.

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