Eolico: Domenico Barberio prosciolto dall’accusa di aver corrotto funzionario regionale

La redazione

Il gup del tribunale di Bari, Giovanni Abbattista, ha dichiarato il non luogo a procedere per l'imprenditore acquavivese

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 Prosciolto “per non aver commesso il fatto” l’imprenditore acquavivese Domenico Barberio, imputato nel procedimento che lo vedeva coinvolto in relazione ad autorizzazioni necessarie per la realizzazione di centrali eoliche insieme al funzionario della Regione Puglia Nicola Rega, responsabile dell’Ufficio Energie e Reti Energetiche, anch’egli assolto con formula piena “ perchè il fatto non sussiste”.

Il giudice per l’udienza preliminare del Trbunae di Bari, Giovanni Abbattista, al termine dell’udienza tenutasi il 21 gennaio 2015, ha dichiarato il non luogo a procedere per Barberio.

I fatti si riferiscono all’attività che l’imprenditore acquavivese svolge da anni nel settore delle energie rinnovabili ed in particolare nel campo dell’eolico, in qualità di rappresentante legale dell’impresa ‘Sviluppo Energie Rinnovabili Puglia Srl. L’arco temporale di riferimento va dalla fine del 2011 a quella del 2012.

L’ipotesi accusatoria sostenuta dal pm di Bari Francesco Bretone  a carico di Barberio e Rega parlava di corruzione e abuso d’ufficio e falso, con riferimento a presunti favori (soggiorni presso strutture turistiche e incarichi professionali per la figlia di Rega) ottenuti dal funzionario regionale  per “facilitare” le autorizzazioni necessarie a Barberio per la realizzazione di centrali eoliche. Nessuna mazzetta, quindi, né favori di alcun genere avrebbero interferito con la regolare concessione di autorizzazioni da parte del funzionario nei confronti di Barberio.

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