Il Comune si è costituito parte civile contro la Lombardi Ecologia

La Lombardi Ecologia avrebbe causato con la propria condotta l'inquinamento della falda acquifera e dei terreni agricoli in prossimità della discarica di contrada Martucci a Conversano
Il Comune di Acquaviva si è costituito parte civile nel procedimento penale R.G. P.M. 16719 che vede coinvolta la Lombardi Ecologia srl, la società che gestisce da decenni la racolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, “per condotte fraudolente che avrebbero causato danno all’ente”.
La delibera di Giunta n.7 del 15 gennaio 2015, motiva la decisione spiegando che il danno si sarebbe sostanziato “nella realizzazione di discarica non a norma e di avervi riversato rifiuti non conferibili in discarica incassando tuttavia dall’ente somme, canoni e compensi dovuti in relazione al presupposto che la discarica realizzata ed utilizzata a norma di legge”.
La quantificazione del danno, per il momento, non è ancora stata stabilita dagli uffici comunali. Al contrario di quanto avvenuto per i comuni di Mola e Conversano, ach’essi costituitisi parte civile nello stesso procedimento, che hanno chiesto un risarcimento di 100 milioni di euro.
La Lombardi Ecologia, secondo la Procura, avrebbe causato con la propria condotta l’inquinamento della falda acquifera e dei terreni agricoli in prossimità della discarica di contrada Martucci a Conversano, sotto sequestro da più di un anno.
La gestione dei rifiuti nel nostro Comune ha causato negli ultimi decenni non pochi disagi, con un servizio spesso carente, anche a causa delle difficoltà economiche in cui versa la società e dei conseguenti ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti. L’ultimo episodio, da questo punto di vista, si è verificato nelle scorse settimane a seguito del pignoramento da parte di Equitalia di somme che il Comune avrebbe dovuto corrispondere alla Lombardi Ecologia. In quella circostanza a pagarne le spese, come avviene ciclicamente ormai da anni, sono stati dipendenti, in arretrato con gli stipendi di due mesi.
Ai disagi per la collettività e per i dipendenti si sono aggiunte negli anni anche i contenziosi che hanno coinvolto ente e società, riferiti alla quantificazione del costo del servizio. Un rapporto burrascoso, quello tra il Comune e la Lombardi, che tra i suoi innumerevoli passaggi registra la sentenza della Corte dei conti, depositata il 06 maggio 2011, che condannò alcuni dirigenti e dipendenti comunali al pagamento, in favore delle finanze del Comune di Acquaviva delle Fonti della somma complessiva di € 506.667, per aver causato un danno erariale derivante da “vari maggiori esborsi subiti dall’ ente”. I fatti si reifersicono al periodo che va dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2003. In quei sei anni sono state erogate, per adeguamenti di vario genere ulteriori somme, ammontanti a € 2.422.798,00″. In quello stesso procedimento il Collegio valutò anche l’effettiva responsabilità del Consiglio Comunale e della Giunta municipale allora in carica nella misura del 40% stabilendo tuttavia “di non doverne ordinare la chiamata in causa”.
Nell’ambito delle indagini che hanno portato al procedimento in corso, inoltre, fu sequestrata in data 2 maggio 2012 la discarica, bonificata e poi divenuta parco, situata in contrada Sant’Elia, ad Acquaviva. Anche su questo sito, infatti, aleggiava il sospetto che vi fossero state, nel corso del suo utilizzo come discarica, violazioni delle norme in materia di smaltimento dei rifiuti.
Insomma, alla vigilia dell’aggiudicazione del nuovo appalto di raccolta e smalitimento dei rifiuti solidi urbani, la costituzione di parte civile del Comune contro la Lombardi srl rappresenta forse il capitolo conclusivo di una lunga storia, segnata da numerose ombre.





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