Carlucci: “Milioni di euro in opere pubbliche, lotta alla povertà e rilancio della zona industriale”

Ad un anno e mezzo dall'insediamento l'amministrazione Carlucci presenta i risultati alla cittadinanza
Dopo quasi un anno e mezzo dal suo insediamento (luglio 2013), l’Amministrazione Carlucci si affida ai numeri per far conoscere ai cittadini l’azione di governo svolta. Milioni di euro spesi in opere pubbliche con particolare attenzione alle scuole e agli edifici storici, sempre maggiori risorse per i servizi sociali, con un aumento degli utenti assistiti e con l’attivazione di nuovi servizi. Nuovi spazi per i bambini e per gli sportivi. Un bando per il servizio di igiene urbana dopo ben 17 anni dall’ultima gara di appalto. Poderose iniziative di rilancio dell’economia, attraverso l’ampliamento della zona industriale e la ricognizione dei lotti affidati, in molti casi abbandonati o improduttivi. I dati snocciolati dal sindaco Carlucci e dai componenti della Giunta nel corso della conferenza stampa organizzata lo scorso 31 dicembre dimostrano che l’amministrazione comunale non sta organizzando solo sagre e feste di piazza, come sostiene la parte più riottosa dell’opposizione, ma sta portando a casa risultati concreti per il paese. Passiamo pertanto all’analisi nel dettaglio delle azioni messe in campo dal Comune, settore per settore.
Tasse ai minimi e nuove assunzioni. Secondo quanto illustrato da Sindaco e Giunta, l’eredità raccolta dalle precedenti amministrazioni è disastrosa: lo sforamento del patto di stabilità nel 2009 e nel 2010 , ha comportato una riduzione del potere di spesa da parte del Comune che ha dovuto così agire per tutto il 2014 con risorse economiche molto limitate. A queste difficoltà si sono aggiunte quelle date dal taglio dei trasferimenti statali, stimati intorno ai 2,2 milioni di euro in meno nelle casse del Comune. Nonostante queste forti limitazioni, l’Amministrazione Carlucci è riuscita a tenere le tasse su livelli molto più bassi rispetto a quelli fissati dalla stragrande maggioranza dei comuni pugliesi e italiani. “Altrove ci sono state rivolte per le tasse, da noi invece no” afferma orgogliosamente il Sindaco. Passata la burrasca, il 2015, sempre a detta del sindaco Davide Carlucci, vedrà uno scenario molto più roseo in termini di investimenti e di spesa e potrà essere riattivato il Servizio Civico, con la possibilità di nuove assunzioni.
Acque reflue ad uso irriguo. Il settore dei Lavori Pubblici, da cui dipendono la manutenzione delle strade quanto il restauro e il corretto funzionamento di tutti gli edifici pubblici, abbraccia una serie infinita di ambiti di riferimento. I 3,6 milioni di euro spesi per la realizzazione di un impianto di affinamento delle acque reflue ad uso irriguo agricolo è una piccola ma significativa rivoluzione agricola per il nostro territorio, diventata realtà nonostante il rischio di perdere i finanziamenti ottenuti. “Un risultato che ha dovuto affrontare numerose difficoltà di carattere tecnico prima di vedere la luce e che non è consistito nel semplice accumulo di carte ed autorizzazioni ma che ha richiesto lo sforzo congiunto dell’Ufficio Tecnico, dell’assessorato da me rappresentato e dalla caparbietà di una serie di attori che hanno messo in campo le proprie competenze” afferma Austacio Busto, vicesindaco e assessore alle Opere Pubbliche.
Restauro e manutenzione degli edifici pubblici. Palazzo De Mari, splendido esempio di architetura barocca su impianto normanno-svevo, cadeva letteralmente a pezzi per la totale assenza di interventi di restauro negli anni scorsi: i calcinacci che si sono staccati dalla facciata d’ingresso a seguito dei pesanti rovesci atmosferici della scorsa primavera rappresentavano un rischio per l’incolumità dei passanti. Il Comune ha pertanto chiesto ed ottenuto 200mila euro dalla Regione per il restauro della facciata sud e quella ovest del palazzo. Per quanto riguarda le scuole, invece, sono stati impiegati 300mila euro per l’efficientamento energetico della scuola media “Antonio Lucarelli”, altri 100mila per la “Giovanni XXIII” ed altre centinaia di migliaia euro sono state richieste per tutta l’edilizia scolastica. Ammonta a 160mila euro la cifra ottenuta per il restauro della cripta della Cattedrale. Si tratta di un risultato ottenuto grazie alla Diocesi di Acquaviva, Gravina e Altamura, nella persona di don Mimmo Giannuzzi, con il coinvolgimento del Ministero dei Beni Culturali e della Soprintendenza. Sempre nell’ambito dei beni culturali, per il restauro dell’organo della chiesa di santa Chiara, il Comune ha stanziato 13mila euro.
Lotta alle barriere architettoniche. Per la scuola elementare “E.De Amicis” sono state impiegate risorse utili ad eliminare le barriere architettoniche: è stato installato un servoscala dotato di piattaforma per permettere ai bambini interessati da disabilità motoria di spostarsi senza rischi e difficoltà all’interno dell’edificio. Quest’ultimo intervento era stato sollecitato più volte negli scorsi anni ma mai realizzato. 500Mila euro è la cifra che verrà impiegata per il progetto “Vengo Anch’Io”, finalizzato a sviluppare e sperimentare un sistema tecnologico di segnalazione delle barriere architettoniche.
Spazi per i bambini e nuove strutture per gli sportivi. Il parco giochi di via “Vittime di via Fani” è stato riaperto dopo 10 anni di abbandono, grazie ad un protocollo d’intesa tra Comune e Opere Laiche Palatine. I lavori di ristrutturazione della palestra del centro sportivo “Tommaso Valeriano” sono stati ultimati e la struttura è finalmente utilizzabile. Per la restante area del centro sportivo, sulla quale il lavoro costante di manutenzione e di sorveglianza a cura di volontari e sotto la supervisione del delegato allo Sport Franco Chimienti ha evitato nuovi fenomeni di vandalismo, si stanno intercettando finanziamenti. Il punto sport di via san Cataldo, previsto durante l’Amministrazione Squicciarini ma con diversa ubicazione, su impulso dell’allora assessore allo Sport Francesca Pietroforte, è il nuovo spazio attrezzato per gli sportivi che ogni mattina percorrono le strade vicinali per svolgere attività podistica.
Bike sharing: dallo spreco di denaro pubblico al recupero dei mezzi, attraverso il coinvolgimento degli studenti del Colamonico-Chiarulli. L’attivazione del servizio di Bike Sharing è costato alla collettività ben 400mila euro. Ad Acquaviva, nonostante il costo di manutenzione pari a 2300 euro al mese, non è mai decollato. Con l’insediamento della Amministrazione Carlucci, quello spreco di denaro pubblico si è interrotto. Oggi, grazie a un progetto ideato e portato a termine dal consigliere di “Viva” Franco Chimienti che vede il coinvolgimento degli studenti del Colamonico-Chiarulli si stanno recuperando le biciclette danneggiate al fine di inserirle in un percorso intercomunale cicloturistico.
Agricoltura e promozione delle eccellenze. Non solo “cipolla” ma promozione a 360° dei prodotti agricoli, attraverso la costituzione del consorzio “Cuore di Puglia per Expo 2015”, composto da oltre 30 comuni e di cui Acquaviva è promotrice e capofila. Se la promozione dei prodotti locali non è accompagnata da adeguate certificazioni di qualità rischia di rimanere confinata entro ambiti ristretti: l’approvazione in Consiglio Comunale della De.Co., la denominazione comunale, serve proprio a dare maggiore valore commerciale ai nostri prodotti. Per questo genere di iniziative il Comune di Acquaviva è stato insignito a Roma in Campidoglio dell’importante riconoscimento della Bandiera Verde per l’Agricoltura.
Urbanistica, zona industriale e sicurezza. Con l’approvazione del piano dei sub-comparti nell’area di espansione della zona industriale, il Comune vuole favorire in tempi rapidi l’insediamento di nuove imprese artigianali, commerciali e industriali, con importanti ricadute occupazionali sul territorio. E non mancano, da questo punto di vista, imprese già interessate ad insediarsi nel nostro territorio. La vecchia zona industriale, nonostante la posizione strategica, è stata per oltre un decennio lasciata in uno stato di pressoché totale abbandono: molti lotti, pur essendo stati assegnati, non hanno mai dato seguito alla nascita di nuove attività. Oggi le cose stanno cambiando radicalmente: attraverso una ricognizione dei singoli lotti, si sta procedendo ad una verifica volta ad individuare le realtà produttive veramente attive e a riassegnare quelle che non lo sono. Per quanto concerne la sicurezza delle strade e delle strutture pubbliche va segnalata l’attivazione di un sistema di videosorveglianza nella zona industriale e nel centro abitato: questa misura servirà, per esempio, a disincentivare comportamenti incivili come quelli che interessano la zona ex 167, dove vengono puntualmente conferiti rifiuti in maniera scorretta.
Rigenerazione urbana. Attraverso lo strumento della rigenerazione urbana il Comune intende trasformare interi quartieri e zone degradate per restituirle alla collettività. L’ex cantina sociale è una di quelle aree degradate, ma, attraverso un finanziamento dello I.a.c.p., ospiterà al termine dell’iter autorizzativo da parte del Comune, alloggi di edilizia sociale, aree a verde attrezzato e nuovi spazi comunali al chiuso, dove sarà possibile attivare nuovi servizi pubblici. A monte di questo genere di interventi esistono delle linee guida, sia pur generiche approvate nel 2011 dal Consiglio Comunale.
La Cultura come motore di sviluppo economico e momento di aggregazione. L’assessore Antonia Sardone, cui è stata affidata la delega alla Cultura, può vantare una “produzione” di eventi che non ha pari nella storia amministrativa di Acquaviva. Oltre 150 eventi culturali e oltre 40mila euro impiegati per Festa della Cipolla e Sagra del Calzone, grazie a contributi regionali e del Gal-Seb. L’assessore Sardone, inoltre, nel solco della delega alla trasparenza, ha predisposto gli atti per l’istituzione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, di imminente apertura. Nell’ambito dell’istruzione, invece, il più giovane assessore della storia di Acquaviva ha aumentato l’orario di apertura della biblioteca, mettendo fine all’esodo di studenti nelle strutture dei paesi limitrofi. Anche per ciò che riguarda la mensa scolastica, al saldo delle polemiche innescate dalla rimodulazione delle tariffe che ha visto comunque un aumento della fascia di esenzione, portata da 1000 a 3000 euro di reddito Isee, è stato predisposto un nuovo bando che ha allargato la platea di partecipanti alla gara e ha introdotto novità sul piano del rispetto dell’ambiente e dell’educazione alimentare.
Servizi sociali: emergenza casa, tirocini lavorativi pagati al 50% dal Comune e lotta alla povertà. Di recente sono stati stanziati circa 60mila in buoni natalizi e sostegni economici di altra natura. Altri 60mila euro per il Servizio Civico, in modo da poter assumere nel 2015 inoccupati e disoccupati. 30mila euro andranno invece a disoccupati e inoccupati in cerca di prima occupazione che appartengano a nuclei familiari il cui reddito Isee 2013 è inferiore o pari a 7500 euro, grazie all’attivazione presso imprese operanti sul territorio di Acquaviva di tirocini finalizzati al successivo inserimento occupazionale. L’indennità sarà per metà a carico del Comune e per la restante metà a carico del datore di lavoro. Si prevede inoltre l’erogazione di incentivi, pari al 50%, per l’assunzione rivolti alle imprese che, al termine del periodo di tirocinio, assumono il tirocinante con contratto a tempo indeterminato con orario non inferiore a 24 ore settimanali. Ereditata una non facile situazione e sotto la morsa della crisi economica internazionale, l’assessore Annamaria Vavalle ha da subito monitorato la condizione dei servizi sociali, individuando nuove priorità e dando impulso ad una collaborazione con le realtà associative impegnate nel sociale. Il disagio economico interessa 350 famiglie contro le 100 servite fino a pochi anni fa, ma nonostante il taglio delle risorse statali, la spesa per i servizi sociali, non è diminuita di un centesimo. Per far fronte all’emergenza casa è stata stilata una graduatoria per assegnare i 25 alloggi pronti in zona ex 167. L’intervento dell’assessore Vavalle in situazioni di sfratto imminente di soggetti morosi, attraverso garanzie e sostegni economici da parte del Comune ha evitato a decine di famiglie di ritrovarsi senza un tetto.
“Porta bella”: Servizi Sociali e Granelli di Senape collaborano per garantire la socializzazione ai disabili dai 18 ai 65 anni. Il progetto è nato dall’ esigenza di 10 genitori di disabili di garantire interventi prassici ai loro figli attraverso l’ausilio di personale specializzato. L’intervento, che veniva garantiti fino a due anni fa dalla Asl, prima dei tagli dovuti alla Spending Review apportati dalla Regione, adesso prosegue con fondi comunali. Comune e Granelli di Senape, infatti, grazie anche ad un contributo delle famiglie, hanno messo a frutto gli 8mila euro stanziati nel 2014 e ne sfrutteranno 16mila per il 2015 al fine di garantire la continuità del servizio. A fronte di un consto di 200 euro per utente, il Comune intervie con singoli contributi che andranno dai 50 ai 150 euro, in base al reddito delle famiglie.
Acquaviva cardioprotetta: defibrillatori in luoghi pubblici per salvare vite umane.
La collaborazione con le realtà associative presenti nel territorio ha portato l’assessore Vavalle ad accogliere l’idea proposta dall’associazione “Progetto Rianimazione – Tecniche e Tecnologie” presieduta dal Franco Maselli. È previsto l’acquisto di un defibrillatore semiautomatico e la formazione del personale in forza alla polizia municipale.
Ambiente. Pubblicato il bando per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e ricevute le offerte da parte di 7 operatori del settore, l’era della raccolta porta a porta si avvicina. Nel giro di pochi mesi spariranno i cassonetti dalle strade di Acquaviva.
Personale. Nel corso della conferenza stampa si è affrontato anche il tema del personale. Argomento di grande attualità, a seguito della mobilità del dirigente dell’Ufficio Tecnico, vincitore di concorso a Trani. Nell’immediato si ricorrerà all’impiego temporaneo di un dirigente a scavalco. In seguito, anche a casua di una pianta organica che vede impiegate 73 unità a fronte delle 140 previste, bisognerà stabilire se sostituire la dirigenza con figure apicali individuate tra i funzionari. Per procedere in questa direzione, comunque, sarà necessario assumere nuovo personale attraverso un bando di mobilità.
Ufficio legale. L’istituzione di un Ufficio legale autonomo ha fatto risparmiare alla casse del Comune diverse centinaia di migliaia di euro. Si è infatti drasticamente ridotto l’affidamento di incarichi legali esterni con parcelle che in molti casi si attestavano ai massimi previsti dai tabellari professionali. Il risparmio della spesa è avvenuto anche grazie al lavoro svolto a titolo gratuito dai consiglieri comunali Angela Attollino e Luisa Pellecchia, evitando inutili e costose costituzioni in giudizio.





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