Sel a Roma con la CGIL, contro i provvedimenti del Governo Renzi

La redazione

Il 25 ottobre Sinistra Ecologia Libertà scende in piazza per i diritti del lavoro

0 commenta

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della locale sezione di Sinistra Ecologia e Libertà. Il testo del partito fondato da Nichi Vendola riguarda le recenti misure introdotte dal Governo Renzi in materia di politica del lavoro e si inserisce nel contesto della mobilitazione indetta dalla CGIL a livello nazionale.


 

Con il termine “riforme” in politica si vuole sott’intendere che si modificano alcune norme per rendere moderna la legislazione vigente.

Ma i provvedimenti che sono nascosti nella manovra, in via di approvazione proposta dal governo, ci riportano indietro nel tempo fino ai tempi della schiavitù.

Lo Statuto dei lavoratori, nato dalle lotte che i contadini, gli operai e gli studenti hanno nel corso del ‘900 fatto, rappresenta un punto di equilibrio tra le parti sociali che compongono il mondo del lavoro.

In particolare l’art. 18 enuncia un principio di  modernità: non puoi licenziare un lavoratore se non hai un motivo per farlo (questo significa senza giusta causa) e che se lo fai, il Giudice del lavoro può imporre la sua riassunzione.

Questa semplice affermazione, inserita in una norma (la legge 300/78 appunto), ha fatto si che il lavoratore e la parte datoriale avessero  pari dignità al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.

Lo statuto dei lavoratori con tutti i suoi articoli, rafforza la parte debole (il lavoratore), equilibrando il potere del datore di lavoro che, avendo il potere di farlo, potrebbe licenziarti, perché chiedi che ti vengano retribuite le ore giornaliere fatte dopo le 9 ore solite,  perché preferiresti andare a casa dai tuoi figli dopo le 8 ore giornaliere e non puoi restare dopo 10 ore di  lavoro, perché hai chiesto la pausa mensa, perché ti sei permesso di chiedere il casco, perché hai usato un tono di voce troppo alto, perché hai compiuto 55 anni e sei diventato lento, ecc. ecc.

Senza motivo appunto!!!

Se questa vi sembra modernità…. a noi pare altro.     

La dignità del lavoro e delle lavoratrici e lavoratori  sono in serio pericolo!

Per questo e per i motivi espressi nel volantino in allegato anche una folta delegazione,  di Sinistra Ecologia e Libertà  di Acquaviva delle Fonti, sarà presente a Roma per manifestare, con la CGIL, contro i provvedimenti del Governo Renzi.

Di seguito il testo del volantino.


Il 25 ottobre Sinistra Ecologia Libertà scende in piazza per i diritti del lavoro, contro la precarietà, per l’estensione di tutele, per una politica economica che crei buona e stabile occupazione, per disvelare a gran voce le mistificazioni contenute nel Jobs Act del Governo Renzi.
Mentre la disoccupazione e la precarietà aumentano e la povertà dilaga, il Governo spaccia per risolutorio la cancellazione e lo svilimento all’articolo 18. Eppure sappiamo che le imprese non assumono non perché scoraggiate dalle tutele ma perché, in assenza di domanda, non producono. Per aggredire la disoccupazione fuori controllo è necessario e urgente che il Governo realizzi politiche industriali, combatta la corruzione, riduca la burocrazia, riporti gli  imprenditori a investire in Italia, rilanci i consumi, metta in piedi un Piano per il lavoro e un New Deal sociale ed ecologico.
Il governo Renzi legalizza e stabilizza la precarietà e priva di risposte adeguate una generazione, ormai non così connotata nell’età, a cui viene negata persino un’idea di futuro. Nel Jobs Act non c’è la riduzione delle forme contrattuali precarie, un reddito minimo garantito per una vita dignitosa e libera dai ricatti, l’estensione universale degli  strumenti di welfare (malattia, casa, maternità e paternità), investimenti per creare nuova e buona occupazione.
Il 25 manifestiamo per estendere diritti a tutti i lavoratori e a tutte lavoratrici, a chi oggi non è tutelato, ai lavoratori atipici e precari, ai lavoratori autonomi, ai parasubordinati, ai freelance, ai disoccupati, a quel mondo frammentato ed esteso di nuovi lavori truffato e per l’ennesima volta bistrattato da una riforma del lavoro. Insomma il Jobc Act è un assalto a conquiste di civiltà e al tempo stesso una bieca illusione per chi a quelle conquiste non ha mai avuto accesso. Non ci adeguiamo ad essere condannati a una guerra tra tutelati e precari, a vivere al di sotto dei nostri sogni e dei nostri bisogni, non ci rassegniamo a un’idea di società disumana, senza diritti, fatta di donne e di uomini precari e soli.
SAREMO A ROMA IL 25 OTTOBRE CON IL LAVORO E LA SUA DIGNITÀ DA DIFENDERE.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!