Cittadella della Salute: Carlucci chiede spiegazioni sui ritardi

La redazione

Le associazioni dei familiari dei pazienti e degli utenti sono già sul piede di guerra e minacciano manifestazioni e altre forme di protesta

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Far rinascere i vecchi plessi del “Miulli”, concentrandovi i servizi della Asl dislocati in varie zone del paese. Questo è il punto programmatico a cui il sindaco Davide Carlucci non sembra disposto a rinunciare. Tra sedi inagibili (Servizio di igiene mantale) e minacce di trasferimento di interi uffici (Consultorio familiare), Acquaviva ha registrato negli ultimi anni un impoverimento della qualità dei servizi afferenti alla Asl.

Per questo motivo Carlucci ha siglato con Miulii, Asl e Regione un protocollo d’intesa per il riutilizzo dei plessi. Questo a gennaio. Ma da allora  ad oggi qualcosa deve essersi inceppato, visto che agli impegni non sono seguiti i fatti.

Lo denuncia lo stesso sindaco di Acquaviva in una lettera indirizzata ai diversi interlocutori istituzionali e politici che a vario titolo si sono impegnati a portare a termini questo importante progetto. Di seguito il testo della lettera.


 

Al Presidente della Regione, Nichi Vendola
All’Assessore Regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia
Al Segretario Regionale del Partito Democratico, Michele Emiliano
Al Segretario Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Gaetano Cataldo,
Al Segretario Provinciale del Partito Democratico, Ubaldo Pagano, coordinatore dei Piani di Zona
Al Segretario Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Lorenzo Cipriani
Al Capogruppo del Partito Democratico, Pino Romano
Al Capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Losappio
Al Direttore Generale della Asl Bari, Domenico Colasanto

Il 22 gennaio 2014, in qualità di Sindaco di Acquaviva delle Fonti, ho firmato un protocollo d’Intesa con Asl e Miulli per il riutilizzo del vecchio plesso dell’ospedale.

Alla firma si è arrivati dopo una conferenza di servizi alla quale hanno partecipato il Direttore Generale della Asl Ba, Domenico Colasanto, il Direttore Sanitario, Silvana Melli, Il Direttore Socio Sanitario n.5 Domenica Misceo, il Direttore della Area di Gestione Tecnica Asl Ba, Sebastiano Carbonara, il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Domenico Semisa, la dottoressa Angela Carenza, direttore Sian Area Sud (su delega del direttore di Dipartimento Prevenzione Asl, Domenico Lagravinese); il responsabile dei Medici generici – Distretto di Grumo Appula, Diego Ventura; Don Mimmo Laddaga, delegato per l’amministrazione del Miulli.

La conferenza di servizi seguiva l’incontro del 22 novembre 2013 nel quale si ribadì, fra l’altro, la “disponibilità del Miulli, agli stessi patti e condizioni di costi attualmente sostenuti dalla Asl, per i fitti a cedere per 12 anni, rinnovabili per altri 12, l’immobile di via Maselli Campagna”.
Il protocollo d’Intesa stabiliva che l’ospedale Miulli “si dichiara disposto a concedere in locazione alla Asl Ba, che accetta, perché venga destinata alla attivazione di una struttura assistenziale omnicomprensiva per servizi Asl e di interesse pubblico a disposizione dei cittadini-utenti di Acquaviva e dei paesi limitrofi denonimata ‘Cittadella della Salute’, l’intera consistenza dell’ex ospedale”, tranne l’edificio monumentale e le unità già concesse in locazione all’Istituto di vigilanza La Fonte, al Corpo Forestale dello Stato e con l’eccezione di una unità sarà “da concedere alla Parrocchia Sant’Eustachio nell’ambito dell’edificio ex Direzione sanitaria (da definirsi successivamente)”. Nelle palazzine del vecchio plesso, “verranno inseriti tutti i servizi attualmente attivi in Acquaviva delle Fonti, oltre il Cpt e compreso il consultorio”.
      

  A tutt’oggi, il Protocollo è rimasto inattuato, nonostante ulteriori impegni presi pubblicamente anche dalla precedente assessore regionale Elena Gentile. Ciò sta comportando un grave disagio per gli utenti del Centro di Salute Mentale, allocato attualmente in locali privi di idoneità e quindi non a norma di legge. Lo stesso problema si pone per gli utenti del Consultorio familiare, con l’aggravante che in questo caso la Asl aveva già deliberato il trasferimento del servizio in una ex scuola materna da ristrutturare con un impegno di spesa di 150mila euro a carico della stessa Asl. In vista del trasferimento del Consultorio nella Cittadella della Salute, il Comune di Acquaviva ha inoltre deciso di spostare gli uffici circoscrizionali del Centro per l’Impiego dalla sede attuale, che costa 36mila euro circa all’anno di affitto, nella scuola materna, che sarebbe a costo zero. Tuttavia non siamo in grado di assicurare questo trasferimento – e il conseguente risparmio per le casse comunali in difficoltà – se non abbiamo la certezza di una sede per il nuovo Consultorio familiare.
      

Le associazioni dei familiari dei pazienti e degli utenti sono già sul piede di guerra e minacciano manifestazioni e altre forme di protesta da organizzare a Bari. Vi chiediamo un intervento per risparmiarci l’imbarazzo di dover sostenere una protesta, pur giusta, contro un’amministrazione regionale del nostro stesso colore politico con la quale manteniamo e vogliamo continuare a mantenere ottime relazioni. 

Distinti Saluti

Il Sindaco
Davide Carlucci

 

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