Acquaviva città senza atomica

Durante lo scorso Consiglio Comunale è stata deliberata all'unanimità la proposta di aderire alla campagna "Senza atomica". Acquaviva si unisce agli altri 460 comuni italiani firmatari
Nello scorso Consiglio Comunale è stata approvata all’unanimità la proposta della consigliera Caterina Casalino di aderire alla campagna “Senza atomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari”. Con questa adesione la città di Acquaviva si unisce agli altri 460 comuni italiani già firmatari, che portano l’Italia al secondo posto tra i paesi del mondo nel numero di comuni aderenti seconda sola al Giappone.
La campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari è una campagna globale di lavoro per mobilitare le persone in tutti i paesi per ispirare, persuadere e far pressione sui propri governi al fine di avviare e sostenere i negoziati per un trattato che vieti le armi nucleari. A tal fine si invitano gli Stati, le organizzazioni internazionali, le organizzazioni della società civile e altri attori a: riconoscere che qualsiasi uso di armi nucleari potrebbe provocare danni catastrofici umanitario e ambientale; riconoscere che esiste un imperativo umanitario universale per bandire le armi nucleari, anche per gli Stati che non li possiedono; riconoscere che gli Stati dotati di armi nucleari hanno l’obbligo di eliminare completamente le armi nucleari; agire immediatamente per sostenere un processo multilaterale di negoziati per un trattato che vieta le armi nucleari.
La consigliera Casalino, promotrice dell’iniziativa, fa sapere che il suo impegno per la campagna “Senza atomica” non si limiterà alla città di Acquaviva. “Dopo la distribuzione del materiale informativo nelle scuole di ogni ordine e grado ad Acquaviva delle Fonti – dice la consigliera – il mio personale impegno sarà continuare questa azione di sensibilizzazione anche nei comuni limitrofi alla nostra città”. A tal proposito il prossimo novembre a Bari sarà allestita una mostra intitolata “Senzatomica”. Inaugurata a New York nel 2012, “Senzatomica” sarà tradotta e adattata per il capoluogo pugliese e sarà fruibile gratuitamente.
Divisa in quattro sezioni, la mostra pone l’accento sui seguenti punti: garantire il diritto alla vita di tutti i popoli; passare dalla sicurezza basata sulle armi alla sicurezza basata sul soddisfacimento dei bisogni fondamentali degli esseri umani; cambiare la visione del mondo: da una cultura della paura a una cultura della fiducia reciproca; costruire la pace attraverso le azioni.





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!