Concorso “Un mondo incartato”, ecco il vincitore

La redazione

Il concorso è stato indetto dall'amministrazione per promuovere il processo di smaterializzazione dei documenti cartacei in corso al Comune di Acquaviva

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Pochi giorni fa Vito Chimienti, volontario pugliese per “Children Right to future” si è aggiudicato cinquecento euro. Il suo merito? Aver partecipato al concorso “Un mondo incartato” indetto dal Comune di Acquaviva. E lo ha fatto da Lima inviando una foto (potete vederla nel riquadro qui accanto e in homepage) in cui una bambina peruviana ricicla la carta immergendola in una vaschetta piena di coloranti con il sorriso divertito di un suo amichetto. La foto ha collezionato 700 ”mi piace” sulla pagina Facebook di "Un mondo incartato" superando di molto lavori grafici, fumettistici anche di alto contenuto tecnico. Oltre 2.300 sono stati i voti espressi in totale durante il concorso. Ad assegnare il premio, arrendendosi all’evidenza del voto “popolare-informatico” una commissione presieduta dall’assessore all’Ambiente Francesco Bruno, dall’architetto Patrizia Milano di Eco-logica e dal fotografo Donato Sivilla.

Il concorso nasce per pruomovere l'iniziativa del Comune di Acquaviva di smaterializzare i documenti cartecei. Presto, tutti i documenti, incluso il protocollo, le mail e le delibere saranno registrati esclusivamente su computer, utilizzando allo scopo 62mila euro di fondi della provincia di Bari. Questo non solo diminuirà i costi legati alla conservazione dei documenti ufficiali ma alleggerirà l’impronta ecologica del comune e consentirà una più facile ricerca degli atti. Affidare ai soli dischi rigidi la sicurezza dei documenti della pubblica amministrazione ha costituito fin dai primi anni più una sfida culturale che tecnologica: preoccupavano le procedure di ripristino (e non solo). Ora con il piano di sicurezza relativo alla conservazione dei documenti informatici, il disaster recovery, cioè il recupero dei documenti in tutti i casi in cui divengono indisponibili sia per eventi fisici come allagamenti, incendi e guasti sia in caso di accessi non autorizzati, è assicurato. Non è però un’attività facile da organizzare ed è anche per questo che la realizzazione del progetto “Non scartare la carta” è stata affidata ad Eco-logica, società barese di ingegneria ambientale e a Parsec 3.26, una società di sistemi informatici con sede a Castromediano di Lecce. “Le due società hanno realizzato un sistema informativo dedicato con la fornitura di computer e programmi appositi motivando cittadini e dipendenti con opuscoli, formazione ed altre attività” dice l’assessore all’ambiente Francesco Bruno. Acquaviva intende anche fare di più per ridurre la propria “impronta” sull’ambiente orientandosi a emanare bandi in cui saranno privilegiate le aziende con basso impatto ambientale, sia rispetto alla fase di produzione dei loro prodotti o servizi sia rispetto al ciclo di vita del bene oggetto d’appalto. “Anticipiamo il piano regionale degli acquisti verdi” dice soddisfatto il sindaco Carlucci. Con il lancio dei computer nella pubblica amministrazione, nei primi anni ’90, sembrava tramontare l’era della lentezza e della mancanza di trasparenza. Nessuno pensava però allora che ci sarebbe voluto così tanto.

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