Resoconto del forum sull’ospedale Miulli

Vitantonio Petrelli

Sabato scorso ho partecipato in sieme all'onorevole Cariello a un incontro sul Miulli organizzato dal Movimento 5 Stelle. Ecco cosa ci siamo detti

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In piazza Vittorio Emanuele  sabato 5 luglio, alle ore 18:00, il Movimento5Stelle ha organizzato un incontro con l’onorevole Francesco Cariello, primo firmatario dell’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno sulla vicenda dell’’ospedale Miulli, degli immobili dismessi di via Gioia e sulle due  sentenze del Consiglio di Stato del 9 maggio 2013, in cui  l’ospedale Miulli non è considerato ecclesiastico, ma una soggettività giuridica  distinta dall’ente ecclesiastico, che è solo il suo gestore ma non proprietario. Tale distinzione assume particolare incidenza per l’attuale situazione debitoria, in occasione del concordato preventivo in continuità aziendale, che, rinviato già per due volte, è ancora all’esame della Commissione Fallimentare.

Ha  introdotto l’incontro l’ingegner Nico Lerario, leader del Movimento 5Stelle di Acquaviva. Egli ha affermato che il suo movimento di Acquaviva ha sempre recepito e considerato con grande preoccupazione l’attuale momento difficile dell’ospedale. Sono stati contattati e coinvolti i parlamentari del  Movimento, al fine di portare a livello parlamentare  la vicenda Miulli, come sta avvenendo con la sua  messa all’ordine del giorno con l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Cariello. Il quale intervenendo ha illustrato il testo dell’interrogazione ed ha sottolineato la metodologia del suo Movimento che mantiene uno stretto collagamento con i problemi del territorio, dal quale raccoglie anche le sollecitazioni e gli orientamenti dell’azione politica a livello parlamentare. Egli si è reso interprete delle problematiche del nostro ospedale e continuerà a farlo sempre secondo le sollecitazione e le proposte provenienti dal territorio. E mentre si congratula con Acquaviva per il suo grande ospedale, ritiene  che  la città non possa restare inerte e passiva in questo momento di crisi.

All’incontro ho partecipato anch’io esponendo sinteticamente le  coordinate  delle questioni giuridiche ed economiche della massima istituzione sociale ed economica di Acquaviva, qual è l’ospedale Miulli, sottolineando le manovre messe in atto dalla dirigenza ecclesiastica per renderlo ecclesiastico, trascinandolo però nel baratro debitorio. E’ evidente  la necessità che esso venga messo al riparo da brutte avventure, che anzi, con un rinnovato clima di corale partecipazione cittadina, possa ulterioremente crescere ed affermarsi, come è avvenuto nei decenni del ‘900. In tal senso non si comprende perché l’attuale dirigenza ecclesiastica penalizzi il nostro territorio affidando servizi ed incarichi in regioni lontane.

Nel concludere si è convenuto che occorre vigilare ed agire preventivamente affinché da parte del ministero dell’Interno non vi sia una risposta sbrigativa e falsa sulla questione Miulli, ma sia affrontata finalmente con adesione alla verità ed al momento critico attuale, soprattutto  evitando che i grossi debiti si riversino sull’ospedale, che deve, invece,  continuare a fornire un servizio sanitario di alto livello, premiato dai grandi flussi di pazienti che ricorrono alle sue cure.  Ed insieme va riaffermato lo stretto destino che unisce l’ospedale alla nostra città di Acquaviva, ed in tal senso  si è auspicato che l’amministrazione comunale sia più attenta  e sollecita.

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