Finanziamento per la Giovanni XXIII. I commenti di Carlucci, Busto e Sardone

Grande soddisfazione da parte dell'Amministrazione ma servono ulteriori risorse
“Speravo in un finanziamento più cospicuo, ma pazienza: a caval donato non si guarda in bocca. Spenderemo oculatamente quei fondi per le opere più urgenti”. Il sindaco Davide Carlucci accoglie con queste parole la notizia del finanziamento di 105mila euro stanziato dal governo centrale per la scuola “Giovanni XXIII”, consapevole del fatto che gli interventi da eseguire per mettere in sicurezza le scuole richiedono cifre ben più cospicue.
La richiesta di questo finanziamento, del resto, si inserisce nel solco di altri interventi messi in atto per migliorare la sicurezza ma anche per abolire le barriere architettoniche nelle nostre scuole: sin dall’insediamento della amministrazione Carlucci, infatti, l’assessore ai lavori pubblici Austacio Busto si è adoperato per reperire i fondi necessari all’abbattimento delle barriere architettoniche della scuola “De Amcis”. L’Ufficio Tecnico ha recepito l’indirizzo ricevuto dall’Amministrazione e lo scorso gennaio l’impegno profuso ha dato i suoi frutti: la scuola è stata dotata di un elevatore di discesa e salita per disabili con scarsa capacità motoria.
“L’attenzione rivolta dal Governo alle richieste espresse dal nostro Comune – afferma Busto – mi rende speranzoso rispetto alla possibilità di poter intervenire sulle urgenze del nostro territorio. Prima fra queste è proprio quella che riguarda gli edifici scolastici di Acquaviva che presentano diverse criticità a cui dobbiamo dare risposte concrete. Il finanziamento in questione si affianca agli altri finanziamenti comunitari e ministeriali indirizzati ai plessi del Secondo Circolo Didattico e alla Scuola Secondari di Primo Grado “Lucarelli” che il nostro Comune ha già ottenuto e che riguardano gli interventi di efficientamento energetico negli stessi edifici. Con l’ultimo finanziamento, indirizzato alla Scuola Secondaria di Primo Grado “Giovanni XXIII”, daremo priorità al problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche, per poter impiegare le restanti somme per ulteriori interventi urgenti. Avremmo avuto sicuramente bisogno di maggiori risorse ma questa risposta è già un primo passo che ci porta a sperare in un sempre più forte interesse degli organi politici ai problemi che attanagliano i singoli territori.”
Una grande soddisfazione per l’assessore alla pubblica istruzione Antonia Sardone che così commenta: “Sono molto soddisfatta della notizia del finanziamento ottenuto mediante una tempestiva risposta da parte del Comune di Acquaviva delle Fonti alla nota inviata ai Sindaci dal Presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso 3 marzo.” Ritengo si tratti di un importante segnale lanciato dal Governo centrale e dal Presidente Matteo Renzi, sia in termini di risposte concrete a impegni politici presi nei mesi scorsi, sia in termini di sostegno agli Enti Locali nella risoluzione di problematiche che richiedono necessariamente investimenti economici a cui i Comuni, come ben sappiamo, non possono far fronte con le proprie esigue risorse. Abbiamo deciso di individuare tra gli edifici scolastici del nostro comune la Scuola Secondari di Primo Grado “Giovanni XXIII” a seguito di un’attenta analisi delle necessità dei singoli edifici e degli interventi già programmati per gli stessi. Abbiamo inteso esprimere, in questo modo, nei confronti dell’intera collettività ed in particolare delle famiglie acquavivesi quell’interesse che naturalmente gli amministratori locali devono rivolgere ai luoghi di formazione degli adulti di domani per poter garantir loro una maggiore sicurezza dei luoghi dell’apprendimento e della formazione individuale di ognuno. Ci tengo a ringraziare apertamente l’Ingegnere Domenico Petrelli per il supporto e la consulenza gratuita prestata al Comune. La presenza di professionisti che spendono le proprie competenze per il nostro territorio non può che renderci orgogliosi e non può che indurci a constatare che il bene comune è il principio basilare che anima il lavoro di molti nostri concittadini. Speriamo di poter attingere ad ulteriori risorse che il Governo metterà a disposizione degli Enti Locali e di poter impiegare le stesse nel modo più efficiente possibile.”





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