Ciao Michele

Un malore alla base del decesso. Oggi alle 16.00 le esequie nella chiesa del Sacro Cuore
Un arresto cardiaco ha stroncato la giovane vita di Michele Ciccarella nel pomeriggio di mercoledì scorso. Lo hanno stabilito i medici legali dell’ospedale Miulli. Forse una malformazione congenita alla base del malore, che sarebbe stato favorito da una condizione di scarsa nutrizione. Niente, quindi, collegherebbe il decesso ad un sucidio, voce che è comunque circolata nelle prime ore dopo il tragico evento ma che è del tutto infondata.
A trovarlo steso nel giardino di una casa in campagna di famiglia, adagiato sull’erba come stesse dormendo, la fidanzata. A vegliare sul corpo del padrone, l’inseparabile cane Leon.
Michele, 32enne in cerca di occupazione, era un ragazzo molto conosciuto e benvoluto in paese. Una persona socievole ma con un carattere difficile e instabile che lo portava periodicamente a ricercare la solitudine. Negli ultimi anni aveva avuto momenti difficili legati alla precarietà lavorativa, ma negli ultimi tempi era riuscito faticosamente e con l’aiuto di una famiglia sempre presente a risollevarsi.
I social network in queste ore registrano una quantità enorme di commenti a lui dedicati, a testimonianza della stima e dell’affetto dei tanti amici. In segno di vicinanza alla famiglia, l’Amministrazione comunale, ha espresso il proprio cordoglio. Un atto dovuto nei confronti del padre Peppino, oggi in pensione, ma che ha prestato servizio per tanti anni nel corpo di Polizia Municipale di Acquaviva.
La camera ardente è stata allestita nell’ospedale Miulli e sarà aperta fino alle ore 12.30. Le esquie si celebreranno oggi alle ore 16.00 nella chiesa del Sacro Cuore.
La redazione di Acquavivalive si stringe intorno al dolore della famiglia dell’amico Michele.





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