I sindaci dell’Aro Ba5 sul piede di guerra contro Gioia

La redazione

Attraverso un complicato quanto tardivo tentativo di municipalizzazione della Spes Gioia vorrebbe affidare alla medesima società il servizio di spazzamento e raccolta

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La legge che istituisce gli Aro stabilisce che più comuni gestiscano in forma associata il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti al fine di contenere i costi ed evitare di farli ricadere sui cittadini. L’Aro di cui fa parte Acquaviva, insieme ai comuni d Sammichele, Adelfia, Casamassima, Gioia e Turi, è quasi sul punto di indire una gara d’appalto. Ciascuno dei comuni citati, infatti, ha deliberato di affidare la redazione di un piano industriale ad una società specializzata che serva quindi a predisporre il bando di gara. La presa d’atto del piano industriale da parte dei consigli comunali di ciascuno dei sei enti coinvolti è quindi un passaggio fondamentale affinché l’iter si concluda. Tutti i comuni hanno provveduto a farlo eccetto il comune di Gioia, improvvisamente e tardivamente interessata a valutare la possibilità di acquisire il 100% delle quote della società partecipata Spes s.p.a. che fino ad oggi gestisce il servizio. 

Tale decisione ha sucitato la sorpesa e la preoccupazione dei sindaci dei comuni che compongo l’Aro, poichè in questa fase rischierebbe di far perdere l’opportunità di accedere alla premialità di 10 milioni di euro, messa a disposizione dalla Regione Puglia e costringerebbe tutti i comuni a dover elaborare un nuovo piano industriale, con ulteriori costi e dispendio di tempo, che ricadrebbe unicamente sulle tasche dei cittadini. Riportiamo di seguito il testo condiviso dai sindaci dei comuni dell’Aro, Gioia esclusa. 


Abbiamo appreso nei giorni scorsi che il Consiglio Comunale di Gioia del Colle, che in data 28 maggio u.s. si era convocato per deliberare la presa d’atto del “Piano Industriale per la gestione associata dei rifiuti urbani nell’ARO BA5”, ha stabilito di rinviare tale deliberazione a successiva convocazione fissata nella data di venerdì 6 giugno p.v..

Questo rinvio, del tutto inaspettato ed in discordanza con gli accordi sulle tempistiche presi fra i Sindaci, rischia di determinare una brusca frenata in relazione ai processi messi in atto per l’affidamento al gestore unico del servizio di igiene urbana.

Le ragioni di questo rinvio del Consiglio Comunale, pare siano motivate dal tentativo che vuole mettere in atto il Comune di Gioia di acquisire il 20% delle quote private della Spes, per farla diventare una società totalmente pubblica e poter esercitare, prima dell’approvazione degli atti di gara, l’opzione di affidamento del servizio di spazzamento e raccolta alla medesima società.

Riteniamo questa scelta assolutamente tardiva e, quindi, inopportuna. Il Comune di Gioia del Colle infatti ha avuto tutto il tempo per poter valutare al meglio le scelte da adottare in relazione alla Spes e non si comprendono le ragioni per le quali si sia arrivati a questo punto, vincolando e penalizzando inevitabilmente altri 5 Comuni.

Tali ritardi infatti pregiudicano fortemente ogni possibilità, che ha l’ARO BA5, di poter accedere alla premialità di 10 milioni di euro, messa a disposizione dalla Regione Puglia, che consentirebbe ai Comuni di poter alleviare i maggiori costi da sostenersi nel primo anno di gestione del servizio, evitando quindi che ricadano sulle rispettive collettività.

Scelte inopportune da parte del Comune di Gioia inoltre, che farebbero venire meno tutti i vantaggi derivanti dalle economie di scala, elemento non trascurabile per il quale si è costituito l’ARO, determinando un aumento dei costi complessivo di gestione per tutti quanti i Comuni.
 

Davide Carlucci, Sindaco di Acquaviva
Vito Antonacci, Sindaco di Adelfia
Domenico Birardi, Sindaco di Casamassima
Filippo Boscia, Sindaco di Sammichele

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