Carlucci minaccia diffida nei confronti del presidente della consulta, Gino Maiulli

La redazione

Al centro della vicenda ci sarebbe la programmazione della Giornata del diversamente abile, organizzata nello studio di Telemajg utilizzando senza autorizzazione il logo del comune

1 commenta

Poco fa, dal suo profilo Facebook, il sindaco Davide Carlucci ha annunciato la sua intenzione di diffidare il presidente della consulta dei Servizi Sociali, Gino Maiulli.

Al centro della vicenda ci sarebbe l’organizzazione della decima Giornata Regionale del diversamente abile. Il giornalista Maiulli avrebbe organizzato la “Giornata del diversamente abile” esponendo il logo della consulta comunale dei Servizi sociali, “per l’utilizzo del quale è – scrive Carlucci – necessaria la richiesta di patrocinio che dev’essere sottoposta al vaglio del sindaco e della giunta comunale”. Per di più la Giornata, istituzionalizzata da un legge regionale, sarebbe stata organizzata nello studio dell’emittente televisiva di proprietà di Maiulli, Telemajg, contravvenendo a una delle finalità della manifestazione: “rappresentare un momento pubblico di confronto con i cittadini portatori di handicap”. Per questo il sindaco ha minacciato la diffida nei confronti del presidente della consulta dei Servi Sociali. Di seguito il testo integrale della nota pubblicata da Carlucci:   

«Sebbene l’amministrazione comunale sia stata esclusa dal coinvolgimento nell’organizzazione della Decima Giornata Regionale del Diversamente Abile, porgiamo i nostri auguri ai diversamente abili che vi parteciperanno. Il Comune di Acquaviva, come molte altre istituzioni italiane, deve scontare ancora molte inadempienze nei confronti dei cittadini che non hanno le stesse abilità motorie, visive, uditive o psichiche degli altri cittadini. Il problema, tuttavia, è reso ancora più complicato dall’assenza di una Consulta dei diversamente abili e dalle difficoltà, da parte di questo Comune, di convocare la Consulta dei servizi sociali, nonostante le richieste in tal senso avanzate da mesi dall’Assessore ai Servizi sociali Annamaria Vavalle.

Le modalità con le quali ora è stata organizzata la Giornata dei Diversamente Abili rappresenta il punto di non ritorno in questo clima di estrema conflittualità e di strumentalizzazione a fini politici e imprenditoriali delle problematiche dei diversamente abili contro il Comune di Acquaviva. La giornata, infatti, dovrebbe rappresentare un momento pubblico di confronto con i cittadini portatori di handicap: non a caso è stata istituita con la una legge regionale (la 24 del
primo dicembre 2003) proprio per garantire la massima diffusione e la massima partecipazione all’evento e alle problematiche in esso rappresentate. Invece, tale iniziativa ad Acquaviva è stata organizzata in uno studio televisivo privato al quale si può accedere solo per invito, escludendo quindi tutti i cittadini diversamente abili che non godono delle simpatie del proprietario dell’emittente privata, Gino Maiulli, che indossa anche, in questa circostanza, la veste di presidente della Consulta dei Servizi Sociali. E qui veniamo all’aspetto più grave della vicenda, che ci costringerà ad agire con una diffida legale nei confronti del presidente della Consulta.

L’intera manifestazione reca indebitamente, infatti, il logo della Consulta comunale dei Servizi sociali, per l’utilizzo del quale è necessaria la richiesta di patrocinio che dev’essere sottoposta al vaglio del sindaco e della giunta comunale. Inoltre la sede da utilizzare, anch’essa deve essere preventivamente richiesta e autorizzata dal competente organo comunale. Invece, si è deciso, senza consultare gli uffici comunali né l’assessorato ai Servizi sociali, di organizzare una tavola rotonda all’interno dei locali privati di Telemajg, tra l’altro affiancando al simbolo del Comune di Acquaviva,
quello di un’impresa privata. La nostra amministrazione comunale intende tutelare tutti quei cittadini diversamente abili che non si riconoscono nella linea politica e nello stile dell’emittente Telemajg e che non vogliono essere strumentalizzati dagli imprenditori che la gestiscono per interessi economici o per una polemica squisitamente privata che nulla hanno a che fare con i diritti delle persone diversamente abili. Per questo non ci sottrarremo a ogni iniziativa in tal senso».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!