Biblioteca comunale: in attesa di una firma scatta la protesta

Sergio Carlucci

Pronta la convenzione tra Proloco Curtomartino e amministrazione comunale che permetterà di tenere aperta la biblioteca oltre gli orari e i giorni stabiliti

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“Sono anni che aspettiamo questa firma”. A parlare è un gruppo di utenti della biblioteca comunale che in questi giorni ha attivato una forma di protesta silenziosa, diffondendo richieste e denunce attraverso delle foto pubblicate su facebook che ritraggono ciascuno di loro con dei cartelli in mano. Ci stanno mettendo la faccia, insomma. La firma in questione si riferisce all’ultimo passaggio burocratico necessario a rendere effettiva la convenzione tra Proloco Curtomartino e amministrazione comunale. Una convenzione che permetterebbe di tenere aperta la biblioteca oltre gli orari e i giorni stabiliti, affidandola agli stessi utenti. Ma questa firma tarda ad arrivare, nonostante i disagi dovuti alla ristrattezza dell’orario si protraggano ormai da anni. 

Già in passato, infatti, questo giornale si è occupato del problema: “Migrazioni Culturali – Biblioteca Comunale non sufficiente per spazi e orari. Esodo degli studenti acquavivesi verso Cassano”. Così titolavamo a gennaio del 2012 e a distanza di oltre due anni potremmo benissimo riciclare lo stesso titolo.

Attualmente, gli orari di apertura al pubblico sono garantiti dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì e dalle 16:00 alle 19:30 dal lunedì al giovedì. La biblioteca resta quindi chiusa il venerdì pomeriggio e per tutto il sabato. E non è poco, se si considerea che questo orario è già il risultato di uno sforzo considerevole da parte degli impiegati che proprio non se la sentono di osservare gli orari di ufficio in maniera rigida in una situazione di disagio così marcata per gli utenti.

“Aiutiamo la cultura”, “Basta chiacchiere”, “Apriteci la biblioteca”, “Verba volant, scripta manent”. Sembrano slogan da campagna elettorale ma sono sacrosante recriminazioni. Giuste e legittime richieste che mirano a sollecitare l’amministrazione, apparentemente paralizzata su di un atto burocratico molto semplice. 

E allora, di chi è la colpa? Dell’assessore alla cultura con delega alla Pubblica Istruzione? Della Proloco? Della macchina burocratica? Sulla questione pare si sia costruito un piccolo “giallo” e non si capisce ancora a chi tocchi apporre l’ultima firma.

L’assessore Sardone invita ad avere ancora un po’ di pazienza, sottolineando che proprio sotto il suo impulso la situazione paludosa in cui versa la problematica si sta finalmente risolvendo: l’idea di affidare la gestione degli spazi oltre gli orari stabiliti conivolgendo le associazioni culturali è infatti una sua iniziativa. All’inizio dell’anno l’assessore, attraverso la Consulta della Cultura, ha rivolto l’invito alle realtà associative locali. Un invito che è rimasto a lungo senza risposta. Ma poi, circa un mese fa si è fatta avanti la Proloco. A quel punto è stato possibile perfezionare la convenzione e avviare l’iter approvativo. 

Insomma, stando a questa ricostruzione dei fatti, sembra che il traguardo sia ormai a portata di mano. Ma gli studenti si sono spazientiti e non sono disposti a sopportare ulteriori ritardi. Per capire dove si sia inceppata la questione abbiamo interpellato sia gli studenti che l’assessore. 

Ed è proprio grazie all’assessore che siamo riusciti a risolvere l’enigma: “Sono dispiaciuta per la protesta sollevata dai ragazzi che quotidianamente frequentano la biblioteca comunale. Comprendo le difficoltà che nel corso degli anni sono state riscontrate nel dialogo con l’amministrazione comunale ma ritengo di essermi interessata sin dall’inizio alla problematica in questione proponendo una soluzione condivisa anche con gli stessi utenti. Purtroppo i tempi burocratici e i passaggi formali hanno fatto sí che una risposta chiara e certa fosse data agli utenti soltanto poche settimane fa, dopo qualche mese di discussione con le associazioni della consulta alla cultura per la firma del protocollo. Da parte dell’amministrazione c’è tutto l’interesse a garantire questo servizio ma d’altra parte ritengo che accellerare forzatamente i tempi alle volte comprometta la gestione del problema. E noi questo abbiamo voluto evitare. Avrei potuto chiedere direttamente ad una singola associazione di firmare il protocollo ma ho voluto fare il passaggio in consulta consapevole che ciò avrebbe richiesto più tempo ma certa anche del fatto che quanto più le scelte sono condivise e partecipate, tanto più queste possono giovare all’intera comunità. Colgo l’occasione per ringraziare anche l’Universitá della Terza Etá per la disponibilitá dimostrata e per comunicare che lunedì,  o al massimo martedì, si procederà alla firma degli atti che i dipendenti comunali hanno già da tempo istruito”.

Lunedì, o al massimo martedì, la convenzione sarà firmata dal presidente della Proloco, Domenico Ieva, alla presenza della responsabile comunale del servizio, Antonella Ventura. E dopo tanti anni, alle “chiacchiere” seguiranno finalmente i fatti.

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