La storia di Silvia che diventò Chiara Lubich raccontata da un acquavivese

Nino Carella, acquavivese a Trento, ha indagato nella gioventù della fondatrice del movimento dei Focolari, una delle comunità cattoliche più seguite al mondo
Nino Carella è un acquavivese che dopo aver insegnato lettere in Italia e all'estero si è trasferito a Trento dove da anni è impegnato nel movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich, una delle più grandi comunità cattoliche al mondo. Sui Focolari e sulla loro creatrice sono state scritte tantissime cose. Ma nessuno prima di Nino Carella aveva mai indagato negli anni dell'infanzia e della giovinezza della Lubich. Gli anni in cui Chiara non aveva ancora preso i voti nel Terz'Ordine dei francescani e si chiamava ancora Silvia. Silvia prima di Chiara (edizioni Citta Nuova) è il primo libro che racconta della vita della fondatrice dei Focolari: quando Silvia non aveva ancora compiuto ventiquattro anni e quando l'idea di creare un movimento ancora non c'era. Perché non si può conoscere davvero Chiara se non si cerca Silvia.
Figlia di un tipografo dalle idee socialiste e di una contadina fervente cattolica, Silvia aveva un fratello maggiore, Gino e due sorelle minori, Liliana e Carla. I Lubich sono una famiglia normale ma molto unita e in cui regna una grande armonia. La famiglia e Trento, la sua terra d'origine, segneranno profondamente la formazione di Silvia. E' in famiglia che Silvia impara che l'unione è sempre possibile se ci si vuole bene e si mira al bene. Ed è a Trento che capisce l'utilità della cooperazione. Nino Carella sottolinea molto l'influenza che la storia e la cultura cattolica trentina, in particolare i modelli di cooperativismo sperimentati nei movimenti cattolici trentini nei primi del Novecento, hanno su Silvia. Fondamentali per la formazione di Silvia sono anche gli incontri con alcune personalità che hanno segnato la storia della Chiesa, il trentino padre Chiocchetti, monsignor Olgiati e padre Gemelli e monsignor Giulio Delugan, direttore della rivista Vita Trentina e grande amico di Alcide De Gasperi.
L'infanzia e la gioventù di quella che diventerà la fondatrice di un movimento presente in 182 nazioni e che coinvolgerà milioni di persone sembra una vita normale, senza episodi eclatanti. Quello che la distingue da tutte le altre vite normali forse è la continua tensione verso un senso pieno dell'esistenza e l'instancabile ricerca della verità. Silvia prima di Chiara è una ricostruzione storica precisa a cui Nino Carella è riuscito a dare un taglio appassionante, capace di raggiungere qualsiasi lettore. Silvia prima di Chiara sta avendo un ottimo successo editoriale. Speriamo che presto Nino possa presto tornare nella sua Acquaviva per presentarcelo di persona.





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