Un consiglio comunale con “cambi e sostituzioni”

La redazione

Assenti cinque consiglieri. Si è rischiato di non raggiungere il numero legale.

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Il consiglio comunale che si è celebrato ieri sera ha registrato l’assenza di diversi esponenti di maggioranza e opposizione, con “cambi e sostituzioni”, come nella migliore tradizione calcistica: esce Carmela Capozzo prima della votazione del terzo punto ed entra Tommaso Montenegro.

I punti in discussione erano tre: interrogazioni; approvazione regolamento per la concessione e utilizzo delle palestre scolastiche; riconoscimento di debito fuori bilancio.

Iniziato con un’ora di ritardo per mancanza del numero legale (Casalino, Abbatecola, Di Vietri, Giorgio, Montenegro T.), il consiglio ha avuto avvio con l’immancabile intervento del consigliere di Forza Italia, Franco Montenegro, che ha rivolto una raccomandazione al sindaco (ex art.21 dello regolamento che disciplina il funzionamento del consiglio) che aveva come oggetto la recente apertura dell’area dog. «llegittima in quanto non è stata emessa alcuna ordinanza che ne disciplini l’uso né i responsabili del suo funzionamento», afferma il consigliere e aggiunge che «entra chiunque senza aver depositato richiesta o ricevuto autorizzazione. Bisogna inoltre cambiare la destinazione uso da aiuola ad area dog».

Sul secondo punto, quello relativo all’uso delle palestre scolastiche, si è espresso il consigliere Claudio Solazzo. Le perplessità di Solazzo riguardavano la presenza nell’elenco dello schema in oggetto di palestre appartenenti ad istituti provinciali.

A chiarire i dubbi del consigliere di opposizione ci ha pensato Franco Chimienti, delegato allo sport. «Con questo documento intendiamo avanzare una proposta alla Provincia. Si tratta di individuare il Comune quale soggetto intermediario a cui le associazioni si possono rivolgere anche per quelle strutture che non rientrano nelle competenze comunali». Con un ulteriore dettaglio Chimienti definisce il senso dell’iniziativa: «Il testo in realtà apre una prospettiva, tutta da verificare con la Provincia, che serve a razionalizzare un settore della vita associativa sportiva, non ancora regolamentato».

Il regolamento discusso ieri sera, in realtà, andava a modificare il precedente, risalente al 2004 che interessava tutti gli edifici che rientrano nel patrimonio comunale, ivi comprese le palestre. Comprese quelle provinciali, senza che all’epoca fosse stata sollevata la stessa eccezione fatta da Solazzo.

Il terzo e ultimo punto ha registrato attimi di suspance: oltre agli assenti, il consigliere Capozzo lascia l’aula ed è seguita a ruota dagli esponenti dell’opposizione. Manca pertanto il numero legale per votare l’approvazione del debito fuori bilancio. Nel frattempo si unisce all’Assise Tommaso Montenegro, trattenuto fino a quel momento da impegni personali. Il punto viene così votato e approvato all’unanimità.

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