Come cambia una festa

La redazione

Dal primo marzo l'ala Nord di palazzo De Mari ospiterà l'esposizione fotografica "Frammenti in Festa"

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Come si sono trasformate le feste patronali negli anni della Tv, di Internet e dei Social network? Una testimonianza fotografica di come alcuni aspetti della devozione popolare e delle tradizioni si sono evolute pur conservando la loro impronta originaria ci viene offerta dalla mostra che prende il via sabato primo marzo ad Acquaviva delle Fonti, negli spazi dell’ala Nord del palazzo De Mari.

L’esibizione, intitolata “Frammenti in Festa”, raccoglie cinquanta foto attinte dall’Archivio del Comitato Feste Patronali e sapientemente restaurate dallo studio Immagini Sivilla con l’importante contributo dell’Istituto Rosa Luxemburg di Acquaviva. Le immagini raccontano gli ultimi quarant’anni delle celebrazioni dedicate alla Madonna di Costantinopoli e a Sant’Eustachio, protettori della città. Scatti suggestivi che immortalano scene inedite del lancio della Mongolfiera (il tradizionale “Pallòn”, le cui origini risalgono alla fine del Settecento), del corteo storico in costume rinascimentale, della Fanòve, il Falò in onore di Maria.

L’inaugurazione dell’esposizione, alle 20 di sabato primo marzo, sarà presieduta dal vescovo della Diocesi di Acquaviva-Altamura-Gravina, monsignor Giovanni Ricchiuti, con il presidente del Comitato, don Mimmo Giannuzzi, il vice presidente Vito Caroli, il sindaco di Acquaviva Davide Carlucci.

L’evento si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti di marzo, che precedono quelli più noti di settembre, in onore della Madonna di Costantinopoli.

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