Che fine hanno fatto le Officine culturali?

Lo spazio era stato abbandonato dal gestore. L'amministrazione dice basta e pretende la ripresa delle attività entro il 10 febbraio
Sono passati quattro anni da quando la Regione col progetto Bollenti spiriti ha sborsato 122.000 euro per la realizzazione delle Officine culturali nei comuni di Acquaviva e Cassano. A Cassano che è il capofila dell'iniziativa e deve provvedere a mantenere i rapporti con i gestori, tocca un laboratorio teatrale, ad Acquaviva uno musicale con tanto di sala prove e registrazioni audio-video che viene assegnato alla cooperativa barese Crea. Tra gestori che latitano, burocrazia che intralcia e politica che sonnecchia, la storia delle Officine si è trascinata dal 2009 fino a oggi, ma delle attività del laboratorio nessuna traccia, a parte qualche registrazione e qualche suonata nei primi tempi. L'assessore Antonia Sardone non ci sta e si mobilita per contattare Crea e sbloccare lo stallo. La cooperativa entro il 3 febbraio dovrà rispondere all'amministrazione che pretende la riattivazione dei "Laboratori urbani", o forse dovremmo dire il loro avvio.
Le Officine acquavivesi erano cadute nel dimenticatoio, finché lo scorso luglio la Sardone decide di fare un sopralluogo sul posto. I locali di via pozzo delle Penne sono invasi dalla polvere e alcuni strumenti mancano all'appello. Si decide allora di passare all'azione: l'inadempienza di Crea è evidente. Il contratto di gestione, infatti, prevedeva un'intensa attività della sala prove, pena la rescissione. Ma Crea protesta. Spiega che fine hanno fatto gli strumenti mancanti e ricorda che, sempre in base al contratto, l'amministrazione che ha preceduto quella di Carlucci doveva ogni anno finanziare le attività del laboratorio, cosa che non è avvenuta. D'altra parte a curare le relazioni con le cooperative doveva essere il comune di Cassano non quello acquavivese.
Si decide allora di organizzare un incontro chiarificatore che avviene lo scorso 21 gennaio. In questa occasione l'assessore alla Cultura pretende la riattivazione delle Officine entro il 10 febbraio. La Sardone chiede alla cooperativa di assumere nuovo personale selezionato tra i giovani acquavivesi, mettere a disposizione del comune la strumentazione dei locali, garantire gratuitamente l'utilizzo della sala prove almeno due giorni a settimana, registrare un cd e realizzare un videoclip per un contest musicale organizzato dal comune. Crea dovrà rispondere alla richiesta entro il 3 febbraio. A Palazzo de Mari attendono con ansia.





Commenti
l’amministrazione che ha preceduto quella di Carlucci doveva ogni anno finanziare le attività del laboratorio, cosa che non è avvenuta… Scusate a chi vi state riferendo?