Marilù e il burlesque nella morsa dei pregiudizi

La redazione
Lady Marilù

Bacchettoni e moralisti puntano il dito contro una ragazza normale che svolge un lavoro considerato poco "normale"

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Non è facile esibirsi in spettacoli di burlesque se vivi in un paese del sud Italia come Polignano. Lo può dire forte Marilù Barberio, splendida 35enne di Acquaviva, trapiantata a Polignano, dove ha svolto, prima di perderlo, il lavoro di segretaria.

Lo testimoniano le dichiarazioni dei suoi concittadini ( di Polignano) che si sono espressi sul suo conto durante il servizio della trasmissione “Lucignolo” andato in onda domenica scorsa su Italia 1. “Benvenuti al sud (con il Burlesque)” era il titolo del servizio.

Si trattava di un approfondimento antropologico sulla società che cambia. I toni erano volutamente ironici, così come lo spirito con cui la protagonista ha affrontato microfoni e telecamere. Ma dai giudizi degli intervistati, perlopiù anziani, non emergeva un quadro positivo della professione che Marilù svolge da alcuni anni con passione. Così tanta da farle meritare il titolo di reginetta del burlesque pugliese.

In realtà, nel servizio di Lucignolo, Marilù, al di là dell’ironia ha messo in risalto un aspetto negativo del suo lavoro. Le capita spesso, infatti, di ricevere chiamate da sconosciuti che pensano di trovare in lei una facile preda. Tra i tanti episodi spiacevoli legati al suo lavoro ne cita uno in particolare nel quale due uomini hanno cercato di abbordarla. Ricevendo da parte della malcapitata solo parole di rabbia e l’invito a tirare dritto.

Sulle pagine della Gazzetta del Mezogiorno di oggi, invece, si è appreso che anche il primo cittadino di Polignano, Domenico Vitto, è tra coloro che non vedono di buon occhio la ”regina del burlesque”.
La sua presenza a Polignano sarebbe per così dire una nota stonata, se si considera che la città ha dato i natali a personaggi del calibro di Domenico Modugno e di Pino Pascali. Questo, sostanzialmente, il succo del discorso proferito dal primo cittadino.

In soccorso della ragazza, a seguito delle dichiarazioni poco eleganti del sindaco di Polignano, sono arrivate le parole di un altro sindaco, quello di Acquaviva.

Davide Carlucci, infatti, dal proprio profilo Facebook, ha scritto: “Cara Marilù Barberio, non dar retta a qualche bacchettone di Polignano. Chi si erge a giudice parte già con il piede sbagliato. Acquaviva non ha pregiudizi e ti vorrà sempre bene”.

Ma Marilù, abituata a cavarsela da sola e a badare a i suoi cinque cani, minimizza e così commenta le parole del sindaco Vitto: “Mi fa sorridere. Sono ufficialmente cittadina di questo paese, vivendoci e avendoci la residenza.  Amo Polignano per il suo mare e non basteranno i giudizi imprudenti di pochi a farmi sentire isolata. Molti polignanesi mi vogliono bene e mi dimostrano quotidianamente la loro amicizia. Non mi giudicano solo perché svolgo un lavoro onesto e pulito che non ha nulla a che fare con la prostituzione o con niente che gli si avvicini”.

In questi giorni Marilù sta ricevendo tantissimi messaggi di solidarietà e di affetto, da parte di concittadini e concittadine  ma anche dal resto d’Italia e dall’estero.

Il servizio di Lucignolo, insomma, ha sottolineato un dato molto preoccupante: i pregiudizi sono duri a morire. Specialmente se sei una bella donna e se non svolgi un lavoro “normale”.

La redazione di Acquavivalive, che ha già avuto il piacere di intervistare Marilù in passato , le fa i migliori auguri per la sua carriera.

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Commenti

  • pregiugizio nonserveanulla (utente non verificato)

    Grazie Davide per la tua preparazione in tanti settori del sociale. Marilu siamo tutti con te acquaviva bellissima.

  • nico serra (utente non verificato)

    A me sembra di evincere un pò troppo vittimismo a fini di protagonismo…non credo che la nostra società sia talmente bacchettona da giudicare così tanto marilù e anche se ci fosse qualche bacchettone, dov’è che non ci sono??e soprattutto perchè dargli così tanto peso??