Per Montenegro(FI-PDL), su Imu e Tarsu necessaria maggiore trasparenza

Sergio Carlucci

La lettera del consigliere indirizzata alla nostra redazione

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L’articolo pubblicato ieri da Acquavivalive sulla Mini Imu, corredato da alcune dichiarazioni dell’assessore alle Finanze e al Bilancio, Luca Dinapoli, è all’origine delle “puntualizzazioni” del consigliere di opposizione Francesco Montenegro, contenute nella lettera indirizzata a questa redazione. Il consigliere forzista, già assessore alle Finanze con Franco Pistilli, prova a smontare, punto per punto, le dichiarazioni di Dinapoli, a partire dalla Mini Imu per finire con la Tarsu.

Ma prima di passare al testo integrale della lettera, proviamo a riepilogare i termini della questione.

La Mini Imu è stata istituita dal decreto Letta approvato il 27 novembre 2013 e cioè pochi giorni dopo della  delibera del consiglio comunale che ha determinato le aliquote Imu per il 2013. Le due imposte, tuttavia, sono collegate. E difatti, ad Acquaviva la Mini Imu sulla prima casa non si pagherà, come prevede la legge per quelle amministrazioni che abbiano deciso di mantenere l’aliquota Imu al 4 per mille. E cioè al minimo.

Per quanto riguarda la Tarsu, invece, gli aumenti sono riconducibili a diversi fattori. Si parte dai maggiori costi di conferimento dei rifiuti, che vengono trasportati a Brindisi invece che nella discarica di Conversano, come accadeva in passato.  A questi si somma un ulteriore aumento di 30 centesimi per metro quadro, voluto dallo Stato.  E per finire, bisogna aggiungere la eco-tassa risultante dal mancato raggiungimento della soglia minima di percentuale di raccolta differenziata prevista per legge.

Nelle dichiarazioni di Luca Dinapoli, infine, si fa cenno all’eventualità di applicare all’occorrenza tasse di scopo. L’esempio più calzante è quello del teatro comunale e del reperimento di risorse per il suo completamento.

Riportiamo di seguito la lettera di Montenegro.

Leggendo le dichiarazioni virgolettate dell’assessore alle Finanze e Tributi del Comune di Acquaviva delle Fonti Sig. Luca Dinapoli riportate dalla vs. testata giornalistica in data 16 gennaio 2014, ritengo opportuno e doveroso, nei confronti della cittadinanza e per il rispetto della verità e della trasparenza, fornire delle puntualizzazioni.
L’affermazione “ per quanto concerne il nostro comune in relazione al pagamento della Mini IMU è stata presa una decisione politica: gli acquavivesi non la pagheranno” è destituita di ogni fondamento in quanto nel momento in cui il Consiglio Comunale ha deliberato le aliquote IMU relativamente all’anno 2013 (verbale di C.C. n. 30 del 22.11.2013), il governo non aveva ancora legiferato sull’introduzione di tale imposta.
L’affermazione “è stata prevista una agevolazione per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito tra parenti di primo grado in linea retta che saranno, per una precisa scelta di questa Amministrazione, equiparate ad abitazione principale” è palesemente falsa in quanto sono stati i gruppi di minoranza di centro destra (Forza Italia- PDL, Lista Solazzo Sindaco e Lista Noi per Cambiare) a proporre tale equiparazione attraverso la presentazione di una mozione, la n. 4 del 07.11.2013, approvata dal Consiglio Comunale all’unanimità in data 22.11.2013 (verbale n. 29).
Ne consegue che nessuna decisione politica è stata adottata da questa amministrazione di sinistra, tranne  l’aumento dell’aliquota ordinaria dallo 0,76% allo 0,86% ( delibera di C.C. n. 30 del 22.11.2013) ed aumento del valore delle aree fabbricabili (delibera di G.M. n. 53 del 07.11.2013). Decisione politica che di fatto ha solo avvantaggiato le casse comunali a discapito delle tasche dei cittadini.
Infatti nel primo caso si è trattato, fortunatamente, di una positiva fatalità (tenuto conto che le abitazioni di lusso di categoria A1, A8 e A9, soggette a tassazione anche se adibite ad abitazione principale, sono limitate o inesistenti sul territorio comunale) nel non aver aumentato l’aliquota sugli immobili adibiti ad abitazione principale; nel secondo caso l’Amministrazione di sinistra non ha fatto altro, fortunatamente per i cittadini, recepire una proposta, dalle minoranze di centro destra, socialmente equa e molto radicata nel nostro  territorio (sacrifici dei genitori per edificare seconde case da farle utilizzare  ai propri figli come abitazione principale).
Non regge sostanzialmente l’affermazione che “la nostra polita è quella di non aumentare le tasse se per uno scopo non preciso. Mi riferisco, ad esempio, al teatro comunale” in quanto gli introiti rivenienti dall’aumento della tassazione non trovano riscontro nel bilancio in un preciso intervento sul Teatro Comunale
Relativamente alla TARSU l’assessore sottolinea: ”anche in questo caso abbiamo lasciato invariate le aliquote. Gli aumenti che gli acquavivesi dovranno sopportare sono dovuti a tre fattori indipendenti dalla nostra volontà. Mi riferisco ai maggiori costi di trasferimento dei rifiuti, al pagamento dell’ecotassa e alla maggiorazione dell’imposta stabilita dallo Stato di 30 centesimi al metro quadro” e aggiunge “dobbiamo impegnarci a differenziare i nostri rifiuti. L’obiettivo che dobbiamo porci è quello di incrementare la raccolta differenziata, sia per prepararci al porta a porta sia per evitare di dover pagare nuovamente l’ecotassa”; l’affermazione da una parte risulta veritiera ma sostanzialmente delegittimata dagli atti deliberativi e dalle conseguenziali azioni amministrative di riduzione delle spese generali non adottati.
Sostanzialmente, le tariffe sono state aumentate ( confrontare le delibere di G.C. n. 116 del 17.06.2011 e C.C. n. 34 del 22.11.2013) da €/mq di 1,671 a €/mq di 2,30 rispetto a quelle deliberate dall’amministrazione di centro-destra, in quanto i maggiori costi dovuti ai trasferimenti dei rifiuti ad altro sito e all’ecotassa sono stati sopperiti dall’amministrazione di centro-destra da una contestuale riduzione di spese generali, senza farle gravare sulle tasche dei cittadini. Azione che non ha inteso adottare la precedente né  tantomeno l’attuale amministrazione di sinistra. Si poteva razionalizzare la spesa in altri settori per sopperire all’aumento dei costi di gestione del servizio di smaltimento rifiuti, come proposto dalle forze di minoranza in sede di discussione in seduta di Consiglio Comunale sull’argomento.
Tali puntualizzazioni tendono esclusivamente a rendere alla cittadinanza e quindi ai lettori della vostra testata  il pensiero e la relativa posizione politica, nella fattispecie prettamente personale, che da una posizione non governativa si impegna a contribuire ad impostare un’azione propositiva nell’azione amministrativa, nonché rendere onore alla trasparenza ed al buon governo cittadino.
Acquaviva delle Fonti, 16 gennaio 2014

Il Consigliere Comunale
MONTENEGRO Francesco

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