Miulli: la rettifica dei legali dell’Ospedale

La rettifica dei legali di S. E. Mons Mario Paciello, Vescovo della Diocesi di Altamura-Gravina- Acquaviva, nonché Governatore dell'Ente Ecclesiastico “Ospedale Regionale F. Miulli” di Acquaviva e del Rev. Mons. Domenico Laddaga.
In nome e per conto di S. E. Mons Mario Paciello, Vescovo della Diocesi di Altamura-Gravina- Acquaviva, nonché Governatore dell’Ente Ecclesiastico “Ospedale Regionale F. Miulli” di Acquaviva e del Rev. Mons. Domenico Laddaga, Vi significhiamo quanto segue.
Lo scorso 23 novembre sul sito www.acquavivalive.it è apparsa “una nota” a firma di «Associazione pro Fondazione Ospedale Miulli. Comitato Cittadino in difesa dell’Ospedale Miulli. Cittadinanzattiva di Acquaviva d.F. – Sud Est Barese» dal titolo “Ospedale Miulli: «Rubare allo Stato ed ai poveri per donare alla Chiesa?».
Il contenuto di detto comunicato è, con tutta evidenza, infondato, farnericante, offensivo e, pertanto, diffamatorio nei confronti dei nostri Assistiti.
Tra le varie schiocchezze pubblicate vi è l’infondata accusa, rivolta a S.E. il Vescovo e al suo delegato, di aver iscritto in data 10.5.2013 l’Ente Ecclesiastico nel «registro delle imprese private alla Camera di Commercio».
In proposito è appena il caso di precisare che la predetta iscrizione nel repertorio Economico Amministrativo (REA) è stata eseguita d’ufficio dalla CCIAA di Bari, a seguito della trasmissione, da parte della cancelleria del Tribunale di Bari (come previsto dalla legge), del ricorso di accesso alla procedura di concordato preventivo, avvenuta in data 15.4.2013, e del successivo provvedimento di avvio della procedura da parte del Collegio con decreto in data 23.4.2013.
Per il resto il lungo comunicato è intriso di falsità, spregevoli illazioni e, comunque, resta privo di fondatezza e di logica lessicale, risultando solo greve nei toni, offensivo nel contenuto e, quindi, lesivo dell’onore, reputazione e decoro delle Personalità ecclesiastiche qui rappresentate, che, al contrario e per diffusa riconoscenza collettiva, nel corso di questi anni hanno orientato la loro vita religiosa a predisporre ed offrire un servizio sanitario di elevato livello e qualità, utilizzato da migliaia di cittadini, regionali e non, che si recano a tal fine ad Acquaviva delle Fonti.
Appare, quindi, evidente la rersponsabilità dei gestori del sito internet www.acquavivalive.it per aver permesso la diffusione in rete di una “nota” priva di alcuna rilevanza e sottoscritta da asserite “associazioni”, di cui non si conosce la rappresentatività. In proposito è appena il caso di rapprersentarvi che già in passato Cittadinanzattiva, nella persona del suo Segretario generale, ha pubblicamente smentito di aver autorizzato la duffusione di testi scritti sulla questione dell’Ospedale Miulli.
Tutto ciò esposto diffidiamo 1) codesta società Netnews s.r.l., in persona del suo legale rappresentante p.t. Fabio Ferrante, titolare del portale www.acquavivalive.it prodotto da Livenetwork.it, e 2) il direttore responsabile del sito internet www.acquavivalive.it sig. Giovanni Spina, a rimuovere tempestivamente la sopra indicata “nota” dal relativo sito www.acquavivalive.it, con gli eventuali “commenti”, pubblicando in ogni caso sullo stesso sito la presente rettifica secondo quanto previsto dalla legge, che – si rammenta – prevede rilevanti sanzioni pecuniare in caso di omnissione, oltre ai risvolti di natura deontologica.
Con la precisazione che la condotta che assumerà la redazione e i responsabili del sito acquavivalive.it sarà successivamente oggetto di valutazione in sede di tutela, anche ed eventualmente cautelare, da parte dell’Ente Ecclesiastico, del Governatore e del suo Delegato.
Abbiamo, infatti, ricevuto mandato di tutelare la reputazione dei nostri Assistiti in ogni sede, penale e/o civile, con ogni conseguenza nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili a vario titolo.
Distinti saluti
Avv. Silvia Maggio
Avv. Domenico Liantonio





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