Amianto, al via il censimento mediante “autonotifica”

La Redazione

Il censimento consentirà al Comune di ottenere punteggio ai fini della partecipazione al bando che assegnerà risorse per lo smaltimento dell’amianto, che saranno girate ai cittadini che si sono "autodenunciati".

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Al via il censimento dei manufatti in amianto.

«L’Assessore all’Ambiente Francesco Bruno – si legge in una nota del Comune – successivamente all’elaborazione del Piano Regionale Amianto (PRAP) ed alla mappatura delle coperture in cemento-amianto condotte dall’Istituto di Inquinamento Atmosferico del CNR, con la quale l’intera superficie della Puglia è stata fotografata e sono stati rilevati oltre 5000 tetti di amianto, ha avviato il censimento comunale dei manufatti tramite l’autonotifica.
Il censimento è obbligatorio e si concluderà 60 giorni dopo la pubblicazione del Piano Regionale (in fase di approvazione).

L’avvio delle procedure di censimento consentirà al Comune di Acquaviva di ottenere punteggio ai fini della partecipazione al bando che assegnerà un sostegno economico in favore dei Comuni per la rimozione e smaltimento dell’amianto.
Queste risorse saranno poi utilizzate per contribuire ai costi sostenuti dai privati che si sono autodenunciati.

Tale censimento ha la finalità principale di completare l’attività di mappatura delle zone interessate dalla presenza di amianto, al fine di acquisire ulteriori dati su cui basare i piani di protezione e risanamento ambientale.
Infatti, i siti censiti saranno oggetto di controllo da parte delle ASL territorialmente competenti al fine della verifica dello stato di conservazione dei manufatti e della eventuale dispersione di fibre.

I siti non censiti invece, a conclusione dei termini previsti dal PRAP, potranno essere oggetto di segnalazioni effettuate con le modalità del monitoraggio sociale e/o dalle Polizie Municipali e Provinciali e dalle Forze dell’Ordine.

La notifica potrà essere fatta tramite il portale regionale (a questo indirizzo: http://88.53.246.227/dbamianto2012/login.php) oppure compilando il modulo (scaricabile qui) e spedendolo con raccomandata A/R a: Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica Regione Puglia, via delle Magnolie n. 6, 70026 – Modugno (Ba).

La mancata comunicazione di autonotifica, trascorsi i termini, comporterà l’applicazione di una sanzione, a carico dei soggetti proprietari pubblici e privati inadempienti, che sarà disciplinata della stessa legge di approvazione del Piano e che potrà essere maggiore se fosse accertato il superamento dei valori di legge relativi alla dispersione delle fibre.

Obiettivo principale del provvedimento è la tutela della salute delle persone. Una comunità libera dall’amianto infatti, vive in un luogo più pulito e sicuro. Adesso abbiamo bisogno della consapevolezza e della maturità di tutti».

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Commenti

  • SUALDA Acquaviva delle Fonti (utente non verificato)

    Il censimento attraverso l’autonotifica (autodenuncia obbligatoria) riguarda non solo le coperture ma tutti i manufatti contenenti amianto (canne fumarie, tubazioni, pluviali, pannelli, vasche, pavimentazioni, ecc) presenti all’esterno, ma anche all’interno delle abitazioni private e di edifici pubblici. Il monitoraggio sociale è un atto di grande sensibilità e consapevolezza del cittadino che potrà, sempre con l’autonotifica, denunciare i manufatti anche della proprietà altrui non censite e/o abbandonati nelle campagne. In modo del tutto indipendente SUALDA (Sarà un’Acquaviva Libera dall’Amianto) tenta di raccogliere su facebook foto e denunce anonime e non di manufatti in amianto che si spera possano essere utili per le successive azioni di monitoraggio sociale da parte di cittadini e associazioni. L’unico modo per ottemperare al censimento è la compilazione della scheda di autonotifica on line sul portale Ambiente della Regione Puglia o attraverso invio raccomandata a/r.

  • Sinistra Ecologia e Libertà (utente non verificato)

    Secondo link errato. Potete scaricare il modulo all’indirizzo: https://docs.google.com/file/d/0B7LOqeAKjKLENWxuSmtFQWh6Vlk/edit

  • scusate il cittadino (utente non verificato)

    Ma susate siete contro i cittadini denuciati a piede libero.Amianto dapperttutto. Dov’è ? Nei vostri pensieri.Majulli non è giusto ci rivolgeremo alla Codacons