Anima Mea chiude con musica sacra del ‘600

Questa sera nella Chiesa di San Benedetto a partire dalle ore 20,30
Giunge al termine il festival musicale «Anima Mea». Diretta da Gioacchino de Padova, la rassegna si chiude questa sera alle ore 20,30 con un concerto a ingresso libero dedicato alla musica sacra della scuola romana del Diciassettesimo secolo. Nella meravigliosa cornice della Chiesa di San Benedetto di Acquaviva delle Fonti, l’ensemble vocale e strumentale della Fima diretto da Alessandro Quarta proporrà un’esplorazione sonora della corrente di compositori nata nel Seicento sull’esperienza della lezione di Palestrina.
Coprodotto da Anima Mea con Urbino Musica Antica, il concerto di questa sera dal titolo «Amor Jesu» prevede l’esecuzione di musiche di Carlo Cecchelli, Abundio Antonelli, Girolamo Frescobaldi, Giovanni Girolamo Kapsberger, Giovanni Anerio, Orazio Benevoli, Vincenzo Giovannoni e Florido de Silvestris, che con altri editori musicali romani del Diciassettesimo secolo avviò una fiorentissima produzione di edizioni musicali miscellanee, all’interno delle quali erano raccolte composizioni sacre di compositori romani per ogni circostanza liturgica, e soprattutto dall’organico variabile, dalle due alle 5 voci e basso continuo.
Le centinaia di chiese sparse nell’Urbe necessitavano di continuo materiale musicale che fungesse da rivestimento a messe, vespri ed ogni tipo di ricreazione spirituale. E la scuola che aveva avuto origine con Palestrina mescolò in questi autori le sue solide tradizioni contrappuntistiche con i nuovi elementi del basso continuo e della musica concertante del Barocco maturo, dando vita ad una seconda splendida fase della musica romana.
L’ensemble vocale e strumentale della Fima, la Fondazione italiana per la musica antica, nasce dall’esperienza dei corsi estivi internazionali che vengono organizzati a Urbino da oltre quarant’anni. E dal 2008, sotto la direzione di Alessandro Quarta, docente di canto madrigalistico, un ensemble variabile di musicisti di varia provenienza ogni anno dà vita a un programma vocale e strumentale incentrato sul Barocco italiano.





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