Gli altri sindacati alla CGIL: «Assemblea strumentale e clima da caccia alle streghe»

La Redazione

E' scontro tra i sindacati. All'invito della CGIL a partecipare all'assemblea dei lavoratori di stamattina rispondono duramente le altre organizzazioni dei lavoratori.

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E’ scontro tra i sindacati.

All’invito della Funzione Pubblica/CGIL a partecipare all’assemblea dei lavoratori di stamattina rispondono duramente le altre organizzazioni dei lavoratori: CISL FP – CISL MEDICI – UIL FPL – UIL MEDICI – FIALS – FSI – NURSIND – AAROI – SNR – SINAFO – CIMO.

«Il prospettato fallimento del MIULLI – scrivono i rappresentanti dei lavoratori – è ancora fondato, visto che è “sub judice”, ovvero vincolato all’auspicato, futuro, assenso al piano da parte dell’assemblea dei creditori, da esprimersi di fronte al giudice.

Infatti … se il giudice o i creditori bocciano il piano … il MIULLI fallisce!!!

Grazie all’accordo con la Regione Puglia sono venuti meno i prospettati licenziamenti (vedi Gruppo S. Raffaele di Roma dove la Regione Lazio non ha rispettato gli impegni e ha messo 2.000 dipendenti in mobilità).

Con lo stipendio di settembre verrà liquidato lo straordinario di luglio, proprio grazie agli accordi e non alle chiacchiere.

Le 54 ore annue riguardano lavoro straordinario a pagamento che già i lavoratori effettuavano.

Per i pensionamenti sarà applicata la legge dello Stato in vigore (vedi la Circolare n. 3 del 29/7/2013] che darà la possibilità agli amici che erano stati bloccati dalla Legge Fornero di essere collocati in pensione.

La CGIL aziendale, in verità mai rigida e più volte in procinto di firmare l’accordo, non ha mai (ante)posto sul tavolo delle trattative la “Questione CARE-SERVICE”, come solo di recente affermato, ai cui lavoratori esprimiamo, ancora una volta. la nostra piena solidarietà e fattivo impegno (serio, continuo e mai strumentalmente sbandierato!).

E’ FALSA L’ASSERZIONE CHE LE SIGLE FIRMATARIE NON SUPEREREBBERO IL 50% DEI LAVORATORI, VISTO CHE RAPPRESENTANO IL 54% DEL TOTALE DEI LAVORATORI !!!

Per … il bene dei lavoratori ci fermiamo qui!

Queste sono solo alcune delle motivazioni che spingono tutti noi firmatari degli Accordi del 15/7/2013 e 1/8/2013, da sempre tesi alla difesa dello stipendio e del posto di lavoro, a non partecipare ad un’assemblea strumentale e non costruttiva, volta solo a creare
un demagogico e deleterio clima di “caccia alle streghe”
».

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Commenti

  • Antonio Lucarelli (utente non verificato)

    I sindacati si stanno rivelando per quello che sono: strumenti ormai vuoti di significato e utili solo ad assicurare benefici a pochi, ai garantiti, escludendo una massa di lavoratori che si trovano fuori dal sistema di tutele garantite sempre più a meno gente! LA ROTTURA DELL’UNITA’ SINDACALE E’ GRAVISSIMA! E ASSISTERE A SINDACATI CHE PARLANO MALE DI ALTRI E’ PROPRIO UNO SCHIFO! APPARE CHIARAMENTE IN QUESTO COMUNICATO LA VOLONTA’ DI SOTTRARSI AL CONFRONTO DEMOCRATICO, APERTO E PUBBLICO.

  • vitantonio petrelli (utente non verificato)

    Caro Petruzzi, il finanziamento regionale è diretto all’Ospedale, il cui rappresentante legale è l’Ente Ecclesiastico, che lo gestisce. Si comprende, però,. che il disastro debitoriio possa essere il frutto di una gestione dissennata (consulenze, società miste, acquisti senza trasparenza concorsuale, disordine nelleprocedure contabili, ecc.) ed in questo caso il gestore non solo è imputabile contabilmente ed obbligato al risarcimento, ma anche penalmente. Tuttavia l’Ospedale contiunua a fornire il suo servizio sanitario ai cittadini e la Regione è impegnata a finanziarlo. Dovrebbe intervenire un commissario staordinario per mettere la gestione nei binari giusti, rispetto all’efficienza efficacia ed economicità del servizio e all’osservanza degli statuti e delle leggi. Silvio Pelvico non si abbandoni ad un pessimismo che si scarica economicamente sul personale incolpevole. Mobilitiamoci per una soluzione giusta per il nosto Ospedale, senza timori reverenziali verso alcuno.

  • savonarola … (utente non verificato)

    Lo stipendio ai dipendenti del Miulli lo paga il servizio sanitario regionale per tramite di chi lo gestisce, il vescovo o, se viene meno, la sanità regionale direttamente. E’ vero il Miulli è stato un banchetto per tutti, i sindacati, la politica, i faccendieri, ma adesso occorre essere uniti contro chi mostra ancora appetiti nei confronti del nostro ospedale, mandare a casa una gestione fallimentare e restituire il Miulli, come vuole la legge, alla sanità pubblica perchè posa veramente diventare un ospedale di eccellenza.

  • Alessandro Petruzzi (utente non verificato)

    Vorrei porgere una domanda al prof. Petrelli: lo stipendio ai dipendenti Miulli lo passa la parte che fallisce o quella che non fallisce? Lo stipendio viene pagato dall’ente gestore a rischio di fallimento o dalla parte gestita che appartiene alla comunità di acquaviva? Sarei grato se volesse chiarirmi questo punto. Vorrei aggiungere solo una piccola considerazione: ma non si vergognano i sindacati di fare volantini contro gli altri sindacati?

  • Antonio Cassano (utente non verificato)

    CHE VERGOGNA! CHE SCHIFO! I SINDACATI CHE ATTACCANO ALTRI SINDACATI! E’ ORAMAI PALESE CHE QUESTI SINDACATI SERVONO SOLO A TUTELARE I PRIVILEGI DI POCHI! REALMENTE A LORO POCO IMPORTA DEI LAVORATORI!

  • piero antonelli (utente non verificato)

    Buongiorno, in riferimento al commento del sig Petrelli sono d’accordo: l’Ospedale non fallirà !! chiarito questo i dipendenti del Miulli possono dormire a 7 cuscini…in quanto ai sindacati sono la ROVINA DELL’ITALIA !!! speriamo che finalmente qualcuno lo comprende…In bocca a lupo

  • democrazia zero (utente non verificato)

    non capisco perchè uscire a tappeto con un volantinaggio di cattivo gusto a mio parere. Come sempre anzicchè sedersi per un chiarimento pacifico di entrambe le posizioni sindacali, al fine di permettere a tutti i lavoratori di poter valutare con la propria testa da che parte stare, si preferisce fare clima intimidatorio invitando a non partecipare all’assemblea!!! “a non partecipare ad un’assemblea strumentale e non costruttiva, volta solo a creare un demagogico e deleterio clima di “.( Non giudicate per non essere giudicati! ) Ma piuttosto che fare dichiarazioni di questo genere non era meglio chiarire in maniera pacifica le posizioni e permettere, una buona volta, a tutti i lavoratori di decidere le loro sorti? o questo fa così paura da invitare tutti, così insistentemente, a boicottare l’assemblea in questione?………meditate gente, meditate

    .

  • Silvio Pelvico (utente non verificato)

    Voglio dire due semplici parole a vitantonio petrelli che ha scritto:”Non fallisce, dunque, l’Ospedale, ma fallisce l’Ente Ecclesiastico”. Voglio augurarmi che si tratti di un’affermazione che lei ha fatto in buona fede, altrettanto vorrei facesse la CGIL-Miulli. LA VERITA’ è che non esiste questo doppio e diverso possibile destino. Purtroppo se fallisce il Miulli … fallisce il MIULLI! I creditori, o chi dovesse rilevare per due soldi un’ospedale “morente”, divoreranno il MIULLI ed i suoi posti di lavoro e non, come fa capire lei, “Diocesi, Vescovo, Vaticano”. Cerchiamo di avere il massimo rispetto per le fragilità (alto il rischio di creduloneria) di chi può perdere un posto di lavoro o soffre per la riduzione del suo stipendio!!!

  • Silvio Pelvico (utente non verificato)

    Purtroppo la testa, per alcuni, serve solo a dividere le orecchie. Caro anonimo come me, intanto chiamati misterX ed evita di infangare la memoria di Antonio Lucarelli, grande acquavivese, storico e meridionalista italiano, autore di numerosi studi sul socialismo e sul movimento operaio). Devi sapere che i lavoratori si difendono con la VERITA’ e non le chiare menzogne e gli agguati per carpire la la buona fede di chi, come te, ha le sinapsi scollegate o vive per fede cieca e malriposta, o è vile ed ha bisogno del “presunto Che Guevara” di turno, che combatta una battaglia al posto suo. Certo! … Avevamo proprio bisogno di te per capire che la ROTTURA DELL’UNITA’ SINDACALE E’ GRAVISSIMA! … SOLO CHE L’HA PERPETRATA LA CGIL. ….. Ma hai letto il volantino? Non ti basta per capire chi difende i lavoratori per davvero? Ma certo … si capisce che … non capisci … nulla! Nè di sindacato, nè dei diritti dei lavoratori, nè di cosa sia un “confronto democratico”.

  • vitantonio petrelli (utente non verificato)

    La procedura di fallimento, va notato, si applica non all’impresa o all’azienda, (caso Parmalat) bensì all’imprenditore. L’art 2221 del codice civile: “Gli imprenditori…esclusi gli enti pubblici…sono soggetti in caso di insolvenza alle procedure del fallimento e del concordato preventivo”. Le due sentenze del Consiglio di Stato del 9.5.2013, sul ricorso presentato dal Governatore, affermano che l’Ente Ecclesiastico gestisce l’Ospedale Miulli, distinguendo il gestore dall’impresa. L’Ospedale, per effetto della legge 132/1968, è ’di diritto’ un ente ospedaliero pubblico, anche se la Regione è inadempiente nel proclamarlo. Non fallisce, dunque, l’Ospedale, ma fallisce l’Ente Ecclesiastico, chiunque esso sia (Diocesi, Vescovo, Vaticano?). Questi sono i termini della questione, che se pur complessa, non può essere stravolta e tanto meno utilizzata per intimorire le persone, costringendole a sacrifici non dovuti, e magari assolvere i responsabili.

  • Giovanni Giorgio (utente non verificato)

    Non è assolutamente vero che Lo stipendio ai dipendenti del Miulli lo paga il servizio sanitario regionale!! OCCORRE VERIFICARE E INFORMARSI MEGLIO