Asl nel vecchio Miulli, via libera del Vescovo

Il Miulli è pronto a ospitare nel vecchio plesso di Acquaviva i locali della Asl
Il Miulli è pronto a ospitare nel vecchio plesso di Acquaviva i locali della Asl.
A renderlo noto è il Vescovo di Altamura, Gravina e Acquaviva, Mario Paciello. In una lettera, inviata al direttore generale della Asl, Domenico Colasanto, al direttore del Dipartimento prevenzione della Asl Domenico Lagravinese, al direttore area Tecnica della Asl Sebastiano Carbonara e al sindaco di Acquaviva Davide Carlucci, monsignor Paciello conferma la disponibilità a concedere in affitto gli ambienti dell’ex ospedale ma con una novità importante rispetto agli impegni presi in passato: “I costi, e le altre condizioni da definire con apposito stipulando contratto saranno stabiliti nella stessa misura di quanto da voi corrisposto per la locazione degli altri immobili distribuiti sul territorio di competenza di codesta azienda e attualmente utilizzati allo stesso scopo”.
Commenta il sindaco Carlucci: “E’ un’ottima notizia perché si tratta di una accelerazione delle trattative in corso per la realizzazione di una Cittadella della Salute che possa risolvere le esigenze di tutti quei presidi presenti ad Acquaviva. Come amministrazione, abbiamo voluto riprendere il filo del dialogo già avviato in passato dal dirigente della Asl Lagravinese e accolto con favore dal numero uno dell’azienda Colasanto, che sotto Ferragosto si è messo a disposizione per incontrare e ascoltare le nostre richieste”. Le condizioni economiche con cui il Miulli mette a disposizione i locali sono più vantaggiose, ora, per la Asl che otterrebbe locali più ampi e più idonei allo stesso prezzo di prima.
Il Comune proporrà anche la possibilità di ospitare nei locali del vecchio ospedale anche gli ambulatori dei medici di base. “Inoltre – spiega l’assessore ai Servizi sociosanitari Annamaria Vavalle – potrebbe essere l’occasione per creare uno spazio che riunisca e avvicini al cittadino tutti i presidi che ora sono dispersi sul territorio come il Centro di Salute mentale, il Sert e lo stesso Consultorio”. Per quanto riguarda quest’ultima struttura, proprio ieri il consiglio comunale ha approvato un atto di indirizzo per il mantenimento della struttura in Acquaviva. Il Comune ha individuato come sede per ospitare il Consultorio l’ex Scuola materna di via De Santis, una traversa di via Casamassima. Alla luce della disponibilità di spazi offerta dalla dirigenza del Miulli, l’amministrazione è pronta a soprassedere alla ristrutturazione della ex scuola materna per prevedere la sistemazione del Consultorio all’interno della Cittadella della salute.
“Un’operazione del genere – commenta l’assessore Vavalle – rivitalizzerà un’area della città che, con il trasferimento del Miulli, aveva visto chiudere diverse attività commerciali”.
Conclude il sindaco: “Il trasferimento degli uffici della Asl potrebbe essere il primo passo per un più ampio piano di rilancio dell’ex ospedale che possa prevedere altre attività di ricerca o riabilitazione o altri servizi sociosanitari di alto livello”.





Commenti
Credo che questa disponibilità verrà meno o sarà fortemente condizionata dalla presenza del consultorio: il problema È puramente ideologico. Potrà mai il vescovo dell’ ente ecclesiastico miulli accettare di ospitare in casa propria il consultorio? O forse dobbiamo prendere atto che si è aperta una fase storica di tolleranza alle problematiche riguardanti l’ABORTO? O forse sono tutti obiettori di coscienza al consultorio? Presumo che sarà posto un veto all’ingresso del consultorio pubblico nella sede miulli. Ma di questo potrebbero accertarsene i giornalisti chiedendoglielo direttamente a sua eccellenza o al sinxaco stesso che da quanto si evince da questo articolo sembra l autore della proposta.
Finalmente! Doveva essere fatto già nel 2007, quando il Sindaco Pistilli (piaccia o non piaccia) aveva invitato (9 febbraio) il Governtore Paciello, l’Ass. Tedesco (!) e altri ad un incontro chiarificatore sugli immobili dismessi e il loro utilizzo. Ma nessuno si presentò e per questi sette anni hli immobili sono rimasti inutiizzati, abbandonati alla fatiscenza, con grave danno economico e sociale per la Città e per gli ammalati. Chi ne risponde? La legge n. 833/1978 all’art. 66 dispone che gli immobili inutilizzati delle IPAB, come il Miulli, “sono trasferiti al patrimonio del Comune con vincolo di destinazione alle unità sanitarie locali”. Finalmente lo hanno capito. Ma il Sindaco, che comprensibilmente ora esulta, deve vigilare perché questo provvedimento non costituisca un riconoscimento implicito a favore della proprietà dell’Ente Ecclesiastico, un’usurpazione di cui i Comune si renderebbe complice se l’accettasse, con grave danno patrimoniale della Città. Il Sindaco, invece,
Il Sindaco, invece, rivendichi, come vuole la legge, l’appartenenza degli immobili al patrimonio del Comune e si renda protagonista dell’atto di destinazione alla ASL, che purtroppo paga fitti ai privati, e ad altre realtà sociali. Il Governatore potrebbe firmare solo come gestore dell’Ospedale Miulli di Acquaviva d.F., proprietario degli immobili, escludendo l’Ente Ecclesiastico, come affermato dal Consiglio di Stato lo scorso 9 maggio e cioé che l’Ente Ecclesiastico è solo gestore dell’Ospedale e non suo padrone e non si identifica affatto con esso.. Se non firma l’atto il Sindaco e lo firma il Governatore, deve firmarlo per l’Ospedale Miulli e non per l’Ente Ecclesiastico, che va rigorosamente escluso dalla titolarità degli immobili e dell’atto giuridico. Tutto ciò per legittima difesa del diritto dell’Ospedale e della nostra Città, contro le pretese annesionistiche del Vescovo e del fantomatico Ente Ecclesiastico. .Apetteremo con fiducia, ma anche rigore, il Sindaco al varco.
Queste le cose belle da accogliere
Ottima notizia un paio di ciufoli, signor Sindaco! Dopo averci scippato la proprietà adesso intascheranno anche le rendite da affitto e chissà da cosa altro…! Fantastico!
ok
E’ una buona iniziativa, specialmente per gli utenti. I cittadini sapranno sempre dove andare e dove trovare il proprio medico o in alternativa un suo sostituto. Ottimo, finalmente qualcosa di buono si muove ad Acquaviva. Se proprio non possiamo avere un punto unico per la Giustizia, perché abbiamo perso il Tribunale, almeno avremo un punto unico per la Sanità di ogni giorno. Grazie al Vescovo M. Paciello e al Sindaco D. Carlucci.
finalmente si muove qualcosa ad acquaviva – grazie a chi di dovere **
Bella notizia….. Intanto Sua eminenza e il suo braccio destro don Mimmo a noi della Care Service ci hanno condannati a morte.Dopo 30 anni e più di mansioni svolte GRATIS e illegali(il nostro stipendio solo da pulitori)non serviamo più,il don Mimmo attribuisce la colpa alla regione per avergli tolti 23 posti ,noi cmq sempre lo stesso puliamo anzi sempre di più.e cmq si lamenta dei posti e ci sono dei reparti cmq vuoti.Intanto le conseguenze le passiamo noi.Ci vogliono mettere in mezzo a una strada (uomini di Chiesa)non so come papa FRANCESCO ha fatto a stringere la mano ad un uomo che ha due facce.E intanto noi a casa.Fra qualche giorno cominceranno ad arrivare delle notifiche a molti di noi per lo sfratto le bollette non pagate le case pignorate ecc.ecc.per non parlare dei figli che non potremo mandare a scuola.Il sangue comincia ad arrivare al cervello sono sicuro che la situazione peggiorerà di giorno in giorno.Il nostro datore non ne vuole sapere niente chi ci andrà di mezzo?