Miulli: «Il Consiglio degli Affari Economici esclude illegittimamente i rappresentanti del Comune»

La Redazione

E' la denuncia dell'Associazione Pro Fondazione Ospedale Miulli, del Comitato cittadino in difesa dell'Ospedale Miulli e di Cittandinzattiva.

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 «Il Consiglio degli Affari Economici del Miulli esclude illegittimamente i  rappresentanti del Comune».

E’ la “denuncia” dell’Associazione Pro Fondazione Ospedale Miulli, del Comitato cittadino in difesa dell’Ospedale Miulli e di Cittandinzattiva.

«La recente nomina del Consiglio  per gli Affari Economici dell’Ente Ecclesiastico Ospedale “F:Miulli” – si legge in una nota –, effettuata  il 24 giugno 2013, prot. n. 47/M.P., ai sensi del canone 1280, con un ‘motu proprio’ del Vescovo-Governatore e Direttore Generale,  mons. Mario Paciello,  è purtroppo un atto illegittimo ed abusivo,  perché trasgredisce le legge italiana e quella ecclesiastica. Ed  ancora una volta l’attuale Dirigenza Ecclesiastica ha calpestato il diritto della nostra Città di avere nel Consiglio dell’Ospedale due Delegati, nominati dal Consiglio Comunale, com’è storicamente e pacificamente sempre  avvenuto.

Ora vi è anche  un fatto nuovo.  Le due recenti sentenze (n.2522 e 25299) del Consiglio di Stato del 09 maggio 2013, hanno separato l’Ospedale Miulli dall’Ente Ecclesiastico distinguendoli nettamente. L’Ente Ecclesiastico gestisce l’Ospedale Miulli, ma questo non è suo, ma della Città di Acquaviva.  Dicono le due sentenze: “L’Ente Ecclesiastico che gestisce l’Ospedale F.Miulli di Acquaviva delle Fonti”. Sono due entità separate e distinte: l’Ente Ecclesiastico è soltanto gestore e non può trasformare in ecclesiastico l’Ospedale Miulli di Acquaviva d. F. assimilandoselo ed  impadronirsene con tutti i suoi immobili. Giù le mani, dunque, dal nostro Ospedale Miulli e vigiliamo che non venga danneggiato, ma  governato correttamente e secondo le volontà testamentarie, stroncando anche  i tentativi annessionistici delle proprietà immobiliari dell’Ospedale, che fanno parte del demanio comunale.

Il Consiglio di Amministrazione va allora costituito non secondo il diritto canonico, ma secondo il Testamento e la legge dello Stato Italiano. E la legge  ospedaliera italiana, la n. 132/1968, all’art. 9 , afferma  che il Consiglio di amministrazione delle ex-IPAB, come l’Ospedale Miulli,  sia composto  “nei modi previsti dai rispettivi statuti e tavole di fondazione …da due membri in rappresentanza degli originari interessi dell’ente”. Gli interessi dell’Ospedale di Acquaviva devono dunque essere rappresentati come sempre dai due  Delegati, nominati dal Consiglio Comunale di Acquaviva. Non si comprende chi e a quale titolo stravolge la storia e la legge.

 Il Vescovo Governatore Direttore Generale, mons. Mario Paciello, nell’atto di nomina del Consiglio degli Affari Economici, afferma ipocritamente di applicare il canone 1280 del  Diritto Canonico.  Ma il Canone 1280 dispone che “ogni persona giuridica abbia il proprio consiglio per gli affari economici”  ed aggiunge subito “a norma degli statuti”. Dunque è lo stesso Diritto Canonico che impone il riferimento obbligato allo Statuto e quindi al Testamento dell’avv. Miulli, che costituisce come erede la Città di Acquaviva nei suoi poveri infermi e dà al Sindaco il  diritto, ed anzi l’obbligo, dell’alternanza nel governo se v’è un mancato adempimento delle clausole testamentarie. Perché il Vescovo-Governatore si permette di non osservare neppure il diritto canonico, al quale falsamente si appella?

 Ma non è una novità, perché anche in  altre circostanze il Governatore mons. Paciello non ha rispettato non solo la legge italiana ma neppure il Diritto Canonico. Ed anche ora egli agisce arbitrariamente nell’assoluta illegittimità, non solo perché esclude la rappresentanza del Comune di Acquaviva, ma anche perché nomina nel Consiglio degli Affari Economici due professionisti che stanno controllando le sconnesse contabilità dell’Ospedale. Ciò va contro l’Istruzione in materia amministrativa della CEI (2005)  che a pag 43 ammonisce:“è bene che l’economo (o l’eventuale responsabile dell’ufficio amministrativo) non faccia parte del Consiglio degli Affari Economici”. Il Governatore mons Paciello ha fatto invece di testa sua ed ha nominato Consiglieri il dr. Nicola Nicoletti,  contiguo di mons. Laddaga, ed il dr. Gianluigi Baroni, membri del CWP,  e cioè della società chiamata  a controllare le contabilità dell’Ospedale Miulli, e pertanto oggettivamente incompatibili a far parte del Consiglio degli Affari Economici.

 Il Consiglio Comunale è chiamato fare chiarezza e  sollevare le obiezioni di legge per pretendere dal Governatore che si agisca correttamente, altrimenti l’Ospedale Miulli andrà in rovina, come sta già avvenendo in questi anni di gestione avventuriera e sconsiderata della dirigenza ecclesiastica di mons.Paciello e mons. Laddaga, sui quali incombe anche un’indagine della magistratura. Ma   sembra che essi non abbiano ancora compreso che le norme e le leggi si devono osservare, si deve governare  onestamente e correttamente, si devono rispettare i diritti delle persone, siano essi malati che dipendenti, e quelli della  nostra Città, senza introdurre la Diocesi come soggetto abusivo nei c onfronti dell’Ospedale.

Essi non vogliono accettare che l’Ospedale appartenga, con tutte le prerogative che ne derivano,  alla nostra Città di Acquaviva come lascito testamentario e non appartenga al Vescovo  o alla Diocesi. Essi hanno tentato e tentano ancora pertinacemente il grande scippo. Ma l’Ospedale è quello che è  perché si  è sviluppato straordinariamente grazie al lavoro, alla corale partecipazione, all’intelligenza ed alla assoluta correttezza ed onestà di tre secoli di generazioni di nostri antenati, ecclesiastici e laici, e certamente non gravinesi o siciliani. E Acquaviva, come titolare dell’Ospedale,  ha il diritto di vigilare su  come viene governato. Se il Governatore non è il padrone dell’Ospedale, ma solo  l’incaricato del suo governo, deve rendere conto della sua gestione ed agire nel massimo rispetto delle prerogative e diritti della Città.

L’esclusione dei Rappresentanti del Comune in seno al Consiglio degli Affari Economici dell’Ospedale costituisce un ulteriore ed ennesimo schiaffo alla legge ed alla nostra Città, e va cancellata con  il dovuto inserimento in esso dei due nostri Concittadini. Il Consiglio Comunale deve far valere il diritto della Città, nominando ed imponendo i due Concittadini, perché possano controllare dal di dentro  il governo dell’Ospedale,  faccenda di grandissimo rilievo per la nostra Città, onde evitare le gravi e dannose anomalie gestionali di questi anni.  I due Delegati del Comune non devono essere scelti o graditi dal Vescovo-Governatore, ma scelti e nominati dal Consiglio Comunale, come rappresentanti istituzionali della Città, loro punto di riferimento in rapporto alla gestione dell’Ospedale, che ha la priorità su tutto.

Tutto ciò non rappresenta altro che la pura e semplice difesa di un nostro sacrosanto e storico diritto cittadino.

Il Consiglio Comunale  superi le incertezze, le pavidità e l’abulia,  sia leale verso la Città e affronti civilmente, ma a viso aperto,  il dovere di rivendicare i suoi diritti».

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Commenti

  • Giovanni Pantamura (utente non verificato)

    Messaggio di sostegno al Prof. Vitantonio Petrelli. Esprimiamo forte sostegno e piena adesione all’attività di ricerca della verità storica avviata dal prof. Petrelli che vede nella pubblicazione del “DOSSIER MIULLI” un elemento concreto per una discussione necessaria sulla vicenda. Vorremmo che arrivasse forte e deciso il pubblico sostegno anche da altre componenti sociali. Acquaviva tutta ringrazia Vitantonio Petrelli per aver scelto di dedicare il suo tempo e la sua vita in questa opera di ricerca storica della verità. Aspettiamo con ansia l’arrivo del nuovo vescovo e speriamo in sagge, giuste e coraggiose decisioni e che davvero un nuovo corso possa realizzarsi anche in questo angolo sperduto della chiesa locale. Associazione amici del libro – Acquavivabellissima –

  • omsoc 61 (utente non verificato)

    Insieme al sostegno al prof. Petrelli per l’azione verso il MIULLI che con tenacia sta portando avanti in continuità a quella del compianto preside Ieva. Noi tutti dobbiamo avere il coraggio di mobilitarci per scuotere le coscienze e le intelligenze di Acquaviva per far rispettate le volontà testamentarie dell’Avv. Miulli. Oggi più che mai Il problema Miulli è diventato il tema che questa Città non può più procrastinare e la sua massima Istituzione deve far sentire la sua voce forte e chiara per difendere gli interessi della sua “comunità”, che no sono quelli di un Vescovo che calpesta le leggi o di una Diocesi che non ha alcuna appartenenza con i benefattori acquavivesi. Ad Acquavivabellissima e alle altre associazioni dico che non è più tempo di “temporeggiare o attendere i nuovi corsi dei nuovi arrivi” .

  • nicola lerario (utente non verificato)

    Totale sostegno e stima verso il Prof. Vitantonio Petrelli e il lavoro sostenuto dall’ Associazione Pro Fondazione Miulli in difesa di un bene della Comunità. Siamo ancora In attesa che il Comune di Acquaviva, e chi l’amministra, difenda con la stessa tenacia i propri diritti, ricchezze ed eccellenze, ed in primis l’Ospedale Regionale Miulli, rivendicando, ricercando e perseguendo sempre la Verità. Che la politica, possa finalmente non essere semplice aspirazione al potere, ma amministrazione della “polis” per il bene di tutti; e l’Ospedale Regionale Miulli è un bene di tutti. La Verità prima o poi, ci si augura prima, vincerà e tutti coloro che han provato a nasconderla e offuscarla, moriranno schiacciati dalle maciere del falso.

  • nicola lerario (utente non verificato)

    Totale sostegno e stima verso il Prof. Vitantonio Petrelli e il lavoro sostenuto dall’ Associazione Pro Fondazione Miulli in difesa di un bene della Comunità. Siamo ancora In attesa che il Comune di Acquaviva, e chi l’amministra, difenda con la stessa tenacia i propri diritti, ricchezze ed eccellenze, ed in primis l’Ospedale Regionale Miulli, rivendicando, ricercando e perseguendo sempre la Verità. Che la politica, possa finalmente non essere semplice aspirazione al potere, ma amministrazione della “polis” per il bene di tutti; e l’Ospedale Regionale Miulli è un bene di tutti. La Verità prima o poi, ci si augura prima, vincerà e tutti coloro che han provato a nasconderla e offuscarla, moriranno schiacciati dalle maciere del falso.

  • pinuccio flatron (utente non verificato)

    Insieme al sostegno al prof. Petrelli per l’azione verso il MIULLI che con tenacia porta avanti in continuità a quella del compianto preside Ieva. Noi tutti dobbiamo avere il coraggio di mobilitarci per scuotere le coscienze e le intelligenze di Acquaviva per rispettare le volontà testamentarie dell’Avv. Miulli. Oggi più che mai Il problema Miulli è diventato il temi che questa Città non può più procrastinare e la sua massima Istituzione deve far sentire la sua voce forte e chiara per difendere gli interessi di Acquaviva. Il popolo di questa Comunità, e i Prelati non possono più ossequiare un Vescovo che calpesta le leggi o una Diocesi che “tenta ancora pertinacemente il grande scippo del Miulli” alla Città, la cui appartenenza riviene dal lascito Testamentario dell’Avv.Miulli e dai benefattori acquavivesi. Non è più tempo di “temporeggiare o attendere i nuovi corsi dei nuovi arrivi”.