Il 1° Festival della Polemica acquavivese, raddoppia

La Redazione

Al via il 10 agosto la il Festival della Polemica, la prima rassegna italiana dedicata al contrasto tra le idee. L'appuntamento si ripeterà anche l'11 e il 30 agosto con personaggi di spicco del mondo giornalistico,letterario e televisivo.

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Al via il 10 agosto la il Festival della Polemica, la prima rassegna italiana dedicata al contrasto tra le idee.

Giornalisti, scrittori, politici, personaggi televisivi e comici si confronteranno ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, il 10, 11 e 30 agosto. La manifestazione giornalistico-letteraria, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Urlo, è una rappresentazione in chiave riflessiva e ironica su un “genere” finito in decadenza negli ultimi anni per il dilagare delle baruffe televisive ma in realtà legato a una tradizione retorica secolare e di alto spessore.

Per restituire dignità a una forma dialettica che è stata il sale della democrazia e della civiltà occidentale, abbiamo organizzato tre giornate di incontri in piazza, rievocando lo spirito dell’antica agorà.

Il festival si apre il 10 agosto. Si discuterà del “sacro” nel calcio: gli scandali hanno compromesso la fede nella più popolare passione degli italiani?

A sfidarsi saranno, da una parte i giornalisti e scrittori di Repubblica Giuliano Foschini e Marco Mensurati, autori di “Lo Zingaro e lo Scarafaggio”, libro-inchiesta sul calcio-scommesse e dall’altra Giancristiano Desiderio, giornalista di Libero e del Corriere del Mezzogiorno, docente di Filosofia e autore di vari saggi tra i quali “Il Divino Pallone. Filosofia dei piedi da Platone a Totti”. A moderare il dibattito sarà Michele Grandieri, docente di Storia della Filosofia Estetica all’Università di Bari. 

Doppio round di polemica per l’11 agosto: Raffaele Simone, titolare della cattedra di Linguistica all’università Roma 3, sfiderà Salvatore Giuliano, preside dell’istituto Maiorana della città di Brindisi, pioniere della digitalizzazione nella scuola; a seguire, Antonello Caporale, giornalista del Fatto Quotidiano e autore dell’inchiesta sull’eolico nel Mezzogiorno “Controvento”, affronterà Enzo Raspolli, ingegnere e consulente per la progettazione e installazione di aerogeneratori della società Aria. Simone opporrà a Giuliano la sua tesi secondo cui “Internet a scuola rende stupidi”, mentre Giuliano difenderà l’uso del tablet tra i banchi. A moderare sarà Pino Bruno, giornalista della Rai. Raspolli e Caporale si scorneranno intorno a questo dilemma: l’Eolico è il regno del malaffare o è un tesoro da sfruttare? L’arbitro sarà un giornalista del Corriere del Mezzogiorno.

Il 30 agosto, serata conclusiva del Festival con Gabriella Carlucci, soubrette televisiva e parlamentare, che sfiderà il critico televisivo Fulvio Abbate. La battaglia sarà tra la tv di massa e la nuova tv, quella che circola in rete. Ad arbitrare, è il caso di dirlo, ci sarà Gianluca Paparesta. Subito dopo, il blogger Piero Ricca e il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso si scontreranno sul tema del giornalismo ai tempi di Internet. A chiudere il Festival ci saranno i comici di Zelig Corrado e Maria che si beccheranno sulla più grande e antica delle polemiche della Storia dell’Umanità: meglio gli uomini o le donne?

Gli incontri si svolgeranno dalle 20 in poi nelle piazze Vittorio Emanuele, dei Martiri, Kennedy e San Francesco.

Il pubblico potrà intervenire solo per polemizzare con gli invitati.

E, come in ogni democrazia, spiega l’assessore alla Cultura Antonia Sardone, “potrà decretare con il suo voto la tesi vincente. Tutto, poi, finirà a tarallucci e vino, in senso letterale, con un’offerta simbolica del perdente nei confronti del soccombente, per sdrammatizzare”. “Le polemiche devono essere franche e leali – spiega il sindaco Davide Carlucci – ma alla fine ci si deve lasciare bene. Il nostro vuol essere un omaggio a un’arte retorica nobile che ci ha regalato appassionate pagine di letteratura, momenti alti di acceso scontro politico, grandi battaglie di idee in ogni campo del sapere. Ma non vogliamo prenderci troppo sul serio e pensiamo che sia anche bello trascorrere tre serate di agosto in modo giocoso”.

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Commenti

  • acquabella acquabrutta (utente non verificato)

    non voglio fare polmica.ma .,ma perchè alcuni commenti non vengono publicati,.

  • Saverio Francesco Iacobellis (utente non verificato)

    (Satira, quella buona…) Tranquilli, il vero festival è quello che verrà: fra prossime tasse sui rifiuti, IMU governative scongelate, Patti di Stabilità, e… a sorpresa, nuovi debiti fuori bilancio… (Usciranno… abbiate fede) Magari, nuove antenne ripetitori: installate senza regolamento comunale ad hoc. E nessun mezzo internettiano di trasparenza politico-amministrativa. Sarà festival… e per almeno altri due anni. Non oltre. (Satira di sinistra)

  • Saverio Francesco Iacobellis (utente non verificato)

    (Secondo commento) La mia è satira. Penso, in ogni caso, che non sia facile governare una città come Acquaviva. A prescindere dalla destra o dalla sinistra. Concludo: l’esercizio del criticare è inutile, ma riflettere (facendo anche un po’ di satira) è ciò che conta. Saluti.