Miulli, chiusa la trattativa sindacale ecco la nota congiunta di sindacati e dirigenza dell’ospedale

La Redazione

I lavoratori – scrivono rappresentanti dei dipendenti e management – nella logica dell’accordo, sono considerati dei finanziatori che contribuiscono con i loro sacrifici al risanamento dell’ospedale.

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Chiusa la trattativa sindacale ecco la nota congiunta di sindacati (tranne la CGIL) e dirigenza dell’ospedale.

«Nella notte del 16 luglio – scrivono i rappresentanti dei lavoratori e il management dell’ospedale – si è conclusa la trattativa sindacale intrapresa all’indomani del conclamato avvio della procedura concorsuale per affrontare la crisi economica finanziaria dell’Ospedale Miulli.

In realtà, è il primo passo per l’attuazione di un accordo che fonda le sue radici su un meccanismo di ristoro dei tagli. Infatti, dopo la chiusura della Procedura di concordato, per i successivi cinque anni, le relative voci retributive saranno ripristinate, e le somme trattenute ai lavoratori saranno trattate come fossero dei prestiti e, pertanto, restituite dagli avanzi d’esercizio.

In effetti, la continuità aziendale sancita con la procedura di concordato fonda la sua ragione nel salvataggio e rafforzamento dell’Ospedale “F. Miulli”.

Il clamore mediatico negativo dei giorni scorsi è stato ricondotto sulla ferma volontà di tutti i protagonisti (Regione Puglia, Ente e Organizzazioni Sindacali) di valorizzare una delle più importanti eccellenze sanitarie della Regione Puglia.

Tutti quanti ribadiscono con forza come si debba sgombrare il campo da strumentalizzazioni ed accuse, sia nei confronti del management, sia nei confronti  dei lavoratori, tutti convinti e pervasi dal senso di appartenenza ad una storia di circa 300 anni dell’Ente e chiamati – oggi – anche per questo, ad assunzioni di responsabilità.

I lavoratori, nella logica dell’accordo sottoscritto, sono infatti considerati dei finanziatori che così contribuiscono con i loro sacrifici al risanamento dell’ospedale.

La Regione Puglia è stata vicina con forza e con determinazione nello stimolare l’Ente e le organizzazioni sindacali a trovare la strada di composizione della scorsa notte, sulla quale la Regione stessa sarà presente con concrete assunzioni di responsabilità.

Il direttore amministrativo Nino Messina esprime soddisfazione per l’accordo che concretizza, insieme alle altre misure di contenimento, l’obiettivo di garantire una sostenibile percentuale di soddisfazione della Massa Creditoria e, non da ultimo, la rinnovata serenità dei lavoratori elemento essenziale per l’assistenza, la cura e il conforto dei pazienti.

I dottori Franco Quatraro e Giovanni Manobianca, e Michele Petrelli, a nome delle OO.SS., sottolineano il grande valore dell’accordo unico nel suo genere per il grande rilievo che viene dato ai lavoratori, che così potranno dimostrare di credere nel futuro dell’Ente senza subire penalizzazioni mettendo in sicurezza il Piano di concordato, salvaguardando i posti di lavoro  e i livelli retributivi.

Il direttore sanitario, Antonio Sanguedolce, apprezza tutto il lavoro svolto in questi ultimi giorni per la ormai riconquistata fiducia reciproca tra tutti i protagonisti (Regione Puglia, Ente Miulli e Lavoratori) su cui si fonda una strada trasparente di condivisione di tutti i processi strategici e di governance dell’ente.

Un primo passo è stato fatto. L’auspicio di tutti è che il confronto possa continuare sugli ulteriori temi ancora da affrontare in un clima di rinnovata fiducia».

CISL FP – CISL Medici – UIL FPL – UIL Medici – FIALS – FSI CNI – NURSIND – AAROI EMAC – FASSID SNR – FASSID SINAFO – CIMO – FVM
L’Amministrazione Ospedale Ente Ecclesiastico “F. MIULLI”

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Commenti

  • carlo colafemmina (utente non verificato)

    Perché l’amministrazione non è intervenuta sulle internalizzazioni ( care service, portineria, uff. Informazioni, consulenze ecc ….)? Perché l’ urgenza di chiudere l’accordo in nottata nonostante vi fosse ancora unasettimana e si era già ventilata la notizia della proroga della consegna del concordato al tribunale? Perché i sindacati tranne la CGIL non hanno voluto portare in assemblea le proposte della amministrazione, quando mandato dei lavoratori era quella di non firmare nulla prima di aver fatto un referendum? Perché l’amministrazione ha prima gettato fango sui giornali ed alla regione dicendo che i lavoratori del miulli erano i più pagati salvo poi dire all’incontro che erano disposti a smentire in una conferenza stampa congiunta con i sindacati ( tanto il loro scopo era raggiungo e cioè mettere in cattiva luce i lavoratori perpoter intervanire sui tagli con la benedizione della regione) ? Rispondano a queste domande.

  • VOX Ospedale Miulli (utente non verificato)

    …..dovreste chiedere scusa ai lavoratori!!!! in un paese civile, un manager fallimentare dovrebbe dimettersi!!! avete gestito malissimo i soldi dei contribuenti, dei cittadini, di conseguenza i lavoratori devono pagar per i vostri errori!!!????????!non siete neanche in grado di chiedere scusa. Quanta mediocrità…ci rivediamo tra 5 anni con la nuova procedura fallimentare!

  • vitntonio petrelli (utente non verificato)

    Questo straordinario accordo dei sindacati (meno CGIL) è un buon evento se costituisce da subito una inversione gestionale nel senso della legalità, trasparenza, partecipazione, rispetto dei diritti altrui. Non lo sarebbe affato se se fosse l’esito di ricatti, soggezione, imposizione, o peggio se fosse un patto scellerato sulla pelle dei lavoratori e loro famiglie e sul futuro dell’Ospedale e del nostro territorio. Non va taciuto infatti che la situazione fallimentare di oggi è il frutto di un ventennio di malgoverno ecclesiastico, caratterizzato da abusi, prevaricazioni, illegalità, provvedimenti azzardati ed opachi, sottratti al controllo ed alla trasparenza, con la complicità interessata degli organi regionali. La voragine debitoria è soprattutto il frutto di questa miscela micidiale e non si comprende perché debbano, con effetti deleteri sul territorio, pagare i lavoratori, tenuti sempre lontani da ogni forma sistematica di rendicontazione, trasparenza, mentre si

  • Celestino Quinto (utente non verificato)

    IL MANAGEMENT DELLA DOPPIEZZA. Qualcuno forse ricorderà le belle parole del managemt con grembiule o del management nonviolento… Bei propositi che si sono infranti difronte alla cruda realtà. Voorei avere chiarimenti almeno su di un punto: la richiesta di proroga al concordato. E’ vero o no che era stato afferrmato categoricamente dai vertici pwc che una richiesta di proroga del concordato avrebbe compromesso la procedura? E’ vero o no che i sindacati sono stati costretti a firmare quella notte sotto il ricatto dei tempi stretti per la chiusura della procedura? Oppure hanno firmato pur sapendo che era già stata concessa una proroga di due mesi?

  • vitantonio petrelli (utente non verificato)

    sperperavano ingenti risorse finanziarie in generosi compensi a consulenti, esperti, legali, servizi accessori affidati a gruppi esterni (quale introito per l’Ospedale?) e opache gestioni (che fine hann fatto i finanziamenti annuali della Colonia Hanseniana?). I sindacati ora devono pretendere chiarezza sui debiti con allontanamento del Delegato e il coinvolgimento sistematico che elimini la gestione padronale, cancro attuale del Miulli, il cui miracoloso sviluppo degli anni ’60 e ’70, fu con il governatore non ’dominus’ degli affari circondato da amici cooptati e subordinati ma, come per legge, rispettoso del personale, delle istituzioni e dei portatori di diritti, in sintonia con la Città. Per rispetto dei sacrifici imposti al personale (ma perché? si sono acclarati debiti e responsabilità?) vi sia rigore gestionale controllabile, tutela suprema dei malati, del personale e non di altre istituzioni, collegamento con la Città. Non vincano i disastrosi furbi di turno.

  • Genghi Giuseppe (utente non verificato)

    Genghi Giuseppe:Tutto è compiuto

  • AM MAS (utente non verificato)

    che vergogna, cacciate Don Mimmo

  • piripi cchio (utente non verificato)

    caro Vitantonio…………sperperavano??? continuano a farlo perchè “certi consulenti” continuano a frequentare il Miulli dettando legge e continuando a non produrre nulla, come del resto hanno fatto dici bene nell’ultimo decennio. Della proroga del concordato caro Celestino Quinto, si sapeva già dal mattino per bocca di Don Mimmo, per cui nemmeno io capisco la fretta di firmare. Ora sto a guardare, prima o poi qualcuno passerà sotto il ponte…………….io so solo che 5 anni con il personale all’osso e ormai stressato a cui si chiede di lavorare di più…………….sono molto lunghi da passare

  • piedi per terra (utente non verificato)

    Genghi Giuseppe ……. mah! … meglio non dirti niente …tanto … capiresti?