“Acquaviva città (ri)aperta”: da stasera le visite guidate alle chiese del centro storico

Aperte al pubblico le chiese di Santa Chiara, di Sant'Angelo, dell'Addolorata, di San Benedetto e dell'Immacolata.
Si terrà stasera, dalle 19 alle 21, il primo appuntamento con “Chiese aperte nel centro storico”, iniziativa inserita nel cartellone “Acquaviva città (ri)aperta” a cura dell’assessorato alla Cultura.
Per l’occasione, le chiese di Santa Chiara, di Sant’Angelo, dell’Addolorata, di San Benedetto e dell’Immacolata, tesori dimenticati del paese vecchio, saranno aperte al pubblico per una visita guidata.
La passeggiata tra le stradine di Acquaviva seguirà un itinerario prestabilito che sarà consegnato a tutti i visitatori e gruppi di giovani accompagneranno il giro improvvisando brani musicali.
Un percorso attraverso la storia e la fede di Acquaviva da non perdere che si ripeterà ogni giovedì di luglio.





Commenti
Si parla di visite guidate….saranno tenute da guide esperte nel campo dei beni culturali, magari laureati o giovani studenti di beni culturali?…o le competenze e conosenze ancora una volta saranno ignorate e magari ci saranno “esperti improvvisatori” che avranno semplicemente imparato a memoria la paginetta di notizie fornita da “qualcuno” e non saranno in grado di rispondere ad eventuali domande più dettagliate o correlate poste dai “visitatori”?…non possiamo prima “riaprire” la città alle persone competenti/risorse umane di Acquaviva e poi magari con l’ausilio di tali competenze riqualificare e recuperare i monumenti/beni materiali del paese?
(1 di 3) in qualità di “qualcuno”, dato che ho la dignità per metterci la faccia, la informo che i giovani che ieri sera hanno egregiamente svolto il ruolo di guide (e ci aggiungo anche improvvisate, ben diverso da “improvvisatori”) durante l’apertura straordinaria di 5 chiese nel Borgo Antico, già nel recente passato è stato impegnato in un’esperienza simile, senza peraltro che lei (così attenta) se ne fosse accorta. Immagino che avrebbe denunciato già allora il grande sopruso subito dalle “persone competenti/risorse umane di Acquaviva”. Se può esserle utile le dico anche che sono tutti acquavivesi (laureati, studenti universitari, maturandi), si sono impegnati a titolo volontario (quindi anche gratuito), in qualità di soci o “simpatizzanti” della sede locale dell’Archeoclub d’Italia “Sante Zirioni”.
(2 di 3) La stessa associazione, che di concerto con l’Amministrazione ha organizzato l’evento “Chiese Aperte nel Borgo Antico”, a garanzia della serietà di quanto sarà illustrato dalle guide, ha anche predisposto, per ciascun monumento, una scheda costruita sulla base della più seria bibliografia locale (G. Fraccascia, C. Gelao, F. Liuzzi, A. Lucarelli, M. Spinelli, S. Zirioni) e sulle schede ministeriali (A e OA, in particolare). Lo scopo dell’iniziativa è chiaro ed evidente a tutti.
Volevo ringraziare pubblicamente, dopo averlo fatto di persona ieri, tutti i ragazzi che con tanto impegno, dedizione e grandi capacità, hanno fatto conoscere alcune delle bellezze del nostro paese, magari rinunciando ad una giornata di mare, per mettersi al servizio della comunità. E’ una cosa che rende fiduciosi per il futuro della nostra Acquaviva. Grazie di cuore.
(3 di 3) Detto questo, potrebbe spiegarmi il nesso fra tutto questo ed il grave sopruso subito dalle “persone competenti/risorse umane di Acquaviva”? non penso che un visitatore si appellerà alla truffa se qualche sua curiosità non potrà essere esaudita… penso al contrario che si apprezzerà la bellezza intrinseca e complessiva del tutto. Infine, visto che legge queste pagine, non si è mai accorta che l’appello al coinvolgimento nelle attività della nostra associazione è stato più volte lanciato a tutti coloro che amano il bello intorno a noi? Perché non dovremmo dare spazio a tutti questi saperi ed esperienze?
Ho fatto un giro giovedì sera ed è stato davvero bello. Quei ragazzi così spontanei ed entusiasti nell’illustrare chicche del nostro centro storico che personalmente non conoscevo…conto di ritornare giovedì prossimo in un paio di chiese che ho visitato frettolosamente e invito chi non l’avesse fatto a fare un giro….davvero caruccia questa iniziativa!
Non è giusto, mi avete escluso a ’sto giro. Io che non ho saltato una sola legislatura, infilandomi a vario titolo nella pappatoia socio-eco-cultural-ricattatorio-tecnico-politica! Che deve fare uno per guadagnarsi il pane? Lavorare? Volete che vada a lavorare? No, ditemelo, perché temo che mi stiate costringendo a fare proprio quello. Volevo solo il bene comune ( cioè mio). Addio.
Io credo che sarebbe meglio se questa importante iniziativa sia messa in programma anche durante la festa patronale e magari sarebbe bello se il Sindaco quest’anno convinca il comitato o chi che sia ( I preti)ha rifare la grande assenza di tutta la festa cioè la PROCESSIONE di mattina come si faceva una volta,questo lo chiedo anche a noi cittadini.BASTA!Anche in questo la colpa e del vescovo che oltre all’ospedale e venuto a comandare a casa nostra che se ne torni al suo paese se ne ha uno.