Miulli: “Respinto il tentativo di dare la colpa ai dipendenti. Carlucci non faccia solo il notaio”

La Redazione

La nota del sindacato che fa il punto sulla riunione di ieri del tavolo tecnico in Regione per il superamento della crisi dell'Ospedale.

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Respinto il tentativo di addossare la colpa della crisi sui lavoratori del Miulli e il nuovo sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, non faccia solo il “notaio” ma indichi con chiarezza quali sono le sue idee per superare la crisi dell’ospedale degli acquavivesi.

A dirlo è la CGIL che in una nota fa il punto sull’incontro di ieri pomeriggio in Regione, dove si è riunito il tavolo di tecnico tra ente regionale, sindacati, Miulli e, per la prima volta, Comune di ACquaviva.

“In data di ieri, 5.7.2013 – scrive la CGIL – le delegazioni delle Organizzazioni Sindacali hanno incontrato,  per una disamina della crisi dell’Ospedale Miulli, le delegazioni della Regione Puglia, dell’Amministrazione Miulli, dell’Amministrazione Comunale di Acquaviva delle Fonti.

Detto momento costituisce  il frutto di altri precedenti incontri tenuti tra le parti in maniera separata.

Riteniamo  nostro dovere dare dovute informazioni sulla riunione rassegnando, altresì,  considerazioni di merito sugli esiti dell’incontro:

1) fa specie  che, in un incontro così importante,  la delegazione trattante dell’Ente Miulli non fosse rappresentata dai suoi vertici istituzionali ma, solamente, dai suoi consulenti e legali di riferimento;

2) la riunione ha permesso di evidenziare i limiti  e le contraddizioni degli indirizzi e delle volontà manifestate da chi, in questo momento,  rappresenta la Governance del Miulli, già individuate, peraltro, nel corso della trattativa aziendale,  desumibili dai gravi ritardi registrati nell’affrontare una crisi i  cui elementi di conoscenza avrebbero dovuto essere, da anni,  ben noti all’Amministrazione Miulli e l’infelice tentativo, per fortuna respinto anche sotto l’aspetto della dimostrazione analitica, di addossarne la responsabilità agli alti costi del personale ovvero all’inadeguatezza degli approvvigionamenti finanziari pubblici;

3) la perfetta assonanza di posizioni  e di valutazioni registrata tra le delegazioni  sindacali e l’Amministrazione  Regionale  che hanno in sostanza chiesto all’Amministrazione Miulli di volersi aprire ad un confronto vero sui costi di produzione  entrando nel merito e nel dettaglio delle singole voci di spesa;

4) il superamento del tavolo di trattativa aziendale che non è riuscito a produrre, peraltro e non certo per responsabilità delle organizzazioni sindacali, alcun risultato  spendibile,  anche nel confronto apertosi con la Regione Puglia, a riguardo delle garanzie richieste dal movimento dei lavoratori sul mantenimento dei livelli occupazionali e di reddito, pesantemente messi in discussione dal piano di rientro elaborato dall’Amministrazione Miulli;

5)  desta preoccupazione una mancata analisi sulla proprietà del Miulli, che pure non è un “momento altro”  rispetto ai temi in discussione,  non fosse altro per  le precise responsabilità  attribuibili a chi ne detiene gli assetti. Illuminante, in tal senso, è  un’ultima posizione espressa dalla Governance dell’Ente, con nota del 19.06.2013 Prot. N. 0008090 che individua il Miulli “come un Ente non diocesano, con personalità giuridica autonoma (?); 

6)  esprimiamo auspici che il Sindaco del Comune di Acquaviva delle Fonti, che pure ha affermato di essere, sulla vicenda  Miulli,  portatore degli interessi della municipalità di Acquaviva delle Fonti, voglia superare  dichiarazioni di principio sul suo ruolo di “facilitatore del confronto tra le parti” (?) o le  posizioni  notarili espresse con la  presa d’atto “che nessun rappresentante della comunità acquavivese è stato designato a far parte del neo eletto Consiglio per gli Affari Economici” ed indichi con chiarezza alla cittadinanza,  su un tema sensibile del suo programma elettorale,  quali siano le linee di intervento che l’Amministrazione Comunale intende porre in essere per dare concretezza a volontà già pubblicamente espresse

7) intendiamo conclusivamente, fin dal prossimo  incontro tra le parti,  previsto per Giovedì 11.7.2013, fare e chiedere chiarezza sul nodo  delle società partecipate dal Miulli e da imprenditori privati (gestione del bar, dei parcheggi a pagamento, delle altre attività commerciali etc.) e dei sevizi esternalizzati (ufficio Informazioni, pulizia e sanificazione degli ambienti ospedalieri, manutenzione, uffici di portineria, lavanolo, centrale di sterilizzazione, etc) alla luce, anche degli effimeri e discutibili  ritorni,  sotto l’aspetto costi-benefici,  che è dato registrare dalle prime informazioni raccolte”.

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Commenti

  • piripicchio po (utente non verificato)

    necrologio di una morte annunciata, si aprono scommesse sulla fine del “Miulli” che a quanto pare non è di nessuno!! Ne del Vaticano, ne della Diocesi, ne del comune………….ma di chi è?? Allora da domani ci prendiamo un pezzetto ciascuno come souvenir della grande cattedrale nel deserto illuminata a giorno!

  • savonarola … (utente non verificato)

    … anche la regione Puglia, ieri come oggi, ha la sua parte non trascurabile di responsabilità, perché anziché fare quello che la legge gli imponeva e gli impone di fare, chiedeva lumi al Ministero degli Interni, incompetente a decidere sulle Opere Pie, e oggi si nasconde dietro le dichiarazioni pilatesche del Presidente Vendola quando afferma che la questione Miulli è giuridica e non politica (sic.) e bisogna comunque tener conto delle decisioni giurisprudenziali (ottenute con falsi o inesistenti documenti). Per quanto riguarda il Sindaco dia prova di quanto ha promesso in campagna elettorale, essendoci un giudizio in corso, si presenti in Tribunale, si faccia garante degli interessi della Città e ne rivendichi le proprietà dei vecchi plessi del Miulli di via Maselli Campagna costruiti, tra l’altro, oltre che con le donazioni dei benefattori, con i finanziamenti della Cassa Depositi e prestiti. Chi Vuole intendere intenda.

  • vitantonio petrelli (utente non verificato)

    Gent.ma Giuseppina, Il Consiglio degli Affari economici è stato nominato il 24 giugno scorso, ai sensi del diritto canonico (can.1280) e non delle Tavole di Fondazione, come èprescrive lo stesso diritto canonico. Ne fanno parte: Rev.do Domenico Natale, Filippo Anelli, Nicola Nicoletti, Gialuigi Baroni, Vincenzo M.Larocca, Cinzia Germinario. Il Sindaco nella riunione ha lamentato l’assenza della rappresentanza del Comune, che non deve essere cooptata dal Governatore, ma nominata dal Consiglio Comunale, secondo diritti che risalgono al 1790 e mantenuti fino ad una venitna d’anni fa. L’attuale Dirigenza Ecclesiastica dell’Ospedale, ritenendo (falsamente) di aver completato il processo di ecclesiasticizzazione, ha espulso i nostri rappresentanti, come espelle continuamente la Città da ogni rapporto con l’Ospedale, operando, contro lo stesso diritto canonico, in modo padronale. Con calma e civilmente, ma con determinazione e fermezza, vanno ripristinati la verità ed i diritti della Città

  • savonarola … (utente non verificato)

    Alla Fondazione Miulli non si applica il diritto canonico ma il codice civile e le leggi dello Stato Italiano per questo il consiglio per gli affari economici è un organismo abusivo che sotto gli occhi e l’indifferenza di tutti produce illegalmente effetti. Nel novero delle responsabilità, riguardo il Miulli, vorrei ricordare anche quelle del clero della nostra Città che con la sua latitanza e la sua inedia e forse anche la sua connivenza, ha permesso che la situazione precipitasse fino a questo punto. Ricordiamoci che al declino del Miulli si è arrivati attraverso un percorso fatto di operazioni illegali e di soprusi che, seppur documentati, restano ad oggi impuniti.

  • jamiroquai jamiroquai (utente non verificato)

    a questo punto mi auguro che possa davvero fallire e chiudere il Miulli e che le responsabilità saranno ripartite in ugual misura, tra la Regione Puglia, il Vescovo, il comune, gli amministratori, i sindacati ed i lavoratori. Che schifo…….

  • savonarola … (utente non verificato)

    Il Miulli non può fallire perché non è privato. La procedura di concordato preventivo è illegittima. la Regione faccia il suo, allontani i responsabili della mala gestione, gli faccia pagare i debiti con il loro patrimonio e attivi, in base a quanto prevedono le leggi dello stato italiano, l’acquisizione del Miulli al servizio sanitario regionale.

  • antonio magarielli (utente non verificato)

    vitantonio petrelli potrebbe essere un degno e soprattutto competente rappresentante del comune nominato dal sindaco.

  • TOMMI P (utente non verificato)

    savonarola ma in quale università internazionale hai studiato? renditi conto delle balle che scrivi. conosci il significato del termine “illegittima”?

  • savonarola … (utente non verificato)

    …..improponibile

  • savonarola … (utente non verificato)

    …improponibile e illegale come tutto ciò che il Miulli ha subito da trent’anni a questa parte: il mancato riconoscimento in Ente ospedaliero, ai sensi della legge 132/68, lo scioglimento della consulta ospedaliera, tutte le procedure attivate per la costruzione del nuovo monoblocco, la vendita del lascito di Castellaneta, già sede del centro dialisi, il parcheggio a pagamento su un’area asservita, il possesso abusivo dei locali del vecchio plesso di via Maselli Campagna e, da ultimo, l’attivazione di una procedura non ammessa per gli enti pubblici non economici. Questa è la sostanza il resto e aria fritta

  • savonarola … (utente non verificato)

    L’aria fritta è l’indifferenza e l’ignoranza degli acquavivesi sulle problematiche inerenti il Miulli. Il Miulli è una Opera Pia, fondazione pubblica fatta alla nostra Città e doveva essere gestita dalla sua principale autorità canonicale in alternanza con il Sindaco. Da tempo ormai le inadempienze e i falsi prodotti dalla gestione ecclesiastica avrebbero decretato questa alternanza che, paventata a mons. Pisani dal Card. Prefetto della Congregazione pro clericis, purtroppo, per inerzia e/o connivenza delle amministrazioni di Acquaviva succedutesi nel tempo. La soluzione per il Miulli doveva e potrebbe essere quella dell’ospedale Galliera di Genova, già Opera Pia fondazione De Ferrari-Sale, divenuto nel 1969 Ente ospedaliero pubblico, ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione, ai sensi dell’art. 9 della legge n.132/68…

  • Primo 71 (utente non verificato)

    Aria fritta. Qual è la sostanza? E’ la solita CGIL che gioca ad accusare, rompendo senza costruire. Ma chi ha firmato il documento: ….. Amatulli?

  • Alberto Il grande (utente non verificato)

    Si sta sgonfiando Carlucci?….voglio proprio vedere come si porrà difronte ai problemi della gente. Anche lui si metterà dalla parte del vescovo e dei preti contro i lavoratori. Nessuna parola ancora dopo due mesi contro l’amministrazione del miulli e dell’inadeguatezza degli stessi ad affrontare la crisi. Può risolvere il problema lo stesso che lo ha creato?

  • giuseppina lerario (utente non verificato)

    Credo che non si possa non essere d’accordo, in linea di massima, con quanto dice la CGIL, dato che quando il malato è grave bisogna ricorrere a cure radicali e spesso bisogna affondare il bisturi. Aggiungiamo però che forse la CGIL doveva far sentire un po’ prima la sua vibrante voce. Comunque questo è senz’altro uno dei problemi scottanti per il quale il Sindaco dovrà misurarsi.

  • vitantonio petrelli (utente non verificato)

    L’affermazioni del Governatore al punto 5 (Il Miulli non è un ente diocesano) è contaddetta dalla recente nomina ufficiale del Consiglio per gli Affari Economici dell’Ospedale, costituito secondo il diritto canico (canone 1280, che del resto ribadisce ’a norma degli statuti’ regolarmente clapestati invece dall’Ente Ecclesiastico). Il Consiglio è subentrato alla vecchia Consulta Ospedaliera e costituisce il segno della ecclesiasticizzazione e diocesizzazione del Miulli, dopo il famigerato ’Attestato’ del 1.10.1987 del Ministero Interni, in cui per proclamare il Miulli come Ente Ecclesiastico si sono occultati il Testamento e lo Statuto, un reato sanzionato dall’art. 85 della legge n.6972/1890. Il giornale della CEI, AVVENIRE, il 18 marzo 2009 scriveva “Il Miulli, propprietà della diocesi” ed alle rimostranze del Sindaco rispondeva il 21 aprile 2009 “la diocesi svolge una funzione di tutela su tutti gli enti ecclesiastici del proprio territorio, compreso l’Ente Miulli’.

  • vitantonio petrelli (utente non verificato)

    Ma occorre allora individuare chi è l’Ente Ecclesiastico. Le due recenti sentenze del Consiglio di Stato del 9 febbraio scorso parlano di “ENTE ECCLESIASTICO CHE GESTISCE L’OSPEDALE MIULLI”: dunque non vi è identicità tra l’Ospedale Miulli e l’Ente Ecclesiastico, responsabile quest’ultimo della usurpazione e gestione debitoria, dopo aver stravolto lo Statuto, che lo stesso diritto canonico impone di osservare (can 1257:”i be ni temporali appartenenti a persone giuridiche private sono retti dai propri statuti e non da questi canoni”). L’Ente Ecclesiastico responsabile della gestione abusiva e debitoria, deve risarcire l’Ospedale, senza scaricare sui dipendenti, vittime insieme all’Ospedale. Ma chi è l’Ente Ecclesiastico: il Vescovo, la Diocesi? Decidano loro chi è l’Ente Ecclesiastico che deve risarcire il Miulli. Il Comune, suo erede, vigili che non subisca danno e si costituisca parte civile a sua difesa.

  • celestino quinto (utente non verificato)

    Il neosindaco dovrebbe fare chiarezza sull’argomento.

  • luigi forzalecce (utente non verificato)

    SARA’ MAI POSSIBILE ASCOLTARE LA VOCE DI VENDOLA? QUANDO NOI LAVORATORI SAREMO DEGNATI DI CONOSCERE IL SUO PROPONIMENTO SUL DA FARSI RIGUARDO IL PROBLEMA MIULLI? OPPURE I LAVORATORI DEL MIULLI SONO PER VENDOLA LAVORATORI, CITTADINI ED ELETTORI DI SERIE B? ESPRIMO TUTTA LA MIA PERSONALE SFIDUCIA NEI CONFRONTI DELL’ATTUALE CLASSE DIRIGENTE DELLA PUGLIA.

  • cittadino serio (utente non verificato)

    Il fatto è serio. Una gatta da pelare.

  • ultimo 71 (utente non verificato)

    Aria fritta. Qual è la sostanza? Sempre le solite c…..e della CGIL

  • giuseppina lerario (utente non verificato)

    Una domanda a Vitantonio Petrelli, lui parla di “recente nomina ufficiale del Consiglio per gli Affari Economici dell’Ospedale”…. possiamo sapere chi sono i componenti? oppure è un segreto anche per Vitantonio Petrelli ?

  • savonarola … (utente non verificato)

    per concludere, per quel gran sapientone (sic) del tommi p, poichè il Miulli non può fallire, se ne deduce che non può essere sottoposto a procedure pre fallimentari a differenza dell’ente ecclesiastico che è cosa diversa dal Miulli. L’illegittimità si riferisce al soggetto che facilmente viene confuso se non scambiato. Le mie balle, comunque, hanno a fondamento gli unici documenti esistenti sul Miulli, quello che tu affermi si commenta da solo. Documentati e smettila di fare il professore del nulla.